Le donne, i cavalier e non solo

C’è di tutto nella folla di mostre del 2008, dall’antichità ai tempi nostri. Cominciamo dall’antico, che sembra avere un deciso revival. Il 28 giugno si aprirà a Roma «Roma e l’Egitto dalla storia al mito» (Castel Sant’Angelo, sino al 28 ottobre), che illustrerà i rapporti secolari di Roma con l’Egitto attraverso antiche testimonianze egizie rimaste sul suolo romano e indagherà l’apporto della civiltà egizia sulla nostra cultura. Un’altra mostra, «Exempla. La rinascita dell’antico nell’arte italiana. Da Federico II ad Andrea Pisano (Rimini, Castel Sismondo, 20 aprile - 7 settembre) metterà a confronto capolavori di artisti del Duecento con opere classiche che li hanno ispirati. «Rinascimento e passione per l’antico. Andrea Riccio e il suo tempo» (Trento, Castello del Buon Consiglio, 4 luglio - 2 novembre) tratterà la situazione creatasi tra Padova e Venezia allo scoccare del Cinquecento, individuando nella passione per l’antichità la radice comune di artisti come Donatello, Mantegna, Bellini, Giorgione e Tiziano.
Una mostra di quelle che si definiscono «kolossal» rievocherà a Venezia (Palazzo Grassi) la caduta dell’impero: «Roma e i Barbari» sarà aperta dal 26 gennaio al 20 luglio. Ed ecco «Matilde di Canossa, il papato, l’impero. Storia, arte, cultura alle origini del romanico» (Mantova, Casa del Mantegna, 31 agosto - 11 gennaio 2009), una mostra che attraverso reperti e documenti riproporrà l’epoca della celebre contessa, vissuta nell’XI secolo. Mentre «L’abbazia di Matilde. Arte e storia in un celebre monastero dell’Europa benedettina 1007-2007» (San Benedetto Po, 31 agosto-8 dicembre), ripercorrerà le vicende del monastero fondato nel 1007 da Tedaldo, nonno di Matilde, e successivamente luogo di sepoltura della nobildonna.
Il tardo Medioevo e il Rinascimento olandesi, poco noti rispetto agli stessi periodi fiamminghi, sarà testimoniato da una fascinosa esposizione di dipinti di «Primitivi olandesi» al Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam (16 febbraio - 25 maggio). Pittori anonimi, molto bravi, di Haarlem e Delft potranno essere studiati e confrontati.
Tra le novità del Rinascimento, «Pintoricchio», che si apre a Perugia (Galleria Nazionale dell’Umbria e Palazzo Baldeschi al Corso, 2 febbraio - 29 giugno). Era da tempo infatti che non si sentiva parlare di questo grande capobottega umbro, vissuto nella seconda metà del XV secolo. Un maestro dalla facile vena narrativa e un forte gusto archeologico, cui la città natale dedica una grande mostra nel 550° anniversario della nascita. In collegamento la città di Spello presenterà, con un particolare allestimento, il capolavoro dell’artista, il ciclo pittorico della «Cappella Bella» della chiesa di Santa Maria Maggiore.
Più scontato appare invece «Tiziano. Il tempo della maturità e la sensualità della pittura» che aprirà i battenti a Venezia il 25 gennaio (Gallerie dell’Accademia, sino al 20 aprile), provenendo dal Kunsthistorisches Museum di Vienna: un’occasione per ammirare ventotto capolavori del tardo Tiziano.
Dal Rinascimento al Seicento con «Guido Cagnacci. Protagonista tra Caravaggio e Reni» (Forlì, Musei San Domenico, 20 gennaio - 22 giugno). Alla ribalta con ottanta dipinti un raffinato e inquieto artista, pittore della bellezza femminile, a lungo dimenticato. Con lui ci saranno contemporanei di spicco come Caravaggio, Artemisia e Orazio Gentileschi, Lanfranco e Guido Reni. Si annuncia interessante «Salvator Rosa tra mito e magia» (Napoli, Museo di Capodimonte, 18 aprile - 29 giugno), che sonda la personalità artistica del pittore, poeta e musicista napoletano, attivo a Napoli, Firenze e Roma ed autore di dipinti con stregonerie, allegorie, storie sacre, mitologiche e ritratti.
Il Settecento sarà ricordato in tre mostre allestite alla Galleria del Credito Valtellinese, al Museo Diocesano di Milano e a Palazzo Seroli a Sondrio (11 aprile - 19 luglio), che tratteranno «I Ligari, pittori del 700 lombardo», riscoperti attraverso dipinti e disegni, sacri e profani. Palazzo dei Diamanti di Ferrara prepara invece una grande retrospettiva sul pittore romantico inglese «Turner e l’Italia», che si inaugurerà il 16 novembre (sino al 22 febbraio 2009).
Per chi ama il cancan e «La belle Époque», ecco a Palazzo Roverella di Rovigo dal 10 febbraio al 13 luglio una bella mostra con opere di De Nittis, Boldini, Zandomeneghi e altri sino a Boccioni e Cavaglieri. Milano anticipa il centenario del Futurismo con la grande mostra a Palazzo Reale «La modernità futurista di Balla» (14 febbraio - 18 maggio): 200 opere dell’artista, 37 anni dopo l’ultima retrospettiva a lui dedicata. La seconda metà del Novecento registra una rassegna di grande significato alla Fondazione Beyeler di Basilea (Baselstrasse 77): dal 27 gennaio al 12 maggio saranno esposte oltre cento tele di una trentina di grandi protagonisti dell’Action Painting.
mtazartes@tele2.it