Doping, Marion Jones mentì Condanna: 6 mesi in cella

L'ex campionessa olimpica di 100 e 200 metri dovrà scontare sei mesi di condanna in carcere. Lo ha stabilito il triobunale di New York. Deve già restituire tutte le medaglie conquistate: è sull'orlo della rovina economica

New York - L’ex campionessa olimpionica Marion Jones, vincitrice di tre medaglie d’oro e di due di bronzo alle Olimpiadi di Sydney 2000, è stata condannata oggi a White Plains, a New York, a sei mesi di carcere perché giudicata colpevole di aver fatto uso di sostanze dopanti. Aveva già detto basta all'atletica e dovrà restituire tutte le sue medaglie. La velocista è stata condannata per aver mentito ai procuratori federali sull’uso che ha fatto di steroidi. Il giudice della corte distrettuale Usa Kenneth Karas ha emesso la sentenza dopo che l’atleta, che ora con seri problemi economici, ha ammesso la sua responsabilità per due capi d’accusa lo scorso ottobre.

Aveva chiesto misericordia A dispetto dell’implorazione rivolta ai giudici affinché non la separassero dai suoi due bambini, "anche per un breve periodo di tempo", Marion Jones è stata condannata oggi a sei mesi di prigione per frode bancaria (nella quale fu coinvolta dall’ex-compagno, lo sprinter Tim Montgomery) e per avere mentito agli ispettori federali, ai quali nel novembre del 2003 aveva negato di avere mai fatto uso di sostanze dopanti. Lo scorso ottobre la Jones ammise di avere usato steroidi "diverse volte prima delle Olimpiadi di Sydney" e di avere continuato a farne uso "anche dopo". La Jones aveva chiesto ai giudici di "avere misericordia in quanto esseri umani" e di non essere condannata al carcere.

Ex figlia del vento La sentenza di oggi chiude definitivamente il sipario sulla caduta di una donna celebrata in passato come la più grande sportiva del mondo. Alle Olimpiadi di Sydney aveva infatti vinto tre medaglie d’oro e due di bronzo. Medaglie che la Jones ha già restituito al Comitato olimpico internazionale.