Doppio colpo: venduti un 40Alloy e un 52Steel

Massimo Perotti: «Sono soddisfatto, finalmente un mercato vivace con ottime prospettive»

Doppio colpo Sanlorenzo al Monaco Yacht Show appena concluso. Venduti un 40Alloy, 40 metri, e un 52Steel. Il primo, modello icona che ha introdotto per la prima volta le terrazze apribili, è destinato a un armatore giapponese. La scelta dell'alluminio per Sanlorenzo 40Alloy permette di mantenere alti i livelli di performance e qualità oltre a garantire eccellenti prestazioni.

Il secondo è un superyacht in metallo di 52 metri di lunghezza. Tra gli elementi distintivi dei Sanlorenzo 52Steeel, subito in rilievo l'intera zona di poppa: sul main deck la piscina dal fondo trasparente permette il passaggio di luce nell'ambiente sottostante, una esclusiva beach area che si ricava dall'apertura dei portelli su tre lati che poi diventano spiaggette sul filo dell'acqua. Il 52Steel fa parte della Sanlorenzo Superyacht, dedicata a modelli in acciaio e alluminio sopra i 40 metri, una produzione che ha registrato negli ultimi anni una forte crescita: sono infatti 21 i superyacht costruiti a oggi e 15 quelli attualmente in costruzione.

Soddisfatto Massimo Perotti, presidente e amministratore delegato di Sanlorenzo Yachts.

«Il primo ciclo della nuova stagione dei saloni - Cannes, Genova e Monaco - si è concluso al di là delle aspettative - spiega il Cavaliere - Anche dal Principato abbiamo avuto riscontri positivi con la vendita di due imbarcazioni importanti e numerosi contatti, alcuni dei quali potrebbero concretizzarsi a breve. Direi che finalmente siamo di fronte a un mercato vivace, bene intonato. Buone sensazioni, davvero».

Atteso e ammirato l'ultimo gioiello dell'atelier della nautica: il 500Exp. La filosofia di base è sempre la stessa che caratterizza la linea Exp, imbarcazioni con scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, progettato per navigare a tutte le latitudini, ma dalle dimensioni maggiori (da 43 a 47 metri fuori tutto). In particolare è stato aggiunto anche uno spazio dedicato per ospitare un elicottero.

«Meglio definirlo evoluzione del 460, con un area elicottero touch & go - aggiunge Perotti - Il velivolo, una volta smontato, può essere tenuto sulla barca».

AR