Dorotheum, l'arte non conosce crisi

È stato un anello, un preziosissimo anello con un brillante solitario, il vero protagonista della prima settimana d'aste di Dorotheum a Vienna: il brillante «natural fancy yellow» di 26,95 carati, montato in platino, il 18 aprile è stato aggiudicato per 596.300 euro, pezzo e prezzo eccezionali. La stima era compresa in un range tra i 380mila e i 500mila euro, quindi è stata significativamente superata. Si tratta, infatti, della somma più alta pagata all'asta in Austria per un anello con un grosso brillante. Dorotheum, la più antica casa d'aste in Europa, fondata nel 1707, tiene a sottolineare che la seduta-record ha suscitato un enorme interesse tra le clientela internazionale.
Tra i lotti top, seppure staccati nel livello del prezzo, vanno segnalati un paio di orecchini di brillanti (91.800 euro), un girocollo di diamanti (83.160), un altro solitario da 51.540 (tutti i prezzi sono comprensivi dei diritti d'asta).
Nella seduta dedicata alla pittura dell'Ottocento, la star è stata una Cleopatra morente del viennese Hans Makart, artista vissuto tra il 1840 e il 1884. Sala affollatissima, alta tensione e battaglia di offerte hanno premiato la bellezza del dipinto orientalista datato 1875: e alla fine la tela è stata aggiudicata per 757.300 euro, il prezzo più alto mai pagato al mondo per un'opera del pittore viennese. Poco noto in Italia, ma una vera celebrità in Austria, Makart fu il più influente pittore del tardo Ottocento, e dà anche il nome a un periodo storico-culturale di Vienna, detto appunto il «periodo Makart».
È ipotizzabile che questo risultato record possa gettare nuove luci internazionali sull'autore. La Cleopatra morente, dipinto molto rappresentativo dell'epoca, ha i tratti idealizzati dell'attrice austriaca Charlotte Wolter, per la quale il pittore aveva progettato un certo numero di costumi di scena.
La seduta dedicata agli Antichi maestri, il 17 aprile, è stata invece dominata da un dipinto di Jusepe de Ribera, che ha raggiunto i 711.300 euro. Si è trattato di un Cristo deriso, un dipinto importante scoperto recentemente. La stima era compresa in una forbice di 300-500mila euro; quindi è stata più che raddoppiata la valutazione più bassa.
Anche altre opere inedite, di recente scoperta, sono state molto apprezzate alla stessa asta, raggiungendo quotazioni di rilievo: una tra queste è la figura femminile di Giuseppe Maria Crespi, che simboleggia l'allegoria dell'abbondanza, una giovane donna che tiene una rosa tra le mani come simbolo della bellezza (è stata aggiungicata a 366.300 euro); era inedita anche la scena di paese di Jan Bruegel II, aggiundicata a 317.500 euro.
Record mondiale per una Madonna con bambino, San Giovanni e putti di Cornelis van Cleve, che ha ottenuto 244.300 euro. Aggiudicazioni di rilievo anche per Alessandro Magnasco e per Pietro Antonio Rotari.
Angelica Cicogna Mozzoni, direttrice della sede milanese di Dorotheum, sottolinea che la qualità vince sempre, anche nei momenti di crisi, e che le opere importanti, nelle sedi giuste, non fanno difficoltà a trovare i compratori interessati. La settimana viennese, che è stata molto affollata, ne è una prova molto eloquente.