Dragon, il valore concreto del riconoscimento vocale

Molti utenti di smartphone si sono abituati a utilizzare assistenti vocali integrati per avviare in modo veloce ricerche e dettare Sms. Queste funzionalità di riconoscimento vocale sono fornite in modalità «Cloud» e si possono applicare solo a brevi testi senza poter personalizzare vocaboli e altro. Un'applicazione completa di riconoscimento vocale richiede, invece, di essere installata su un computer. In questo modo dispone delle risorse di elaborazione e memoria necessarie per trasformare il dettato ad ampio vocabolario dell'utente in testi scritti in modo accurato.
Il valore molto concreto della dettatura su computer è la riduzione del tempo necessario alla composizione di un documento o di un'email: tipicamente due terzi del tempo impiegato per scrivere a tastiera sono risparmiati grazie al riconoscimento vocale. Una tecnologia con questa enorme potenzialità non si limita, comunque, a rendere solo più veloce la scrittura per gli utenti «business» o per gli studenti: rende possibili molte altre applicazioni di utilità personale e sociale.
Una prima applicazione riguarda la sottotitolazione di eventi. Le persone con problemi di sordità, parziale o totale, incontrano notevoli difficoltà quando assistono a congressi, seminari e alle trasmissioni tv.
La produzione dei sottotitoli rende immediatamente fruibili i contenuti a tutte le persone con disabilità uditive. Mentre per i film e le trasmissioni registrate i sottotitoli possono venire tranquillamente preparati off-line, nei seminari e durante le dirette televisive è necessario per generare i sottotitoli molto rapidamente, così da risultare in massima sincronia possibile con il soggetto parlante. Un ritardo anche solo di diversi secondi vanificherebbe questo servizio, rendendo doppiamente complicato lo sforzo della persona audiolesa. La tecnologia della dettatura ha dimostrato di essere la migliore tecnica disponibile per redigere sottotitoli nel minor tempo possibile: un abile «re-speaker» può, infatti, ripetere in diretta il parlato del soggetto originale e, grazie alla capacità di condensare le frasi (eliminando eventuali ripetizioni), produrre sottotitoli concisi e sincronizzati con l'andamento della trasmissione.
Quando in televisione, a differenza di un congresso, i soggetti parlanti sono diversi, bastano alcuni «re-speaker» coordinati tra loro per assicurare la qualità del servizio di sottotitolazione.
Un altro tipo di applicazione del riconoscimento vocale viene in aiuto a chi presenta disabilità motoria. Chi è affetto da paraplegia o tetraplegia non è, infatti, in grado di utilizzare tastiera e mouse, e questo limita l'accesso informatico, oltre che penalizzare l'autosufficienza e la privacy, dovendo ricorrere all'aiuto di altre persone. In questi casi, la voce rappresenta la soluzione. Una volta acceso il computer, tutte le operazioni di lancio di applicazioni, scrittura email, navigazione Internet, risposta a sistemi di messaggistica e chat, aggiornamento di pagine social, possono avvenire dietro «comandi vocali» e «dettature» gestite dal disabile in autonomia. Alcune testimonianze realizzate da persone con disabilità motoria sono state raccolte in forma di video sul canale Youtube DragonNuanceItalia. Si tratta di esempi concreti di come la tecnologia si mette al servizio della persona, non sostituendosi a essa ma consentendole di esprimersi e comunicare liberamente.
Un'ulteriore applicazione molto interessante del riconoscimento vocale riguarda la didattica per persone con disturbi dell'apprendimento. Alla base vi è principio che la dettatura vocale è esente da errori ortografici: tutte le parole presenti nel dizionario linguistico di Dragon sono scritte correttamente. Anche le espressioni «personali» aggiunte dall'utente sono memorizzate con tutte le sillabe e accenti nella giusta posizione. Dragon, pertanto, non farà mai un errore di ortografia. Vi possono essere parole «fuori contesto» perché magari pronunciate male dall'utente, ma in ogni caso ogni singola parola sarà sempre scritta correttamente, anche quando non corrisponde a ciò che l'utente intendeva pronunciare.
Questo consente di applicare Dragon come ausilio per persone dislessiche e disortografiche, per aiutarle a riconoscere la corretta forma scritta delle parole che loro pronunciano perfettamente ma spesso non riescono a scrivere correttamente.
Dragon «apprende» pronuncia e stile di ciascuno, e trascrive il dettato in modo decisamente più rapido e accurato rispetto alla battitura su tastiera. In questo modo, consente di trarre il massimo valore dalla voce, lo strumento espressivo più potente e flessibile, e che ci distingue e ci specializza.