E riesce l’Anthology che stregò Dylan

La «bibbia» della musica popolare fu pubblicata nel 1952. L’acquistò anche la Casa Bianca

da Milano

Negli anni Venti, un secolo prima dell’Ipod, la musica si ascoltava alla radio o sul fonografo, e quest’ultimo era in auge tra i neri e i proletari bianchi, perché costava meno della radio e in più non bisognava pagare l’elettricità. Così tutti compravano i dischi di blues e folk che con gli anni andarono distrutti e perduti.
Nei decenni successivi però ci furono personaggi come Harry Smith (eccentrico e poliedrico artista senza dimora famoso per i suoi surreali film) che girando le riserve indiane, i bidoni della spazzatura, i musei, le chiese ha raccolto la bibbia della musica popolare - poi pubblicata nel 1952 - come Anthology of American Folk Music e oggi ripubblica in un bel cofanetto di tre tripli cd. L’Anthology è il vademecum su cui hanno studiato Bob Dylan, Joan Baez e tutti i grandi cantautori degli anni Sessanta.
Come avrebbero potuto altrimenti metabolizzare e «rubare» brani come See That My Grave I Kept Clean di Blind Lemon Jefferson, ballate allegoriche come John Henry o Old Lady and the Devil oppure scoprire che il padre del Mississippi blues Charley Patton incise il celeberrimo Boll Weevil Blues (storia del micidiale insetto che distruggeva il cotone) sotto il nome di The Masked Marvel? Dave Van Ronk, pioniere del Greenwich Village, ricorda: «Tutti noi conoscevamo a memoria parole e musica di quei brani, anche di quelli che odiavamo. Nel diciannovesimo secolo nel Parlamento inglese, quando qualcuno citava un passo classico in latino, l’intera camera si alzava in piedi e declamava con lui all’unisono. Nei locali folk succedeva la stessa cosa». E Dylan: «Woody Guthrie, Blind Willie McTell e Harry Smith sono i miei veri maestri». Quando la Casa Bianca decise di iniziare la sua collezione di dischi, il primo album che ordinò fu l’Anthology.
Un must per gli appassionati e una bella tentazione per i curiosi - naturalmente con inclinazioni per blues, country, old time music, folk, cajun con nomi come Carter Family, Memphis Jug Band, Mississippi John Hurt, Blind Willie Johnson) - questo cofanetto con due eleganti libri all’interno che citano l’origine dei brani e degli autori, il numero di catalogo originale e le più importanti versioni di altri autori.