E Roma abbraccia Silvio

«Chi non salta comunista è!». Il grido infiamma i numerosi militanti e simpatizzanti del Popolo della Libertà, che saltano e sventolano le bandiere sotto il palco posto davanti all’Arco di Costantino, con lo sfondo del Colosseo. L’occasione è il comizio finale del Pdl con Silvio Berlusconi, Gianfranco Fini e i due candidati per Comune e Provincia, Gianni Alemanno e Alfredo Antoniozzi. «Non possiamo saltare, se no viene giù il palco...», ironizza Alemanno, mentre Fini sorride al suo fianco. Già dal primo pomeriggio tutta la zona del Colosseo era affollatissima, con militanti provenienti da tutte le regioni italiane. Tra i primi ad arrivare sul palco proprio i due candidati del Pdl capitolino assieme al leader di An. E scattano subito le note dell’Inno di Mameli, che danno il via ufficiale alla manifestazione. «Tutti i sondaggi - spiega Alemanno dal palco - dicono che ci sarà il ballottaggio e questo è quello che sentiamo in città, tra la gente che non vuole tornare al passato». Riferendosi poi alla manifestazione al Colosseo, Alemanno aggiunge: «Chiudiamo la campagna con messaggi di speranza, di rinnovamento istituzionale e di garanzia assoluta per la sicurezza e contro il degrado. La prima cosa che farò, una volta eletto sindaco, sarà l’espulsione dei 20mila immigrati che hanno compiuto reati». Non manca una stoccata a Veltroni: «Due anni fa era applaudito da tutti, lo consideravano buono, bravo e valido per Roma. Ma oggi non ci crede più nessuno. Liberiamo Roma (...)
SEGUE A PAGINA 50