"Earth Day, Italia all'avanguardia nelle celebrazioni"

Pierluigi Sassi, presidente Earth Day Italia: «Celebreremo degnamente questa importante giornata, con la consapevolezza che il futuro del pianeta dipende da ognuno di noi. Ci sarà un grande villaggio a Villa Borghese e il concerto con Dolcenera, Dee Dee Bridgewater e Frankie Hi Nrg».

É il giorno in cui riflettere sulla fragilità del nostro pianeta e sulle buone pratiche da mettere in campo per non comprometterne ulteriormente la salute. Roma si prepara a festeggiare l'Earth Day con un grande villaggio della sostenibilità al Galoppatoio di Villa Borghese e un programma ricco di sport, musica dal vivo, street food, laboratori, convegni e tanti divertimenti «green» per famiglie e bambini, con ingresso gratuito. Tanti gli eventi in programma, dalla gara podistica che sabato inaugurerà il villaggio, ai dibattiti sulle tre grande campagne di Earth Day italia 2015: Sport4Earth, Abitare sostenibile e Cibo per tutti. Ci sarà anche l'appuntamento ormai consueto con il Concerto per la Terra, che nel corso delle due giornate vedrà alternarsi sul palco numerosi artisti fra i quali Dolcenera, testimonial dell'Earth Day Italia 2015, Dee Dee Bridgewater, ambasciatrice Fao e Frankie Hi Nrg: tutti rigorosamente presenti a titolo gratuito. Una ricorrenza e un evento di cui abbiamo parlato con il presidente di Earth Day Italia, Pierluigi Sassi.

Presidente Sassi, cos'è l'Earth Day?

«L'idea di realizzare una Giornata della Terra nasce negli Stati Uniti agli inizi degli anni '70. In 45 anni di storia l'Earth Day è diventato l'evento di sensibilizzazione di maggiore impatto al mondo, con oltre 22mila partner in 193 Paesi. È bello pensare che in queste ore oltre un miliardo di cuori battono all'unisono per una causa così importante».

Come nasce l'esperienza di Earth Day Italia?

«In occasione del lancio di un canale televisivo - Nat Geo Music - si pensò di organizzare un concerto per la Terra. Il canale poi chiuse, ma decidemmo di creare una Onlus per portare qui in Italia l'esperienza di Earth Day. Fu il primo passo per arrivare poi a costituire la nostra piattaforma di comunicazione su tematiche ambientali e organizzare le altre celebrazioni che riguardano la Giornata Mondiale dell'Acqua del 22 marzo e la Giornata Mondiale dell'Ambiente del 5 giugno».

Come è cambiata nel tempo la percezione di questo evento?

«All'inizio dovevamo spiegare cosa fosse, oggi il Giorno della Terra è conosciuto, si arrivano a toccare le coscienze di 25-30 milioni di italiani. E' cresciuta anche la sensibilità delle istituzioni, della Santa Sede, degli enti locali. Abbiamo anche rafforzato il nostro comitato scientifico affrontando con gli esperti temi di avanguardia relativi alla Green Economy».

Cercherete anche quest'anno di divulgare buone pratiche ai bambini e ai ragazzi?

«Certamente, il dialogo con i più piccoli per noi è fondamentale, così come penetrare il mondo dei giovani e diffondere una conoscenza e una consapevolezza ambientale. Un obiettivo che perseguiremo anche con l'aiuto di Rai Gulp».

Le celebrazioni italiane saranno all'altezza?

«Noi di Earth Day Italia siamo davvero orgogliosi di essere considerati dall'Earth Day Network di Washington una delle associazioni più organizzate al mondo per queste grandi celebrazioni. L'Italia e Roma in particolare è pronta per celebrare degnamente questa importante giornata, con la consapevolezza che il futuro del nostro pianeta dipende da ognuno di noi. In contemporanea con il grande concerto di Washington e con migliaia di eventi in tutto il mondo il nostro villaggio per la Terra, realizzato assieme a molti partner tra i quali Fao, Mipaf, Pontificio Consiglio della Cultura, Coni, Roma Capitale e Regione Lazio vuole testimoniare l'impegno italiano per la Tutela del Pianeta. Ecco perché invitiamo i cittadini a intervenire numerosi e rilanciare il nostro slogan "Io ci tengo"».