EasyJet investe nel futuro, nuovi A321 Neo nell'hub di Malpensa

La compagnia aerea britannica conferma gli investimenti in Italia dove ha trsportato 20 milioni di passeggeri, 8 milioni nello scalo gestito da Sea. Parte il programma "zeroimpatto CO2". Accordo con Airbus per la ricerca su aerei ibridi ed elettrici

Il prototipo di aereo elettrico per easyJet

La sfida alla conquista dei cieli e dei passeggeri non si ferma e impone alle compagnie aeree nuove strategie fra scenari di mercato in frenata e corsa alle nuove tecnologie. Sfida che ha tra i protagonisti easyJet, il vettore britannico che, assieme ai risultati dell’anno finanziario 2029 illustrati dal country manager per l’Italia Lorenzo Lagorio, annuncia molte novità e progetti che interessano da vicino anche l’aeroporto di Milano Malpensa dove ha il suo più importante hub dopo quello londinese e le altre basi di Venezia e Napoli.

La compagnia ha registrato un utile netto leggermente in calo del 2,5% nell'esercizio precedente, penalizzata dalle incertezze della Brexit e dal rallentamento dell'economia europea, nello scenario di un mercato europeo sempre più competitivo e concorrenziale: 349 milioni di sterline (408 milioni di euro) per l'esercizio finanziario annuale dal primo ottobre 2018 al 30 settembre 2019. Una performace definita “solida” grazie anche ai programmi di efficientamento messi in atto che hanno generato ricavi extra. Il numero dei passeggeri trasportati al 30 settembre è cresciuto dell’8.6% raggiungendo quota 96 milioni 96 milioni mentre i ricavi sono cresciuti dell’8,3% pari a 6,385 milioni di sterline (5,898 milioni nel 2018) spinti dall’aumento del 10,3% della capacità dei velivoli.

In Italia easyJet è la terza compagnia con 20 milioni di passeggeri e una quota del 12% del mercato, 258 rotte, 18 aeroporti, 34 aerei operativi e 1.400 dipendenti. Nel 2019 sono state lanciate 17 nuove rotte e per la stagione invernale 2020 ne saranno operative altre 11, tra cui Aqaba-Petra, Tirana- Marsa Alam e Agadir. Nella grande base al Terminal 2 di Milano Malpensa con una flotta di 21 aerei e circa 900 dipendenti, sono stati trasportati 8 milioni di passeggeri - il 32% della quota di mercato - con 57 rotte internazionali e 9 domestiche. E proprio a Malpensa, primo scalo dopo quello di Londra, l’anno prossimo arriveranno due nuovi velivloli di ultima generazione. “Si tratta del Airbus A321 Neo da 335 posti - spiega Lorenzo Lagorio - che sostituiranno gli A320 ed hanno altre caratteristiche importanti: minor consumo di carburante e silenziosità ridotta del 50%, caratteristiche importanti di maggiore sostenibilità rispetto al territorio”.

Non solo, a Malpensa easyJet ha da poco aperto con Cae il proprio Centro di addestramento piloti con avanzati simulatori di volo - il primo fuori dal Regno Unito - e l’attività sarà intensificata. La compagnia ha siglato un accordo di lungo periodo con Cae per la formazione di mille nuovi cadetti nei prossimi cinque anni e molti otterranno le certificazioni proprio nel nuovo Training Center. Cae fornirà anche l’abilitazione Airbus 320 collocando in easyJet i diplomati che avranno portato a termine il programma Integrated Airline Transport Pilot Licence e entro la fine del 2021 i primi diplomati entreranno nelle cabine di pilotaggio easyJet come co-piloti. Le iscrizioni al Generation easyJet Pilot Training Programme sono aperte su cae.com/easyjet.

Sul fronte della sosteniblità, easyJet ha dato il via al programma che la porterà ad essere la la prima grande compagnia aerea nel mondo a volare a zero impatto CO2, compensando tutte le emissioni di anidride carbonica prodotte dal carburante, sui voli del suo network e per conto di tutti i suoi passeggeri. Per ogni volo investirà in progetti certificati di rimboschimento e lotta alla deforestazione, produzione di energia da fonti rinnovabili e programmi di supporto alle comunità locali.

Per contribuire a ridurre le emissioni di CO2, la compagnia ha previsto l’introduzione di sistemi di rullaggio elettrico, l’utilizzo di unità di potenza ausiliaria elettriche e la riduzione delle emissioni derivanti dalle attività che non riguardano strettamente il volo con l'impiego di energie rinnovabili a cui si aggiungono il passaggio ad aerei sempre più moderni ed efficienti, piani di volo per diminuire l’inquinamento acustico e il consumo di carburante; massimizzazione del riempimento degli aerei per ridurre l’impatto ambientale di ogni singolo passeggero; diminuire gli sprechi a bordo, limitare l’utilizzo della plastica monouso.

Sul fronte dell’innovazione legata alla sostenibilità ambientale easyJet la compagnia ha siglato un Memorandum of Understanding con Airbus per l’avvio di un progetto comune di ricerca su aerei ibridi ed elettrici e ha supportato Wright Electric, la start-up americana che si è posta l’obiettivo di produrre un aereo completamente elettrico per easyJet da impiegare sui voli a corto raggio. La compagnia collabora anche con Rolls Royce e Safran per lo sviluppo di nuove tecnologie in grado di ridurre all’origine le emissioni di anidride carbonica prodotte dagli aerei.

“Il termine low cost per noi non significa volare a basso prezzo - sottolinea Lorenzo Lagorio - ma operare point to point negli aeroporti principali e non secondari, utilizzando tutti i fattori produttivi in maniera efficiente. Un esempio è il drastico calo di cacellazioni di voli e ritardi. Tutti motivi per i quali la clientela ci sta premiando. Continueremo a investire sul mercato italiano, a Malpensa, Venezia, Napoli e Olbia perchè lo spazio esiste, anche se cresceremo a un ritmo più basso rispetto al passato”. E per crescere fra pochi giorni in Gran Bretagna partirà EasyJet Holidays, con un’offerta integrata voli e soggiorno, pacchetto completo per destinazioni al mare e nelle città, attività di tour operating che mette assieme il network di destinazioni e gli hotel che arriverà anche in Italia e sarà venduto sul sito della compagnia.