Ecco un’arte molto «illuminante»

Dopo il lavoro di Angela Bulloch sarà la volta di Jeppe Hein e Patrick Tuttofuoco

Nell’ultimo anno si è assistito a una serie di eventi di arte contemporanea che possono far bene pensare e sperare che davvero Roma possa finalmente giungere ad avere un ruolo di rilievo. Ultimo il progetto «Enel Contemporanea», che si svilupperà in alcuni mesi, e che vedrà tre artisti giovani ma di fama internazionale, mettersi in gioco con altrettanti lavori interessanti non solo dal punto di vista artistico ma anche di suggestioni particolari per i cittadini romani.
Patrick Tuttofuoco, Angela Bulloch, e Jeppe Hein, scelti dal curatore del progetto Francesco Bonami, realizzeranno opere site specific in luoghi particolari della città. Il primo lavoro sarà quello di Angela Bulloch, alla quale il curatore ha chiesto di elaborare una idea in stretta relazione con l’Ara Pacis, da poco restaurata, e al centro di molte polemiche. La Bulloch, artista inglese nota al pubblico per i suoi progetti spettacolari, è chiamata a sottolineare il rapporto tra la Storia e la contemporaneità di un luogo tanto particolare appunto. Un tentativo di creare un colloquio armonico il suo, teso a cancellare le polemiche e a disvelare invece l’eccezionalità del posto, un dialogo tra il contenuto e il contenitore, attraverso un terzo elemento.
Posto sopra l’altare infatti una luna artificiale, un pallone aerostatico, dove verranno proiettate una serie di immagini, video proiezioni e diapositive, raccolte da diversi osservatori astronomici, che ricordano particolari visivi di fasi lunari. Il lavoro della Bulloch potrà essere visto da tutti coloro che nelle ore serali e notturne si troveranno da quelle parti.
Diverso il lavoro di Jeppe Hein, il quale ha ricreato una scultura di acqua, da collocare alla Garbatella. Hein lavora da sempre tenendo in considerazione lo spettatore, come se l’opera senza di esso non possa esistere, ed è per questo che la sua fontana si attiva a seconda dello spostamento delle persone che ad essa si avvicinano.
Ultimo lavoro quello di Patrick Tuttofuoco, divenuto artista di culto nonostante la sua giovane età. La sua opera sarà posta al centro di piazza del Popolo; l’intenzione dell’artista è quella di rapportarsi con la storia, creando una sorta di cantiere, che è ormai quasi un simbolo di questa città, in continuo cambiamento. Un eterno cambiamento realizzato grazie ai lavori che vengono eseguiti, e che dunque fanno divenire anche i cantieri stessi dei luoghi con un potenziale estetico non indifferente. Interessante, proprio in virtù del progetto stesso, i materiali che usa l’artista, quasi tutti completamente ecologici, dal cemento ecologico appunto che compie un processo di purificazione dell’aria, alle parti luminose che saranno alimentate con energia solare. Le tre mostre, grazie ai luoghi in cui sono realizzate, ricordano la classicità (piazza del Popolo), la modernità (Garbatella) e la contemporaneità (Ara Pacis).
Il progetto nasce grazie anche alla sponsorizzazione dell’Enel. Informazioni utili: Angela Bulloch: 11-25 maggio; Jeppe Hein 5-19 giugno; Patrick Tuttofuoco 18 ottobre-4 novembre.