Ecco il cannone a microonde che scotta ma non uccide

Ideata per disperdere folle ostili, potrebbe entrare in servizio nei prossimi tre anni

Una volta c’erano i lacrimogeni, tra pochi anni ci saranno i “tosta-dimostranti”. Anzi, a dire il vero, il prototipo esiste già. L’esercito americano l’ha presentato alla stampa alla base di Moody in Georgia. Lo chiamano cannone, ma in realtà è un forno a microonde capace di sparare vampate di calore contro nemici o folle ostili. L’hanno battezzato “Guardiano Silenzioso” ed è solo il primogenito di una nuova categoria d’arma definita “Active Denial System”, un termine che in italiano potrebbe venir tradotto come “sistemi di rifiuto attivo”. Per far capire come funzioni i generali responsabili della presentazione non vanno troppo per il sottile. Dopo aver spiegato ai giornalisti convocati nella base che il “guardiano silenzioso” non è letale, non provoca ferite ed è privo di qualsiasi effetto secondario, convincono uno di loro ad offrirsi come volontario. La dimostrazione è immediata. Il prescelto si piazza ad un centinaio di metri dalla linea di tiro. Lì, nella postazione dove sono arroccati i colleghi curiosi, ma meno arditi, è parcheggiata una Humvee, il veicolo multiuso dell’esercito statunitense, con una parabola di un metro montata nel cassone. Niente di particolarmente fantascientifico. Un’antenna leggermente più squadrata e più grande di quelle usate per ricevere le trasmissioni televisive via satellite e, nella postazione di controllo all’interno del veicolo, un soldato con davanti uno schermo, un joystick uguale a quello dei videogiochi e un puntatore laser. Sullo schermo compaiono la sagoma del volontario, la distanza e il sistema di traguardazione elettronica.
Quando la sagoma è nella crocetta e il puntatore preme il bottone non si vedono vampate, non si sentono rumori. Solo la faccia stupefatta del poveretto, il suo urlo di sorpresa, i balzi disordinati per cercar riparo dall’improvvisa sciabolata di fuoco. Il fuoco, anzi il bollore lo sente solo lui, un’improvvisa torrida ondata che gli oltrepassa i vestiti, gli brucia la pelle e gli arde la gola. «Come se all’improvviso - racconterà più tardi - mi avessero aperto la porta di un forno e mi avessero tenuto fermo là davanti». Lui in verità non rimane fermo un attimo. Corre, salta e si dimena da quando il joystick ha dato il via al balletto infernale. Prima di uscire dal raggio d’azione del Guardiano Silenzioso ci mette comunque un po’. Merito di quell’antenna a microonde capace di saturare una vasta area distante fino a cinquecento metri, di oltrepassare i vestiti e di penetrare la pelle ad una profondità di mezzo millimetro.
La sensazione sembra essere la stessa regalata ai nostri cibi dal forno a micronde. Un’ondata di calore che non intacca la superficie, ma si diffonde all’interno creando una vampata irresistibile. Il tutto, nelle spiegazioni dell’esercito statunitense e nelle assicurazioni della Raytheon Company - la compagnia responsabile dello sviluppo del sistema d’arma - senza provocare ferite, senza uccidere e senza creare danni successivi o collaterali. L’unico limite, per ora, è rappresentato dai muri delle abitazioni, ancora insuperabili dai raggi del cannone a microonde. Queste caratteristiche - nelle intenzioni di chi ha progettato l’arma - dovrebbero rendere il “guardiano silenzioso” insuperabile per disperdere dimostrazioni e costringere alla fuga i nemici trincerati in aree abitate. Il secondo impiego potrebbe dimostrarsi fondamentale nella lotta alle cellule terroristiche annidate in centri urbani o in aree circondate da civili. Prevedendo un intervento di forze terrestri incaricate della cattura, si potrebbero evitare le perdite collaterali vero incubo della lotta al terrorismo. Secondo gli ufficiali dell’esercito americano presenti alla dimostrazione il cannone potrebbe entrare in servizio già nei prossimi tre anni.

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