Ecco le fotografie del cuore

Gli strumenti computerizzati di nuova generazione permettono diagnosi precoci e terapie mirate e tempestive

Gianni Clerici

Le malattie cardiovascolari continuano la loro escalation di pericolosità: in Italia provocano ogni anno 80.000 morti (220 al giorno). Soltanto negli Usa, invece, questo numero sale a 2.500 morti ogni ventiquattro ore. Per concorde parere dei cardiologi, se si riuscisse a sconfiggere la galassia delle patologie cardiovascolari la durata della vita crescerebbe di almeno otto anni.
In ogni campo della medicina (in questo, più che negli altri) una diagnosi tempestiva permette di approntare subito una giusta terapia e quindi di limitare i danni. Tra i metodi diagnostici di maggiore utilità la Tac, Tomografia assiale computerizzata, è certamente al primo posto. È una tecnica radiodiagnostica che permette di ottenere immagini relative a sottili strati delle aree anatomiche, ricavate secondo piani assiali, cioè trasversali rispetto all’asse corporeo. Le immagini tridimensionali offerte dalla Tac permettono diagnosi che la radiologia tradizionale non permetteva.
Anche la diagnostica per immagini va incontro a continui aggiornamenti. Il prodotto innovativo, presentato recentemente a New York, riesce a «fotografare» il cuore in tutti i suoi dettagli. Si chiama «Somatom Definition» e utilizza il 50 per cento di radiazioni in meno rispetto a una Tac tradizionale. Dispone di due sorgenti radiogene («dual source») che agiscono contemporaneamente. Questa nuovissima Tac consente di identificare con maggiore precisione pazienti con frequenza cardiaca elevata, pazienti aritmici e di «scoprire» precocemente quelle placche aterosclerotiche che rappresentano sintomi precoci d’una patologia cardiovascolare e permettono quindi cure tempestive. Anche nelle strutture di pronto soccorso “Somatom Definition” dà risposte sicure ai pazienti con forti dolori al torace e con sospetto di malattia coronarica, permettendo immediate terapie salva-vita.
La prima Tac «dual source», prodotta da Siemens, è stata collocata nell’Università di Erlangen. Il professor Stephan Achenbach, che insegna cardiologia in quell’ateneo, ha dichiarato: «Questo è il sistema diagnostico più veloce di cui oggi possiamo disporre: consente infatti diagnosi rapide e sicure. Soddisfa tutte le nostre esigenze e anticipa il futuro». Nel corso di quest’anno, il nuovo sistema si estenderà a New York, Cleveland e Rochester. Nel 2007 arriverà anche in numerosi Paesi europei, tra i primi vi sarà la Germania e la Francia.
L’american heart association, che è la più importante del mondo, ha avuto espressioni di apprezzamento per questa nuova conquista diagnostica. Negli Stati Uniti d’America le patologie cardiovascolari - favorite da un forte aumento dell’obesità e del diabete di tipo 2 - rappresentano una realtà allarmante: colpiscono infatti non solo gli anziani ma anche i giovani e hanno un costo annuale di 370 miliardi di dollari. Soltanto l’infarto del miocardio colpisce ogni anno un milione e mezzo di americani.