Ecco la moda etica E il lusso da bello diventa anche buono

Gli artigiani firmano ogni pezzo della produzione e l'apprendistato è finanziato in modo sostenibile

Moda consapevole e rivoluzionaria. Questa volta non si tratta di decidere le tendenze della prossima stagione e lavorarci intorno. Ma si parla di come realizzare un sogno, traendone il giusto profitto per far sì che il sogno continui con soddisfazione di tutti. Un progetto visionario che dopo anni di studio si concretizza in Crafted Society, nuovo brand di abbigliamento e accessori che concilia lusso ed etica. L'ambizione è quella di diventare leader mondiale del New Luxury senza perdere di vista qualità, tradizione e responsabilità sociale.

Martin Johnston, imprenditore inglese noto per aver lavorato ai vertici del mondo della moda (Toms, Perry Ellis, Crocs, Vf Corporation, Acquascutum London, Adidas e Tommy Hilfiger) decide di applicare le sue idee assieme alla moglie Lise Bonnet, cofondatrice e oggi direttore creativo dell'impresa familiare. Il claim è «Luxury for Good». Ecco abiti e accessori di altissima qualità e finitura realizzati dai migliori artigiani italiani, con i quali vengono stipulati accordi commerciali diretti, che si riappropriano del loro ruolo di protagonisti nel processo produttivo e che firmano ciascun pezzo prodotto, a riconoscimento del valore dell'opera e del suo autore. Il tutto sotto la direzione di Lise, a tutela di un rigore estetico riconoscibile. La filosofia di Crafted Society inerente il «lusso per bene» si concretizza nella donazione del 5% del fatturato alle organizzazioni non profit italiane che condividono la sua missione. Quest'anno il brand collabora con la Fondazione Cologni di Milano, avviata più di 20 anni fa da Franco Cologni per preservare l'arte e finanziare l'apprendistato. «Il nostro è un marchio di lusso per una nuova generazione di consumatori socialmente consapevoli spiega Johnston Attuare pratiche sostenibili oggi significa lasciare un pianeta migliore domani. Per noi anche nella moda di lusso il principio e la pratica dell'artigianato etico e sostenibile vanno riconosciuti come un valore aggiunto». Per la sua prima collezione lanciata a maggio e in vendita con l'e-commerce internazionale www.craftedsociety.com - il brand propone una gamma di sneakers per uomo e donna ispirati agli anni '70 e '80, un jeans che nelle due versioni maschile e femminile prende il nome dai sarti che lo confezionano e una versione originale del classico cappello Panama, che torna alle origini Inca per la materia prima e si perfeziona nella migliore lavorazione artigianale 100% «made in Italy». Non manca una capsule collection di sciarpe in seta e cashmere tessute in Toscana in in 5 colori creata da Roger Selden, artista newyorkese di nascita e milanese d'adozione. Il 5% delle vendite della capsule collection sostiene la onlus Inter Campus (del Football Club Internazionale Milano S.p.A), nell'ambito della collaborazione come partner del progetto «Bosnia-Erzegovina» per consolidare l'integrazione etnica e religiosa a Sarajevo e Domanovici.