Ecco il primo cartone «made in Italy»

Non tutto il cinema italiano nasce romano, ma è a Roma, alla Casa del Cinema (oggi, ore 16, sala Deluxe), che Marco Spagnoli presenta - con Massimo Becattini, Oscar Cosulich e Leonardo Tiberi - la versione blu-ray e dvd de La rosa di Bagdad di Anton Gino Domeneghini (Istituto Luce), primo film di animazione italiano e primo film a colori italiano. Infatti fu realizzato fra il 1942 e il 1945, montato e sonorizzato nel dopoguerra e presentato alla Mostra di Venezia del 1949, dove fu premiato. Volontario nella I guerra mondiale, dove perse una gamba, poi legionario fiumano con Gabriele d’Annunzio, Domeneghini era originario della provincia di Brescia. Addetto stampa di d’Annunzio negli anni del Vittoriale, lavorava a Milano nella pubblicità. Fondò poi una sua impresa nel ramo, che presto si occupò della campagne della Coca-Cola. Ebbe così contatti con gli americani, intuendo le potenzialità cinematografiche dei cartoni animati di Walt Disney. Fu proprio ispirandosi ai disneyani Biancaneve e i sette nani e a Fantasia, che Domeneghini ebbe l’idea de La rosa di Bagdad.
L’Italia era entrata in guerra e ciò finì col facilitare il sogno di Domeneghini, che riuscì a convincere i soci a investire in un progetto di anni (i film a cartoni animati sono molto più lunghi da realizzare dei film con attori). Alla realizzazione si andò, con ampia squadra di collaboratori, un centinaio, in una villa di campagna press il lago d’Iseo. Qui i bombardamenti non erano a tappeto come sulle grandi città, ma non erano anicipati da segnali d’allarme: i caccia-bombardieri mitragliavano tutto ciò che si muovesse. Eppure la lavorazione andò avanti fino all’occupazione inglese. Esponente della Repubblica Sociale, Domeneghini si presentò così all’ufficiale venuto a requisirgli la villa: «Sono fascista». E l’inglese: «Mi fa piacere: è il primo italiano che lo dice». A raccontarlo è la figlia di Domenghini nel documentario Una Rosa di guerra di Massimo Beccattini, uno dei contenuti aggiunti del dvd, che viene proiettato oggi è che è la vera novità del dvd: infatti l’edizione restaurata del film era già apparsa cinque anni fa, sempre in dvd, col marchio Avo. Altra notizia che emerge dal documentario è che l’edizione inglese (1952) fu doppiata - per il personaggio principale, la figlia del califfo di Bagdad - dall’allora quindicenne Julie Andrews, che nel 1967, ormai nota come interprete di Mary Popppins, si sarebbe ripetuta per l’edizione americana