Ecco la riforma che porta i prof online

Di questi giorni la notizia che, entro l'anno, arriverà in tutte le scuole italiane la pagella elettronica, una mini rivoluzione digitale

Di questi giorni la notizia che, entro l'anno, arriverà in tutte le scuole italiane la pagella elettronica, una mini rivoluzione digitale.

Questa novità s'inserisce nel piano e-gov 2012 che punta a semplificare l'interazione scuola-famiglia sfruttando diversi e innovativi canali di comunicazione: Internet, e-mail, SMS.

Il progetto coinvolgerà 10.700 scuole - e più precisamente 7.200.000 studenti e rispettive famiglie - su tutto il territorio italiano. Ma non parte da zero. Negli ultimi anni, sulla scia delle riforme che hanno spinto l'autonomia scolastica e grazie alla diffusione della banda larga, più di 500 istituti hanno già sperimentato l'offerta di servizi interattivi, primo fra tutti il registro on line.

Quali vantaggi?
1. risparmio di carta e di spazio negli archivi (e la documentazione cartacea è presto ottenuta con una semplice stampa)
2. semplificazione della ricerca in archivio
3. creazione di copie di sicurezza
4. maggiore leggibilità rispetto ai registri cartacei
5. possibilità di visualizzare, tramite grafici di facile lettura, i trend di rendimento scolastico e di comportamento degli studenti
6. gestione più efficiente e condivisione più ampia delle attività didattiche

Ne stanno già sperimentando l'efficacia scuole medie e licei o istituti superiori, in tutta Italia: dal Berchet, liceo classico di Milano, al Marco Polo di Bari, ITC e Liceo Linguistico; dalla Scuola Secondaria Righi di Varese all'Istituto Comprensivo Campo del Moricino di Napoli.

Con la garanzia del rispetto della privacy, i genitori degli studenti vengono dotati a inizio anno di una password e, senza muoversi da casa o dall'ufficio, possono comodamente visualizzare assenze, ritardi, giustificazioni, voti e scrutini dei propri figli. E, in alcuni casi, chiedere di ricevere tempestivamente sul cellulare, con un semplice SMS, le stesse informazioni.

Altri servizi permettono la consultazione del programma didattico o dell'orario delle lezioni e del ricevimento degli insegnanti, così come la richiesta di prestiti dalla biblioteca o il download di tutta la modulistica a disposizione.

La scuola secondaria si apre quindi senza riserve al web, inserendosi nella corsa alla rivoluzione digitale già iniziata dalle Università. Anche gli atenei, infatti, sono chiamati a rispondere allo stesso tipo di esigenze. E rispondono garantendo servizi via web 24 ore su 24, lontani dalle code agli sportelli della segreteria.

Lo ha fatto anche l'Università Nostra Signora del Buon Consiglio di Tirana (www.unizkm.al), nell'ambito di una grande progetto italiano di innovazione e internazionalizzazione, promosso dalla Regione Lombardia, dall'Università degli Studi di Milano e dalla ONG Dokita.

Collegandosi al portale, ogni studente ha accesso alla propria area riservata con la possibilità di iscriversi ai corsi di laurea, scaricare materiale didattico, cambiare il percorso di studi, visualizzare le tasse universitarie, richiedere la documentazione di laurea, etc. Analogamente, i docenti possono condividere documenti o pianificare corsi, appelli d'esame, lezioni e prenotare le aule o i servizi di foresteria in caso di trasferta.

Come il Ministro Brunetta non manca di sottolineare, "non si deve fare l'errore di pensare che internet possa sostituire l'umanità dei rapporti interpersonali". Ma nell'ottica della semplificazione  amministrativa e della razionalizzazione dei servizi per gli studenti, per i docenti e per il personale tecnico amministrativo di scuole e università, certamente il web aiuta.

Emanuela Del Forno | Resp. Marketing Onecube Srl