Ecco gli strumenti giusti per il benessere fai-da-tech

Rimettersi in forma con il fai-da-tech è il trend che salverà migliaia di persone dalla prossima, inesorabile, prova costume. Il connubio tecnologia/fitness non è certo una novità, ma oggi sono finalmente disponibili apparecchi sempre più evoluti, potenti, indossabili e a basso costo. Basta avere ad esempio al polso un oggetto come UP, il Personal Activity Tracker di Jawbone per rendersi conto dell'efficacia di simili oggetti. Questo piccolo e originale computer da polso consente infatti di monitorare in tempo reale ogni nostro movimento, giorno e notte. Grazie all'utilizzo di una specifica app per iOs e Android, tiene traccia di parametri capaci di valutare il nostro benessere misurando la qualità e quantità della nostra attività fisica, del nostro sonno e contribuendo a valutare meglio la nostra dieta.
Si possono anche impostare dei veri e propri obiettivi per incentivare i nostri sforzi, mentre per ricevere l'approvazione degli amici i dati possono essere automaticamente pubblicati sui social network. Il braccialetto di Jawbone, discreto, elegante e resistente all'acqua per poter essere sempre indossato consente anche di svolgere alcune funzioni evolute come favorire un risveglio senza traumi attraverso una piccola vibrazione nel punto più ottimale del ciclo del sonno, vibrazione che ci ricorda anche di alzarci dalla sedia se siamo stati per troppo tempo incollati alla scrivania senza muoverci. Tra i plus di UP, merita una menzione anche il flusso di suggerimenti personalizzati, basati sulla raccolta e sull'analisi dei nostri dati, piccoli messaggi non invasivi che aiutano a migliorare giorno dopo giorno il nostro stile di vita. Proprio a questo servono i Personal Activity Tracker, a cambiare le nostre abitudini. Alcuni di questi dispositivi, come il Sensorium Tinké, registrano in modo accurato anche parametri vitali come il battito cardiaco, il ritmo respiratorio, il livello di ossigeno nel sangue, il tutto sempre inviando i dati al nostro smartphone. Questo meccanismo di analisi e trasferimento dei dati viene sfruttato inoltre da sensori che si possono addirittura indossare. È il caso degli indumenti BioMan realizzati dalla taiwanese AiQ o da Under Armour che ha già reso disponibile la maglietta E39 equipaggiata con un innovativo sistema di valutazione della prestazione atletica sulla base dei parametri biometrici.
Il sistema Bkool, invece, permette di registrare le sessioni fatte realmente su strada da se stessi o da altri atleti e di replicarle tra le mura domestiche, seguendo i medesimi itinerari. Il tutto addirittura guardando in tv un video sincronizzato del percorso mentre si corre o si va in biciletta. Tra le ultime frontiere hi-tech non manca neppure quella che si riferisce a un argomento piuttosto tradizionale come il legame tra cibo e benessere. Basta citare la Hapifork, la forchetta che registra il ritmo con cui mangiamo. E tra i prodotti più innovativi non manca neppure il sensore che ci dice se il cibo che mangiamo e biologico o meno. L'indicatore sviluppato dalla start up californiana Lepka misura il tasso di nitrati negli alimenti che nel caso di coltivazioni con fertilizzanti chimici è spesso elevato.