Ecco il super perito che certifica il sinistro

Si chiama «Trais» e ha il compito di definire le responsabilità per scopi assicurativi

I crash test che le Case auto svolgono per progettare veicoli sempre più sicuri riproducono le collisioni più comuni in cui un mezzo può essere coinvolto. La realtà è però più complessa, e studiare e valutare la dinamica di un incidente reale fornisce risposte molto più preziose per rimediare ai punti deboli di un veicolo o di un guidatore.

Una recente norma Ue (Uni 11.294 del 2015) ha introdotto la figura del Tecnico per la ricostruzione e l'analisi degli incidenti stradali (Trais), praticamente un superperito il cui compito è quello di accertare e certificare l'esatta dinamica di un sinistro. Nata per definire le responsabilità nell'ambito di un sinistro a fini assicurativi, la figura del Trais può fornire un prezioso feedback anche sull'efficacia dei sistemi di protezione e di prevenzione di un veicolo. Recentemente, Aicq Sicev, Organismo di certificazione di particolari figure professionali, e Federperiti, la Federazione tra associazioni di periti assicurativi e danni aderente a Confindustria, hanno attivato, primi in Italia, lo Schema di certificazione ai sensi della norma Uni certificando i primi quattro Trais. «Secondo la Norma Uni 11.294 del 2015, il «Tecnico per la ricostruzione e l'analisi degli incidenti stradali» è un esperto che, in base alle proprie conoscenze teoriche di carattere multidisciplinare e alle proprie esperienze pratiche nel settore, provvede ad acquisire tutti i dati necessari per analizzare e ricostruire con oggettività i fattori e le circostanze che contribuiscono a determinare un incidente stradale, sia con riferimento ai veicoli, alle infrastrutture e alla circolazione, sia con riferimento ai comportamenti umani delle parti coinvolte spiega Filippo Zaffarana, presidente di Federperiti siamo i primi con Aicq Sicev a dare applicazione a tale norma e a promuovere lo Schema di certificazione di questa figura professionale che, con l'entrata in vigore della legge sull'omicidio stradale, assume un'importanza ancor più rilevante ai fini della certezza delle responsabilità».

Lo schema di certificazione si rivolge a quei tecnici ricostruttori interessati a far certificare le proprie competenze in materia di ricostruzione e analisi degli incidenti stradali in un mercato affollato di professionisti generici. La competenza dei Trais è assicurata dal selettivo percorso di certificazione cui vengono ammessi soltanto coloro che possiedono precisi prerequisiti, candidati che devono poi sostenere un esame articolato su quattro prove inerenti le cinque aree individuate dalla norma Uni 11.294: rapporti con il tribunale, analisi dei rapporti delle autorità giudiziarie, analisi del sinistro, analisi dei guasti meccanici e, infine, analisi delle sollecitazioni sugli occupanti, delle lesioni e dei fattori umani.