Ecco le tre regioni che vogliono diventare autonome (con l’ok di Putin)

OSSEZIA DEL SUD
Grande 3900 chilometri quadrati, poco più della provincia di Siena, ha 70mila abitanti. È indipendente di fatto dal 1992 e per la sua sopravvivenza dipende quasi esclusivamente dalla Russia che fornisce circa due terzi del bilancio della regione. Il capoluogo è Tskhinvali, teatro per giorni delle operazioni militari georgiane prima e russe poi.
ABKHAZIA
Affacciata sul Mar Nero, è grande circa 8600 chilometri quadrati, e conta circa 200mila abitanti che per la maggior parte sono di religione musulmana. Si è dichiarata indipendente nel 1999 e il 9 agosto scorso, dopo l’offensiva russa in Ossezia del sud ha scacciato le truppe georgiane dalle gole di Kodori, l’unica parte del territorio abkhazo che Tbilisi controllava. Il capoluogo è Sukhumi.
AJARIA
La terza delle repubbliche indipendentiste della Georgia, a differenza delle altre, non confina con la Russia: si trova infatti nel sud del Paese, al confine con la Turchia. L’Ajaria ha come capoluogo Batumi e una parziale autonomia le è stata attribuita nel 2004 dal parlamento georgiano, riconducendo i circa 375mila abitanti della repubblica separatista sotto il governo centrale.