ECOLOGIA

Le auto ibride e quelle elettriche sono al centro dell’interesse di quasi tutti i costruttori. Anche gli stilisti partecipano con proprie ricerche alla definizione di prototipi che un giorno non lontano potranno avere un grande sviluppo. Lo stesso Giugiaro ha presentato lo scorso maggio, a Roma, alla rassegna MoTechEco, una concept car che affronta il tema della supersportiva ecologica.
Un esemplare con elevate prestazioni stradali grazie al moderno sistema Hybrid Synergy Drive, costituito da un motore a benzina V6 di 3.3 litri e di due motori elettrici in sinergia. Anche gli uomini politici sono saliti con molta determinazione sull’auto ecologica.
Il nuovo presidente statunitense Barack Obama, durante la campagna elettorale, ha più volte dichiarato il proprio impegno per lo sviluppo di veicoli poco inquinanti e a basso consumo di energia. In Gran Bretagna il governo di Gordon Brown ha dato il via libera definitivo a uno stanziamento di 90 milioni di sterline per finanziare progetti di sviluppo per i prossimi cinque anni. Obiettivo: rendere il Regno Unito il punto di riferimento elettrico in Europa. Si sono invitati i costruttori di auto a partecipare con iniziative dimostrative alla diffusione di veicoli a bassissime emissioni inquinanti. Le Case coinvolte sono Ford, Mercedes, Citroën, Land Rover, Nissan e alcune locali, come Ashwoods, Modec, Smiths, Electric Vehicle, Ldv e Allied Vehicle. È stato deciso di coinvolgere direttamente anche gli automobilisti e presto verranno distribuiti a Liverpool, Newcastle, Coventry, Glasgow e Leeds, cento veicoli elettrici con lo scopo di raccogliere impressioni di guida quotidiane.
Toyota, primo costruttore al mondo con 9,3 milioni di veicoli (il sorpasso nei confronti di Gm è previsto entro fine anno), è all’avanguardia nella produzione di auto ibride: nel 2008 produrrà 450mila unita, ma entro il 2010 il presidente Katsuaki Watanabe ha più volte confermato l’obiettivo di incrementare fino a un milione di esemplari le vendite delle ibride. In Gran Bretagna è già stata avviata la produzione della Mini elettrica. Alcune centinaia di esemplari sono stati costruiti nello stabilimento di Oxford, e inviati a Monaco per un test globale della durata di 18 mesi, che ha come obiettivo lo sviluppo della tecnologia. Anche il quinto costruttore al mondo, il gruppo coreano Hyundai-Kia si è impegnato nella produzione di auto ecologiche.
Entro il 2010 intende assemblare 30mila vetture ibride l’anno grazie anche alla produzione di massa della Avante ibrida che avverrà il prossimo anno. Il target a lungo termine (2018) è di almeno 500mila unità l’anno.
Renault punta decisamente sull’elettrico: entro il 2015 intende immatricolare oltre 100mila unità annue. E per il 2011 prevede di convertire in elettriche i modelli Clio, Mégane e Kangoo per la distribuzione in Israele e Danimarca. Grande l’impegno anche di Nissan su questo fronte: la distribuzione di un veicolo analogo avverrà, a partire dal 2010 in Nord America e in Giappone, poi in tutto il mondo. Il presidente Carlos Ghosn ha dichiarato che Nissan punta a un milione di elettriche. Bmw prosegue invece con la strategia EfficientDynamics. A medio termine lancerà modelli ibridi, poi arriveranno le vetture a idrogeno e le infrastrutture correlate.