Chi guadagna con l'euro

Bagnai denuncia: "Violenza economica per portare avanti un disegno politico". E spiega come uscire dall'euro. Sostieni il reportage Europa ribelle

Nel Manifesto di solidarietà si parla di un'uscita controllata dall'unione monetaria. Non si tratta di utopia. Dietro al progetto per salvare un'Europa che i tecnocrati di Bruxelles stanno facendo capitolare in un abisso senza fondo c'è una tesi economica ben documentata, una sorta di exit strategy, per salvare l'Italia e tutti i Paesi dell'Eurozona dall'abbraccio mortale dell'euro. Questo manifesto è stato sottoscritto anche da Alberto Bagnai, professore associato di Politica economica all'Università "Gabriele D'Annunzio", che nel libro Il tramonto dell'euro spiega chiaramente come e perché la fine della moneta unica salverebbe non solo il benessere del Vecchio Continente, ma anche la democrazia. "Se i Paesi del Nord non dovessero accettare di uscire dall'euro seguendo un iter concordato - spiega - l'Italia dovrà andarsene il prima possibile fuggendo da questa trappola".

Professor Bagnai, in Europa il vento sta cambiando. Queste elezioni potrebbero essere la vera chiave di volta?
"Il voto di fine mese è un referendum sull'euro, più esattamente sul modello di Europa che ha scelto come strumento di indirizzo politico l'euro. Sin dagli anni Settanta l'integrazione monetaria è stata scelta dai padri fondatori per condurre tutti i popoli europei all'unione politica. L'euro è insostenibile, e lo vediamo tutti dopo, ma lo si sapeva anche prima."

Chi sapeva?
"I padri fondatori, come Albertini, Spinelli, Prodi, Padoa Schioppa e Ciampi, sapevano benissimo - e lo hanno pure detto più volte - che una moneta unica sarebbe stata insostenibile per Paesi così diversi ma, creando delle crisi, avrebbe spinto i popoli a unirsi. Sicuramente quando dicevano, con grande lucidità queste cose, questi politici hanno sottovalutato il fatto che crisi economica significa anche morte ed esclusione sociale. Contro questo modello di uso della violenza economica per un fine politico si stanno ribellando i cittadini europei."

L'euro non ha mai unificato l'Europa, nemmeno in momenti di prosperità...
"A lungo ci è stata raccontata la bufala secondo cui una comune moneta crea una comune identità. In realtà il disegno era creare istituzioni comuni che avrebbero dovuto essere adottate come risposta alla crisi. Tuttavia, proprio per il fatto che un tedesco rimane diverso da un italiano per il semplice fatto che parlano lingue diverse, queste istituzioni comuni fatalmente diventano meno democratiche perché un elettore ha un controllo già abbastanza scarso sui politici che parlano la sua stessa lingua e che lui elegge, figuriamoci che controllo può avere su politici che parlano lingue diverse e che per di più lui non elegge. In questo momento l'Europa è retta da una commissione di non eletti e da una Banca centrale di non eletti. Quando quindi si parla di cedere sovranità, cioè democrazia, bisognerebbe per lo meno accertarsi che la si ceda a istituzioni altrettanto democratiche. In Europa è impossibile che questo accada."

I pensatori euroscettici sono stati sempre tacciati di pazzia. Perché questa feroce campagna mediatica contro di voi?
"L'euro nasce da un processo che è stato voluto da quella politica corrotta che lo stesso euro avrebbe dovuto moralizzare. Così, da quando il partito comunista, dopo essersi schierato nel 1978 contro l'unificazione monetaria, si è accodato con tutta la vecchia politica (corrotta o non corrotta) al disegno europeista, il dibattito è stato ampiamente falsato. Per uno studioso come me, che si occupa di economia monetaria internazionale, la situazione è schizofrenica: ai convegni internazionali ascolto teorie che in televisione ancora oggi sarebbero considerate eretiche. La campagna diffamatoria contro chi critica l'euro è una conseguenza dell'incapacità della vecchia politica di ammettere i propri fallimenti."

Perché?
"Dal punto di vista della scienza economica il dibattito sull'euro non è mai esistito. Si è saputo, almeno dal 1957, data dei Trattati di Roma, che l'Europa non avrebbe mai potuto darsi una moneta unica."

Ma uscire dall'euro si può o no?
"Questo è, innanzitutto, un problema politico."

In che senso?
"La decisione è stata politica. Serviva, infatti, a guidare i popoli europei verso un certo obiettivo. Tuttavia, adesso, i politici svicolano dai loro compiti e chiedono aiuto ai tecnici. Negli ultimi cento anni abbiamo assistito a centinaia di dissoluzioni di unioni monetarie. Nel caso dell'Europa ci sono grosse difficoltà a prevedere i possibili scenari perché i percorsi di smantellamento sono plurimi: l'euro rimane se, per esempio, la Germania se ne va e lascia l'euro ai Paesi del Sud; l'euro non rimane se Paesi come la Francia e l'Italia se ne vanno; l'euro raddoppia se, come propongono Luigi Zingales e Joseph Stiglitz, si decide di segmentare la moneta in euro del nord ed euro del sud. Insomma, in assenza di una guida politica è molto difficile capire quali dei possibili scenari potrebbe presentarsi e, quindi, ragionare sugli eventuali costi."

Qual è l'ipotesi migliore per l'Italia?
"In un'ottica europea la strada migliore è che i Paesi del Nord si separino progressivamente seguendo un iter di smantellamento concordato. In questo modo i costi sarebbero contenuti e si eviterebbe il panico sui mercati finanziari. Dal punto di vista italiano i costi dipendono dal timing. Se dobbiamo uscire unilateralmente, prima lo facciamo meglio è."

Perché?
"Ogni giorno muore un'impresa o un imprenditore. Prolungando questa agonia rischiamo di arrivare a una situazione in cui, rendendo potenzialmente convenienti le nostre esportazioni, il riallineamento del cambio urterebbe contro il problema che non ci sarebbero più imprese in grado di produrre beni da vendere all'estero."

Chi ci guadagna a tenere i Paesi dell'Eurozona ancorati alla moneta unica?
"Una valuta forte favorisce le imprese che delocalizzano, cioè portano produzione e lavoro all'estero. Se l'Italia ha una valuta forte diventa più facile acquistare, per esempio un impianto in Romania. Una volta prodotto il bene, però, non può essere venduto al romeno perché troppo costoso per le sue tasche. Pertanto va riportato in Italia. A quel punto la valuta forte avvantaggia ulteriormente l'imprenditore nella reimportazione del bene. Basta, quindi, andare a vedere chi ha fatto questo tipo di operazione. Due esempi noti, fra quelli intervenuti nel dibattito, sono Della Valle e Squinzi che hanno delocalizzato massicciamente. Non deve dunque stupire se in questo periodo la Confindustria, che è guidata da industriali che hanno delocalizzato all'estero, sia ferocemente avversa all'ipotesi di uscita dall'euro. Al contrario le piccole e medie imprese che hanno deciso di mantenere le linee produttive in Italia sono contrarie, ma non hanno una voce. La Confapi è stata di fatto radiata dal dibattito."

E nel mondo accademico?
"Ci sono casi sorprendenti, come quello di Alberto Alesina che nel 1997 definiva l’euro “un rischio da non correre”, e oggi che il rischio si è materializzato chiede dalle colonne del Corriere della Sera qualsiasi sacrificio pur di difendere la moneta unica. Non so se si tratti di convenienza personale o più semplicemente di conformismo, una malattia professionale degli economisti. Poi, certo, gli squilibri che l’euro crea sono una miniera d’oro per istituzioni come il Fondo Monetario Internazionale, che su questi squilibri prosperano e acquistano potere politico, e naturalmente per quella parte del mondo accademico che ruota attorno ad esse."

E per quanto riguarda il sistema delle banche?
"Naturalmente è avvantaggiato da tutto quello che facilita la possibilità per consumatori e imprese di indebitarsi. L'euro si inserisce, infatti, in un disegno di finanziarizzazione del capitalismo dove si tende a comprimere la retribuzione dei lavoratori, con un aumento della disuguaglianza. Nel momento in cui il lavoratore guadagna come prima ma è molto più produttivo di prima, sul mercato vengono immessi più prodotti che possono essere comprati. Se però i salari sono gli stessi di prima, bisogna indebitarsi per fare acquisti. Ed è in questo contesto che il sistema finanziario si arricchisce. Tutto quello che facilita la capacità di cittadini, cittadini e imprese di indebitarsi va ovviamente a favore di chi offre credito. E l'euro ha enormemente facilitato questo processo."

Il famoso dividendo dell'euro...
"La riduzione dei tassi era un'opportunità ma soprattutto un costo, perché i tassi d'interesse bassi e l'abolizione di rischio di cambio hanno sicuramente favorito un indebitamento eccessivo di tanti operatori. Pur essendo ostile il sistema bancario non può continuare a vivere di una situazione di regole che di fatto impediscono la creazione di valore attraverso industria, commercio e servizi."

E la finanza da che parte sta?
"L'euro è condannato dalla storia. Abbiamo visto cadere, nel giro di meno di un secolo, il gold standard, accordo di cambi fissi basato su un ancoraggio con l'oro, e il sistema di Bretton Woods, sistema di cambi fissi basato su un ancoraggio con il dollaro. Ora vedremo cadere anche l'euro che è un sistema di cambi fissi basato sull'ancoraggio col niente perché è una moneta che dietro non ha neanche uno Stato, cioè quell'istituzione che da sempre è stata garante del sistema monetario."

Commenti

canaletto

Sab, 10/05/2014 - 10:58

BELLA CALA LIRETTA QUANDO I POMODORI COSTAVANO 800 LIRE AL KG. OGGI SIAMO A 4 EURO A KG. CIOE' 8000 LIRE. E PENSARE CHE QUANDO BERLUSCONI VOLLE USCIRE DALL'EURO LA KULONA LO UMILIO' E FECE SALIRE UN'ALTRA COSA CHE SERVE A NULLA LO SPREAD. OGGI LO SPREAD E' BASSO PERCHE' DA BRUXELLES VOGLIONO CHE SIA COSì PER VALORIZZARE RENZI E LE SUE KAZZATE MA STIAMO ATTENTI A NON CADERE NELL'INGANNO. E' TANTO CHE DICO CHE CERT INDUSTRIALOTTI ROSSI PRODUCONO ALL'ESTERO E RIPORTANO IN ITALIA ESPORTANDO SOLDI NEI PARADISI FISCALI, COMMETTENDO REATI SU REATI E IMPOVERITO L'ITALIA LASCIANDOLA SOLA SENZA LAVORO, MA NESSUNO FA NULLA. ANCHE LA FIAT SI E' DELOCALIZZATA LASCIANDO LAPRODUZIONE QUI SOLAMENTE PER POTER AVERE LA CASSA INTEGRAZIONE QUANDO NON VENDE. MA CE NE RENDIAMO CONTO?????????

LAMBRO

Sab, 10/05/2014 - 11:30

NON è UNA VIOLENZA è UNA GUERRA!

LAMBRO

Sab, 10/05/2014 - 11:30

NON è UNA VIOLENZA è UNA GUERRA!

Pclaudio

Sab, 10/05/2014 - 11:32

La Rai propina lunghi spot pubblicitari euristi sui canali televisivi per ragazzi. Me ne sono accorto qualche giorno fa: mio figlio stava seguendo un programma d'informazione giovanile su Rai Gulp. Scattata la pubblicità, è partito un lungo reclame dove si sosteneva che il calo delle tariffe di telefonia mobile in Italia è tutto merito dell'Europa ("quanto pagheremmo senza Europa?"). Trovo questa propaganda sulla pelle delle giovani generazioni a dir poco degradante, per non dire abominevole. Soprattutto perché esprime l'inconsistenza e l'inettitudine della stessa classe politica nazionale, che delega la gestione della cosa pubblica a una burocrazia non eletta mantenendo soltanto i suoi privilegi. E se ne vanta pure ad ogni piè sospinto in diretta tv (soprattutto i patetici rappresentanti del Pd, quelli del "cediamo più sovranità all'Europa... Cedete la VOSTRA, non la mia, sottospecie di venduti che non siete altro!). Credo che qualcuno dovrebbe chiedere conto alla Rai di questa sua spudorata partigianeria A DANNO DI MINORENNI e a spese del contribuente

doctorm2

Sab, 10/05/2014 - 11:50

Belle spiegazioni, dotte e argomentate, ma chiaramente INUTILI. Qualcuno dica a codesto dotto professore che tutte le sue ragioni sono semplicemente sbagliate per il semplice motivo che l'Italia non è strozzata dalla moneta, ma è strozzata da una spesa statale assurda e gestita da mafiosi, ladri e delinquenti della peggior specie. Renzi in testa, ovviamente . Un bambino di 5° elementare che sa risolvere un problema di scuola, sa risolvere in 2 minuti il problema Italia : se si spende più di quello che si guadagna per evitare di finire come siamo , si riduce la spesa, punto. Ma questo è impossibile per una genìa di politici basati sul clientelismo, l'assistenzialismo il voto di scambio, le collusioni mafiose e tutto il resto che TUTTI sanno benissimo, i signori della sinistra in testa, che fanno di questo sistema il loro portabandiera. Come uscirne? Senza entrare nel merito delle dotte argomentazioni del professore, la soluzione è talmente semplice da lasciare sgomenti e talmente impossibile da lasciare senza fiato: cacciare TUTTA la classe politica attuale e rifondare la nazione, ma per questo ci vuola una rivoluzione liberale e fatta da gente ONESTA e CORAGGIOSA. Dove sono costoro in Italia ?

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 10/05/2014 - 11:53

Tesi ineccepibili. Solo alcune precisazioni. Primo, ai poveracci e' bastato un mese di euro con il raddoppio dei prezzi per capire che era un pacco. Secondo, se l'euro sta impoverendo e distruggendo il nostro tessuto economico e ci sono delle resistenze bancarie e imprenditoriali a liberarsene e' ovvio che ci guadagnano. Terzo definire mortadella e Ciampi politici e' una cazzata. Mortadella e' un criminale servo in colletto bianco, distruttore e saccheggiatore di risorse. Ciampi un banchiere rosso e quindi della peggior specie.

Massimo Bocci

Sab, 10/05/2014 - 11:53

Italiani!!!! Fuori dalla TRUFFA (pizzo!!!) EURO, SUBITO!!!!,questo è l'ultimo appello che ci consentiranno (gli pseudo democratici BOMBARDATORI UMANITARI-KIEV) prima di FINIRE LA CURA UE-FMI!!!, DOPO IL TRATTAMENTO DI FAME,SUICIDI, DISOCCUPAZIONE,QUARESIMA, c'è la fase due...... UCRAINA!!!! SCHIAVI PER SEMPRE!!! IN UN LORO POSSEDIMENTO COLONIALE!!! Viva l'Italia libera, DECOMUNISTATA-UE-EURO!!!!!

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 10/05/2014 - 12:00

Il nocciolo del problema Italia é la inadeguatezza intellettuale di chi é arrivato a usurpare nel Paese i luoghi della politica e della cultura ... É gente che é arrivata dove si trova non per amore della conoscenza ma per insana mania di conquista di potere. Le loro affermazioni non hanno nessun supporto nella realtá. Nessun metodo scientifico guida le loro affermazioni. Sono la espressione del marciume di una incultura avvocatizia che avvelena il Paese che solo sa rifiutare e umiliare la veritá per imporre la prepotenza della menzogna ... LA CAUSA DEL DISASTRO DELL´ITALIA NON É L´EURO ... La causa del disastro del Paese é un apparato burocratico statale di un gigantismo unico al mondo, improduttivo e parassitario, iiquestionabile e intoccabile che ha imposto il suo totalitarismo arrogante, ottuso, ignorante e prepotente sopra la parte produttiva del Paese, sopra le fabbriche che chiudono, sopra i lavoratori spremuti come limoni per essere tirati alla monnezza, sopra tutti quelli che cercano un lavoro onesto e sono condannati a trovare angoscia e disperazione. Inutile esplicitare argomenti razionali. Inutile chiarire che rimanendo inalterata la dittatura dell´apparato burocratico mafioso sopra le attivitá produttive un ritorno alla lira servirebbe solo per arrivare subito al disastro totale del Paese. Questa gentaccia che ha conseguito il potere in Italia non ha la minima idea di che cosa possa essere la ragione. É la piú evidente espressione della prepotenza, della piú arcigna ottusita e ignoranza sopra il Paese allo sbando condannato alla totale distruzione.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 10/05/2014 - 12:00

Il nocciolo del problema Italia é la inadeguatezza intellettuale di chi é arrivato a usurpare nel Paese i luoghi della politica e della cultura ... É gente che é arrivata dove si trova non per amore della conoscenza ma per insana mania di conquista di potere. Le loro affermazioni non hanno nessun supporto nella realtá. Nessun metodo scientifico guida le loro affermazioni. Sono la espressione del marciume di una incultura avvocatizia che avvelena il Paese che solo sa rifiutare e umiliare la veritá per imporre la prepotenza della menzogna ... LA CAUSA DEL DISASTRO DELL´ITALIA NON É L´EURO ... La causa del disastro del Paese é un apparato burocratico statale di un gigantismo unico al mondo, improduttivo e parassitario, iiquestionabile e intoccabile che ha imposto il suo totalitarismo arrogante, ottuso, ignorante e prepotente sopra la parte produttiva del Paese, sopra le fabbriche che chiudono, sopra i lavoratori spremuti come limoni per essere tirati alla monnezza, sopra tutti quelli che cercano un lavoro onesto e sono condannati a trovare angoscia e disperazione. Inutile esplicitare argomenti razionali. Inutile chiarire che rimanendo inalterata la dittatura dell´apparato burocratico mafioso sopra le attivitá produttive un ritorno alla lira servirebbe solo per arrivare subito al disastro totale del Paese. Questa gentaccia che ha conseguito il potere in Italia non ha la minima idea di che cosa possa essere la ragione. É la piú evidente espressione della prepotenza, della piú arcigna ottusita e ignoranza sopra il Paese allo sbando condannato alla totale distruzione.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 10/05/2014 - 12:07

decidetevi, chi guadagna con l'euro, la Confindustria le banche o la Germania?

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 10/05/2014 - 12:07

decidetevi, chi guadagna con l'euro, la Confindustria le banche o la Germania?

Agev

Sab, 10/05/2014 - 12:07

I cosiddetti fondatori di questa europa ( BCE .. FMI .. non è l'Europa dei popoli ) criminale e rapinatrice .. appunto perché miserabili idioti consapevoli vanno dichiarati criminali ... insieme ai loro sodali .. verso l'uomo e l'umanità .Gaetano

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 10/05/2014 - 12:08

lo prendete in culo comunque vada da tutti comunistacci merdosi.

mario massioli

Sab, 10/05/2014 - 12:08

DAL BLOK DI PAOLO BARNARD. QUESTO GIORNALISTA, DA ALCUNI ANNI STA DIVULGANDO LA MACROECONOMIA CON 100 ANNI DI STORIA ME-MMT. SICCOME I LAGER SONO TROPPO MITI… Ma perché siamo un popolo di nani? Perché anche i semi-nani di questo Paese si sono fatti convincere da Marco Travaglio e Peter Gomez, sti due sacerdoti del lucro sui gonzi, a guardare sempre il micro mondo delle puzzette italiane? E poi Grillo... La Germania ha appena deciso che i lager europei sono troppo miti, vanno aperte le camere a gas, finalmente. Ma no. Renzi, Grillo, la Madia, i sottosegretari… qui è questo che interessa. Prendere respiro. Ora dico quello che sta accadendo alla vita vera di questo Paese. Italia, anno 1999 = 5° potenza mondiale + una delle maggiori economie d’Europa secondo Standard & Poor’s + esportavamo più della Germania + avevamo il PIL pro capite più alto d’Europa. Italia anno 2014 = siamo i Maiali d’Europa (PIIGS) + abbiamo il 23simo reddito dell’OCSE + la disoccupazione maggiore da 40 anni + 800 miliardi persi all’anno di PIL + falliscono oltre 300.000 aziende all’anno e si suicidano più imprenditori che operai per la prima volta nella Storia…. La causa? Le Austerità imposte dalla Germania a tutta l’Eurozona, che dal Financial Times, al Wall St. Journal, da Krugman, a Soros, dalla FED USA alla Banca d’Inghilterra, e persino dagli Hedge Funds della City, sono denunciate come la morte dell’economia europea, e da me e da Warren Mosler come un crimine contro l’umanità. Ok? Ci siamo fin qui? Ora, le Austerità volute dalla Germania per distruggere per la terza volta l’Europa a proprio favore stanno aggredendo la Francia e l’Olanda, fra i Paesi del Nord, e la Germania stessa (non ripeto qui per la 100esima volta i dati desolanti dell’economia interna tedesca). Quando parlo di Germania intendo il popolo tedesco, non i padroni, e cioè precisamente il blocco di potere Neomercantile delle multinazionali tedesche dell’export e della Deutsche Bank che ne fa da intermediario (banca già tecnicamente fallita ma tenuta viva proprio dall’intermediazione per i Neomercantili, perché così è ‘too big to fail’). Ma siccome le Austerità stanno falcidiando più di quello che era previsto, la Commissione Europea, la grande sostenitrice della falce mortale germanica, ha azzardato offrire a Francia, Italia e Spagna uno sconticino di pena da 4 soldi. Non l’avesse mai fatto. No, dico, stiamo parlando delle SS che offrono agli ebrei un tozzo di pane, mica di più. No. Berlino è andata su tutte le furie, dopo tutto le camere a gas devono funzionare senza sconti. E allora Berlino scrive un Memorandum furente alla Commissione dove non solo le dice di ritirare l’offerta del tozzo di pane, ma addirittura propone che si istituisca in Europa…… (no, questa è allucinante)………. … un organo di controllo sulla Commissione che ne tenga a freno la ‘generosità’. La frase esatta è “Occorrono un paio di occhi esterni che ci assicurino che Bruxelles applichi le regole come si deve”. Cioè: si istituisca una Super SS che controlli che le SS non facciano sconti agli ebrei nei lager. Siamo a questo. A questo (andate negli ospedali greci se non vi convince). E Renzi, sto inutile pupazzo lo sa, perché tutto questo gli è arrivato sul tavolo 8 giorni fa, ma lui a voi racconta che spenderà... Buffone. Olli Rhen, Commissario UE all’economia, quello che ha sempre tenuto le catene di noi prigionieri belle strette, è visto ora dalla Germania come una ‘colomba’. Una colomba. Ma voi italiani sapete che significa tutto questo? Perché io devo spiegarlo? Sono stanco. A risentirci.

Ritratto di Nazario49

Nazario49

Sab, 10/05/2014 - 12:28

1) Qualcuno si è mai chiesto perché i paesi del Commonwealth, pur avendo la stessa lingua, governatorato, Regina, interessi commerciali, non hanno una moneta unica? Sciocchi? 2) per quanto riguarda il dividendo dell'euro, oltre a quanto detto da Bagnai, cioè che i tassi bassi hanno favorito l'indebitamento... come, ad esempio, l'imperdibile Mercedes a 199€/mese, dobbiamo ricordare che il Tesoro italiano, durante i primi 10 anni dell'euro ha dovuto strapagare (in silenzio quasi omertoso) decine e decine di miliardi x le scommesse perse con i derivati sottoscritti per entrare nell'Euro! La soglia era più o meno del 5%: se inferiore pagava l'Italia se superiore le banche d'affari... Quando i tassi sono saliti, e dunque le scommesse erano vantaggiose per l'Italia, il buon Monti ha provveduto a recedere da quei contratti...

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Sab, 10/05/2014 - 12:39

Il nocciolo del problema Italia é la inadeguatezza intellettuale di chi é arrivato a usurpare nel Paese i luoghi della politica e della cultura ... É gente che é arrivata dove si trova non per amore alla conoscenza ma per insana mania di conquista di potere. Le loro affermazioni non hanno nessun supporto nella realtá. Nessun metodo scientifico guida le loro affermazioni. Sono la espressione del marciume di una incultura avvocatizia che avvelena il Paese. Cialtroni che solo sanno rifiutare e umiliare la veritá per imporre la prepotenza della loro menzogna ... LA CAUSA DEL DISASTRO DELL´ITALIA NON É L´EURO ... La causa del disastro del Paese é un apparato burocratico statale di un gigantismo unico al mondo, improduttivo e parassitario, inquestionabile e intoccabile che ha imposto il suo totalitarismo arrogante, ottuso, ignorante e prepotente sopra la parte produttiva del Paese, sopra le fabbriche che chiudono, sopra i lavoratori spremuti come limoni e tirati alla monnezza, sopra tutti quelli che cercano un lavoro onesto e solo sono condannati a trovare angoscia e disperazione. Condannati dalla storia con la caduta del Muro di Berlino sono stati tutti quei regimi che solo sanno imporre la egemonia di un apparato burocratico mafioso sopra la pelle delle forze produttive e dei lavoratori. Ma é inutile indicare la realtá della storia a questi meschini rivoltanti mentecatti. Inutile esplicitare argomenti razionali. Inutile chiarire che rimanendo inalterata la dittatura dell´apparato burocratico mafioso sopra le attivitá produttive un ritorno alla lira servirebbe solo per arrivare subito al disastro totale del Paese. Questa gentaccia che ha conseguito il potere in Italia non ha la minima idea di che cosa possa essere la ragione. Vogliono comandare senza avere la minima necessitá di capire. É la piú evidente espressione della prepotenza, della piú arcigna ottusita e ignoranza del potere mafioso sopra il Paese allo sbando condannato alla totale distruzione.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 10/05/2014 - 13:21

massioli ignorante, prove ascrivere in Germania quello che hai scritto sopra, prova a nominare e a parlare delle SS qui in Germania e vedrai cosa ti succede, cosa credi che qui sia come in Italia che parlate e sventolate bandiere comuniste nelle piazze? qui la polizia e non, ti rompe il culo, quelle minkiate che scrivi puoi solamente scriverle nei giornali italiani.E svegliati la guerra ' finita da 70 anni ormai comunistello del mio kazzo.

Ritratto di franco-a-trier_DE

franco-a-trier_DE

Sab, 10/05/2014 - 13:26

voi avete votato i fondatori dell 'euro, Prodi mica lo ho votato io la Bonino chi la conosce? D'Amato chi è? Boh..Ciampi è stato votato dagli ufo o da voi?

pier47

Sab, 10/05/2014 - 13:48

buongiorno, alcune precisazioni: Bossi aveva pronosticato che con l'entrata nell'euro avremmo lavorato per germania e francia,schiavizzati, in più gli stranieri ci avrebbero comperato tutto.Vero? ma è ANCHE colpa dell'euro non solo,i vizi italiani c'entrano molto 7 premi NOBEL consigliano l'uscita dall'euro il libro di Bagnai suffraga molto bene questa scelta come altri economisti e articoli di giornali inglesi la Lega resta l'unico partito a sostenere l'uscita,Grillo vuole altre cose firmate i referendum Lega(legge fornero,prefetti,legge merlin,pubblica amminist per immigrati,legge mancino,REATO DI CLANDESTINITA') 25 maggio sapete chi votare saluti

Ritratto di mambo

mambo

Sab, 10/05/2014 - 15:23

da sempre euroscettico ho visto confermarsi le mie preoccupazioni. Possibile che in Italia siamo così fessi? E pensare che PRODI ci fece anche pagare per entrare in Europa. Ed ora l'Italia sta affondando sotto il peso delle tasse e degl'immigrati, che solo qui sono fortemente voluti.

Ritratto di andrea626390

andrea626390

Sab, 10/05/2014 - 15:29

Ditemi quando si esce dall'euro che vado in banca, prelevo e porto tutto in Germania.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Sab, 10/05/2014 - 15:45

Chi, ci ha guadagnato con l,Euro sono i Paesi che Hanno fatto le riforme Industriali e Giuridiche, é in Germania l,ex Cancelliere Schröder ha fatto 15 anni fá quelle riforme che in Italia le voleva fare silvio Berlusconi per rinnovare il Paese!, ma al contrario della Germania,L,italia ha 10 milioni di komunistronzi che sono ignoranti piu degli asini,perche per questa gente non conta Cosa un politico vuole fare per il suo paese, ma da dove viene! é questo si e visto da come Berlusconi é le sue riforme sono state accolte dai sindacati e organizzazioni komuniste con scioperi generali ogni giorno,é ora chi se la prende con la Germania se le cose stanno male in Italia, fá uno sbaglio colossale perche non é stata la Germania a vietare di fare quelle riforme per rinnovare il paese ma un partito politico come il PDPCI!, perche in Germania senza i komunisti questo paese sta meglio dell,Italia? é questo paese progredisce meglio dell,Italia; perche in Germania i komunisti non sono nei principali gangli dello Stato! MA PERCHE NOI DOBBIAMO AVERE UNA DITTATURA KOMUNISTA NELLE SCUOLE; UNIVERSITÁ;GIUSTIZIA; RAI;STAMPA; SINDACATI; ASL; SENATO; PARLAMENTO; REGIONI; ENTI LOCALI; PRESIDENZA DELO STATO ETC... ETC.....????!, tutto questo in Germania non cé ed é per questo che la Germania é una potenza economica Mondiale, mentre con i komunisti L,italia é diventata una cloaca Mondiale dove tutti ci sputano in faccia, é se non la finiamo di dare sempre la colpa a Berlusconi di ogni fallimento italiano,(oramai questo per i komunistronzi Italiani é diventato lo Sport Nazionale) noi scivoleremo sempre piu in giu verso il fallimento del nostro Paese!.

pittariso

Sab, 10/05/2014 - 15:59

pier47-Ho letto ieri quello che dichiarò Bossi nel 1998 ed quello che dice lei.E' vero che l'unico movimento che fa gli interessi del popolo è la Lega ma non è votata principalmente dalla gente del nord infatti la maggio parte dei suoi elettori sono cittadini del nord di origini meridionali:evidentemente siamo un popole di corrotti,fannulloni e ladri(o che sperano di diventarlo) a cui va bene questo sistema.

Ritratto di pasquale.esposito

pasquale.esposito

Sab, 10/05/2014 - 16:03

#andrea626390. SE; TU VIENI IN GERMANIA; CON LA TUA IDEOLOGIA ROSSA SARAI PRESO A CALCI IN CULO OGNI GIORNO!É QUESTO PERCHE QUI IN GERMANIA NON CI SONO I CENTRI SOCIALI DOVE TU TI PUOI SBIZZARRIRE COME FAI IN ITALIA! COME TU NON POTRAI ANDARE IN GIRO PER STRADE SFASCIANDO AUTO E VETRINE COME FANNO LA GENTE COME TE IN ITALIA!;É QUI IN GERMANIA A QUELLI COME TE LA POLIZIA LA BASTONA CON IL PERMESSO DEI GIUDICI SE TU NON TI SAI COMPORTARE; É QUI NESSUN GIUDICE TEDESCO TI METTERÁ IN LIBERTÁ DOPO 24 ORE SE TU METTI FUOCO OPPURE VAI NELLE STRADE IMPUGNANDO MAZZE E SANPIETRINI!CARO MIO QUI IN GERMANIA LA POLIZIA VIENE RISPETTATA É NON PROCESSATA PERCHE QUI I GIUDICI KOMUNISTRONZI COME LA BOCCASSINI E INGROIA CHE COMPRONO PUTTANE E MAFIOSI NON CI SONO; É GENTE INNOCENTE COME BERLUSCONI NON VIENE CONDANNATA SENZA UN CAZZO DI PROVA! VIENI! VIENI! IN GERMANIA É TU VEDRAI COME DEVE FUNZIONARE LA GIUSTIZIA IN UN PAESE MODERNO É SENZA UNA DITTATURA KOMUNISTRONZA COME QUELLA ITALIANA;POVERETTO IO TEMO CHE TU NON TI TROVERAI A TUO AGIO QUI IN GERMANIA CON TUTTE LE LEGGI CHE TU DOVRAI RISPETTARE; É SENZA CHE TU POSSA FARE IL PARASSITA KOMUNISTA COME TU LO FAI IN ITALIA! PERCHE QUI SE TU!VUOI MANGIARE DEVI ALZARTI OGNI GIORNO ALLE 4,30! COME L;HO FACCIO IO DA 44 ANNI!.

Granpasso

Sab, 10/05/2014 - 17:38

Ah FRANCO... ma chi l'ha persa la guerra?! Prima ancora dell'Italia? Chi ha strisciato fino all'introduzione dell'euro? La Germania mi pare!!! SS... lo ripeto qui e anche in Germania se vuoi... popolo assassino ed arrogante! E... ah Pasquà... odio tanto i comunisti quanto gli assassini nazisti! Avete la schiavitù nel DNA, voi poveri idioti... vivete bene solo se guidati da un ordine superiore! Ma andate a ca...re... qui siamo in Italia... rivoglio la libertà che ci state rubando, certo con la connivenza dei politici venduti italiani!

Agev

Sab, 10/05/2014 - 17:48

Egregio mario massioli .. Meraviglioso commento .. Ogni uomo sano di mente ..Ogni imprenditore sano .. ogni Umo nato o divenuto libero sa/vede Tutto ciò .. Solo gli idioti/ottusi .. per loro stessa natura nati schiavi non lo possono vedere perché ottenebrati dalle loro credenze/ideologia e possono solo vivere nella loro stessa schiavitù ..Un semplice movimento.. Alito/soffio di libertà ... Della cui parola si riempiono la bocca e non solo .. senza sapere/conoscerne il più profondo significato .. Li terrorizza a morte . Gaetano

Ritratto di massiga

massiga

Sab, 10/05/2014 - 18:23

L'Italia va male non per colpa dell'Euro, ma per colpa degli italiani. L'Olanda, la Finlandia, la Germania, anche l'Estonia, e altri paesi con l'Euro, vanno benissimo. Se noi usciamo dall'Euro rimaniamo italiani e le cose andranno comunque male. Poi il Sud a buon ragione iniziera' a dire che e' povero per colpa della Lira e che e' una truffa del Nord. Il problema e' la MAFIA, e' la corruzione, sono i politici che aiutano le varie mafie. Questo ha ucciso il Sud e sta uccidendo l'Italia. L'Euro e' un capro epiatorio.

Lu

Sab, 10/05/2014 - 18:45

Alberto Bagnai è professore associato di Politica economica all'Università di Pescara e non di Perugia.

Ritratto di Nazario49

Nazario49

Sab, 10/05/2014 - 18:53

Non capisco cosa ci abbiano guadagnato le banche ad entrare nell'Euro... Hanno perso in capitalizzazione l'80-90% del loro valore, visto aumentare le sofferenze... ridurre gli utili, rasentare il fallimento... Bagnai parla di guadagni perché sono riuscite a far indebitare con la speculazione i loro clienti... Io penso che stessero meglio prima...

il consumatore

Sab, 10/05/2014 - 19:29

Siamo sempre più schiavi della finanza internazionale.

diegriva2

Sab, 10/05/2014 - 20:25

@andrea626390 mi dispiace caro andrea ma tutti i piani di euro exit ( non le fandonie di Grillo su un referendum che non si puo' fare ma i piani seri di euro exit, e ce ne ha uno anche la Banca d'Italia) prevedono una uscita dall'euro a sorpresa, annunciata alla vigilia di un Week End, a banche chiuse...con un decreto d'urgenza votato dalle camere che prevederà che i tuoi soldini non potrai in nessun caso portarli in Germania...anche perché quando le banche riapriranno il lunedi', i tuoi bei "euroni" saranno stati stampigliati come valuta nazionale! Per cui al "furbetto" italiota che si presentasse nella tua Crante Cermania con una valigia piena di euretti stampigliati Made in Italy, il "serio" bancario tettezco risponderebbe con un bel: NEIN!!...E del resto la Germania farà di tutto per non importare masse di valuta dai paesi in via d'uscita dall'euro, poiché questo afflusso di liquidità gli provocherebbe grossi problemi di inflazione. Come vedi, caro Andrea, rassegnati, l'euro è Kaput.

Raoul Pontalti

Sab, 10/05/2014 - 22:19

L'Ateneo perugino, dove un tempo studiai anch'io e dove divenni già beatissimus extracursus et clericus extravagans Goliardiae (con perfezionamento poi nell'Ateneo felsineo), è una cosa seria, Bagnai è della "dannunziana" università di Pescara...

stendardi gianfranco

Dom, 11/05/2014 - 11:03

L'articolo di Bagnai non mi trova d'accordo in gran parte. E' vero: dovremmo prendere a calci in culo quei signori, da Prodi a Ciampi, e quanti altri che all'epoca ci hanno trascinato nell'Euro ma dobbiamo renderci conto che ormai il danno è stato fatto e uscirne creerebbe un altro danno. L'Euro ha facilitato o costretto tante imprese medie e grandi a delocalizzare creando disoccupazione, gli Enti pubblici hanno accolto, tramite raccomandazione, tantissimi individui superflui che sommati alla corruzione imperante al costo eccessivo della politica, ecc. ecc. hanno portato la tassazione ed il costo del lavoro a livelli insostenibili. Ricordo che a suo tempo in una riunione di una azienda di cui ero rappresentante e che si apprestava a spostare la produzione verso paesi emergenti feci questa affermazione: "Fra venti anni avremo le merci a prezzi molto bassi ma la gran parte della popolazione non avrà abbastanza soldi per acquistarle." I responsabili dell'azienda mi contraddissero con un sussieguoso sorrisetto. La previsione purtroppo si è avverata. Ora parliamo di uscire dall'Euro. Secondo il mio modesto parere sarebbe un'altra disgrazia per i comuni mortali. Pensioni, stipendi, risparmi perderebbero ancora di più il loro potere di acquisto mentre gli speculatori grandi e piccoli sposterebbero i loro capitali verso monete più tranquille. Per riportare aziende e lavoro in Italia ci vorrebbero decenni perchè, anche se qualche industriale lo volesse, non si troverebbero più quelle manualità ed esperienze che si sono disperse in questi ultimi decenni. Tessile, calzaturiero ecc. sono stati i settori più danneggiati mentre nei settori emergenti come ad esempio l'elettronica l'Italia è rimasta al palo non perchè gli italiani sono meno intelligenti di altri popoli ma perchè il costo del lavoro non ci ha consentito di sviluppare certi settori. Secondo il mio modesto parere non è uscendo dall'Euro che si risolveranno i problemi dell'Italia ma per prima cosa adottando una politica monetaria che consentisse di riportare l'Euro ad un cambio più realistico rispetto al Dollaro, cominciare a mettere in galera gli intrallazzatori, i corrotti, levarsi di torno politici, sindacalisti, boiardi di stato incapaci e superstipendiati, rimandare nelle fabbriche tanti impiegati pubblici che hanno ottenuto un posticino al sole con raccomandazioni e pertanto inutili.

mauriziosorrentino

Sab, 24/05/2014 - 11:36

Andrea626390,stai attento perché,dopo, la Germania,non nutrendosi più del sangue rappresentato dall'export Italiano,dovrà aumentare le tasse,e spero che cominci dal tuo conto! M.S.