Il design è globale e smart, in 387mila al Salone del Mobile

Il design continua a conquistare il mondo e l'edizione 2019 ha registrato un incremento del 12% di visitatori. Claudio Luti: "Bilancio positivo, abbiamo venduto ma soprattutto è stato percepito il nostro entusiasmo, la capacità di fare sistema andando oltre il business per offrire un‘esperienza in cui ciò che conta sono le idee". Emanuele Orsini: "Imprenditori uniti per vincere le sfide dei mercati internazionali"

Il design continua a conquistare il mondo: 386.236 visitatori e buyer provenienti da tutti i Continenti per il Salone del Mobile.Milano 2019 edizione numero 58, che ha confermato le aspettative e sei giorni della manifestazione internazionale più importante - e bella - ha aumentato le presenze sdel 12% rispetto a quella del 2017 che proponeva come quest’anno le biennali Euroluce e Workplace 3.0.

Ma la dimensione dell’affluenza segnala un altro dato importante, la crescita deei visitatori stranieri e dei Paesi di provenienza che ha dato un’ulteriore spinta al business e all’export del made in Italy sostenuta dalle aspettative - confermate - in termini di qualità e innovazione delle collezioni del mobile, dell’arredo e della luce presentate nei padiglioni di Fiera Milano.

“Chiudiamo questa edizione del Salone del Mobile con un bilancio molto positivo. Abbiamo investito sulla qualità e abbiamo dimostrato ancora una volta la nostra voglia di fare sempre meglio, lavorando a stretto contatto con designer, artigiani, operatori della comunicazione e della cultura per continuare a produrre innovazione di prodotto e di processo e a 'raccontare storie' che aumentano il valore dell’oggetto di design - commenta il presidente del salone del Mobile Claudio Luti -. Risultato: abbiamo venduto, ma soprattutto tutti hanno percepito il nostro entusiasmo, la nostra capacità di fare sistema e di andare oltre il mero business per offrire un‘esperienza globale, in cui quello che conta sono le idee. Il Salone del Mobile si conferma un appuntamento unico nel suo genere, in grado di coinvolgere professionisti e pubblico in un evento a 360° gradi, profondamente legato a Milano e alle sue istituzioni e allo stesso tempo proiettato in una realtà internazionale”.

Salone che non è solo l’espressione del “saper fare” creativo e manifatturiero delle aziende italiane ma rappresenta anche un fortissimo catalizzatore per quelle straniere in fiera, il 34% dei 2.418 espositori, da 43 Paesi presenti con i loro allestimenti a Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Euroluce, Workplace3.0 e S.Project. Numero che include i 550 designer del SaloneSatellite.

“Investimenti, creatività, entusiasmo sono le parole d’ordine di una manifestazione che ha visto gli imprenditori mettersi in gioco per contribuire al successo di un’edizione che, ancora una volta, ha dimostrato il valore di una filiera in grado di muoversi unita per vincere le sfide dei mercati internazionali - sottolinea il presidente di Federlegno Arredo Eventi Emanuele Orsini -. Un successo globale ottenuto grazie anche al deciso e convinto supporto delle istituzioni, tra cui Ice che ha riconosciuto nel Salone del Mobile.Milano un player fondamentale per lo sviluppo del made in Italy nel mondo – e di Confindustria che, per la prima volta nella sua storia, ha organizzato il Consiglio Generale all’interno della manifestazione, sottolineando la necessità di portare avanti un vero dialogo con la politica per supportare e rafforzare le imprese che, oltre a contribuire al successo della manifestazione, rappresentano uno dei fiori all’occhiello dell’economia nazionale”.

E che il settore abbiamo dimostrato di riuscire a fare sistema con la volontà di pesare al tavolo delle scelte di politica economica lo dimostra la presenza di rappresentanti del governo come il premier Giuseppe Conte che ha inaugurato il Salone, e dei vice premier Matteo Salvini e Luigi Di Maio oltre al altri ministri, politici, rappresentanti istituzionali che si sono confrontati con il mondo produttivi - a partire dal presidente di Confindustria Francesco Boccia - sui temi del decreto sblocca-cantieri, dei bonus per l’edilizia, del sostegno al legno arredo per far crescere il mercato nazionale.

“Il Salone è andato molto bene con diversi motivi di soddisfazione - prosegue il direttore generale Marco Sabetta -. Il primo è decisamente l’elevata qualità, sia degli allestimenti che dei prodotti. Le aziende hanno davvero proposto il meglio in termini di novità per l’interior design e non solo, che sono la componente essenziale della cultura del progetto e dell’innovazione di cui come Salone siamo espressione. Il secondo è il successo di iniziative nuove come S-Project e la formula di Workplace 3.0 declinato come itinerario diffuso. Abbiamo tenuto conto delle esigenze di un mercato che è in continua evoluzione, anticipando e delineando i trend guardando alle esigenze delle aziende e alla possibilità di rendere il percorso di visita sempre più attrattivo e interessante. Il secondo è stato la risposta positiva dei visitatori professionali e dei buyer esteri di mercati consolidati e in crescita come ad esempio la Cina, la Russia, gli Stati Uniti, l’Asia il Medio Oriente, il Sud America. Impegno sui mercati che vede da tempo il Salone in prima linea con i prossimi appuntamenti a Mosca e a Shanghai”.

Al successo di pubblico in fiera è corrisposto, in modo altrettanto coinvolgente, quello in città perché il legame fra Salone e Milano è sempre più decisivo, globale e smart proprio per l’unicum rappresentato dalla connessione tra fiera e città. Basti pensare alla “fioritura” di eventi che caratterizzano il Fuori Salone. Milano è un modello per tutti, e il mondo del design è il suo “motore” l’esempio virtuoso e l’immagine nel mondo di un Paese che propone industria e cultura fra passato e futuro, “ingegno” richiamando la felice intuizione di inserire questa parola dal richiamo leonardesco nel Manifesto 2019.

Così l’installazione AQUA, La visione di Leonardo ha registrato una media di oltre 2.000 visitatori al giorno. Sviluppato con Balich Worldwide Shows ha dato nuova vita alla Conca dell’Incoronata e ha rappresentato l’ideale proseguimento del Salone in città. Altrettanti sono stati i visitatori dell’installazione DE-SIGNO dedicata al genio Rinascimentale in fiera. La cultura del design italiano prima e dopo Leonardo. Curata da Davide Rampello e impreziosita dalla voce narrante di Diego Abatantuono, DE-SIGNO ha messo a confronto il saper fare delle imprese di oggi con la progettualità di Leonardo.

Così è stato per i momenti speciali che hanno segnato il legame con la città di Milano e la collaborazione con il Comune e con Fondazione Teatro alla Scala, accordo, quest’ultimo, che accompagnerà il Salone del Mobile fine al 2021, anno delle celebrazioni dei suoi sessant’anni. Il concerto diretto dal maestro Riccardo Chailly e la Cena di Gala, sul palco del teatro più famoso al mondo, hanno aperto la settimana, mentre la serata a Palazzo Marino, ospiti del sindaco Giuseppe Sala, ha celebrato la conclusione delle giornate di manifestazione dedicate al business. Durante la serata, il Salone del Mobile.Milano ha assegnato anche un Premio Speciale alla carriera a Mario Bellini, riconoscimento e ringraziamento per il contributo dato al Salone attraverso la sua collaborazione con tante aziende espositrici.
L’appuntamento con la prossima edizione è a Milano dal 21 al 26 aprile 2020.

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