Il Salone del Mobile mette in scena il "Concerto" del design

Novità di prodotto e non solo nell'edizione che si terrà in Fiera Milano dal 9 al 14 aprile. Marco Sabetta: "Manifestazione sempre più internazionale e di qualità anche grazie al successo dei saloni di Mosca e Shanghai"

La “via del design” torna a Milano, da dove è partita e aver fatto tappa a Mosca e Shanghai. Torna nella capitale mondiale del mobile e dell’arredo con l’edizione 2019 del Salone del Mobile.Milano in calendario dal 9 al 14 aprile prossimi nel polo espositivo di Fiera Milano. Con molte novità in cantiere, dopo l’edizione dei record 2018 che ha registrato oltre 435mila presenze di operatori professionali provenienti da 188 Paesi consolidando la sua leadership globale.

La prima è il nuovo claim che sviluppa e allarga il messaggio Buon Design! e diventa Design In Concerto!, campagna firmata dall’architetto Pierluigi Cerri con cui si vuol sottolineare “la costruzione complessa, multiforme e collettiva” dell’evento di Federlegno Arredo Eventi. Il mondo del design, dei mobili, dell’arredo e del complemento inteso come una “grandiosa orchestra” che va in scena in fiera e in città. Declinato quest’anno nel Salone Internazionale del Mobile, Salone Internazionale del Complemento d’Arredo, Euroluce 2019, Workplace3.0 2019 e SaloneSatellite.

“Presenteremo delle belle novità e ci sarà un’ulteriore evoluzione qualitativa sia per quello che riguarda l’esposizione che per i prodotti che verranno presentati dalle eccellenze mondiali del design, dell’arredo e del complemento, aziende italiane e straniere, grandi brand e Pmi in un confronto unico - spiega Marco Sabetta, direttore generale del Salone del Mobile.Milano -. Tornano Euroluce e Workplace3.0, due biennali molte attese e per quest’ultima proporremo un percorso espositivo innovativo perché le proposte per l’ufficio e gli spazi di lavoro non avranno un padiglione dedicato ma tutte le aziende avranno una presenza diffusa in tutte le aree espositive rafforzando così il processo di contaminazione e valorizzazione ormai in atto da tempo”.

La sfida della leadership internazionale non si ferma e continua a evolversi per consolidare il ruolo conquistato declinata dagli appuntamenti che segnano il “passaggio” da un’edizione milanese all’altra: il Salone del Mobile.Milano Moscow e il Salone del Mobile.Milano Shanghai. “A Milano cinesi e russi sono i maggiori visitatori professionali e crescono. Nel 2018 dalla Cina ne sono arrivati 34.246, dalla Russia 15.701, dimostrando quanto sia stato importante investire in questi mercati dell’export. Non solo per il business che viene fatto direttamente dalle aziende ma anche perché sono una vetrina importante di promozione per Milano e per quelle che potranno trovare in anteprima al Salone. A Mosca siamo giunti alla 14esima edizione, a Shanghai alla terza e ci hanno dato tantissime soddisfazioni”, aggiunge Sabetta.

Nella capitale russa nel 2018 è stato portato, per la prima volta, il format caratterizzato il layout espositivo del salone di Milano, “anteprima ideale”: ed è stato subito un successo, tenendo conto che questa è la manifestazione di riferimento per tutti i Paesi dell’area Csi. “Abbiamo fatto un forte investimento, ci siamo presentati con una veste nuova su un mercato importante che mostra segnali di ripresa dopo un periodo di difficoltà. È stato un debutto positivo con 19.500 presenza, il 9,1% in più, e nei prossimi anni cercheremo di fare ancora meglio alla luce del consenso con cui gli operatori russi hanno accolto questa connotazione di stile e di prodotto”.

“Se questo è vero per la Russia lo è ancora di più per la Cina perché lo Shanghai Exhibition Center ha fatto il pieno dei visitatori, importatori, distributori, architetti, interior designer, immobiliaristi, oltre 22.500 selezionati, in un momento particolare come quello che sta vivendo il Paese con una politica economica che punta all’espansione del mercato interno e del ceto medio, in particolare dei millennial - sottolinea Marco Sabetta - e sta diventando sempre di più uno dei mercati di riferimento per tantissime aziende che poi espongono al Salone del Mobile. I cinesi sono anche molto veloci nell’apprendere, nel conoscere. Stiamo vedendo un cambiamento dello stile dell’abitare e dell’arredo con la richiesta di prodotti di design di qualità, moderni: vogliono il meglio e il ben fatto made in Italy che qui era rappresentato da oltre cento tra le nostre migliori aziende”.

“Abbiamo grandi aspettative confermate dai numeri in crescita dell’export italiano. Quello che stiamo cercando di fare - conclude - è attirare visitatori da tutte le regioni della Cina, da città di fascia media in forte sviluppo. La conseguenza di questa strategia è che il numero dei visitatori professionali cinesi a Milano continua ad aumentare”.

Sia per la Russia che per la Cina va fatta un’altra considerazione, l’aspetto culturale legato all’abitare: ha sempre caratterizzato il Salone del Mobile ed è riproposto attraverso la partecipazione dei designer e degli architetti di fama internazionale italiani e stranieri che animano le seguitissime Master Classes. Uno sguardo attento al futuro, ai trend, alla bellezza, alle proposte del nuovo lifestyle che partono da Milano dove il design e industria mettono in scena un "Concerto” unico al mondo.