Fiera Milano, 2015 in crescita: ricavi 337,3 milioni (+39%)

Approvata dal cda la relazione finanziaria annuale. Dati positivi, forte miglioramento del margine operativo lordo e ritorno all'utile. Edizioni record per Host e Tuttofood. L'ad Corrado Peraboni: "Questi risultati testimoniano la bontà della strategia di incrementare la quota delle manifestazioni organizzate direttamente”

Chiude positivamente il bilancio 2015 di Fiera Milano Spa, approvato dal consiglio di amministrazione presieduto da Roberto Rettani che, come si sottolinea in una nota, ha registrato”risultati ampiamente superiori a quelli del precedente esercizio principalmente per effetto di un calendario fieristico più favorevole per la presenza di importanti manifestazioni biennali direttamente organizzate e manifestazioni pluriennali, oltre che per il contributo delle attività svolte per Expo 2015".

In particolare, i ricavi consolidati sono stati pari a 337,3 milioni di euro, in crescita del 39% rispetto al 2014 e del 5% rispetto alle aspettative, mentre il Margine operativo lordo consolidato è stato di 43,6 milioni di euro, in forte miglioramento rispetto a 133 mila euro del precedente esercizio e a 31,7 milioni previsti. Il risultato netto consolidato è stato invece di 429mila euro contro il rosso di 19,1 milioni del 2014. Anche l’indebitamento finanziario netto è in calo, 12,4 milioni di euro contro i 127,7 al 31 dicembre 2014.

“Si chiude un anno di grande soddisfazione per il Gruppo. Il 2015 ha registrato, infatti, risultati nettamente superiori agli esercizi precedenti e, soprattutto, ampiamente superiori alle aspettative - dichiara Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano -. Determinante è stato il contributo delle manifestazioni di proprietà Host e Tuttofood, che hanno tenuto edizioni record confermando la leadership nei rispettivi settori di riferimento - prosegue -. Questi risultati testimoniano la bontà della strategia diretta all’incremento della quota delle manifestazioni direttamente organizzate”. Strategia che ha portato “all’acquisizione di Ipack-Ima, operazione che ha visto un ulteriore sviluppo quest’anno con il lancio di un progetto più ampio basato su una forte logica di filiera”.

“Il 2015 è stato anche l’anno di Expo: il Gruppo ha fornito servizi di allestimento, logistica, gestione delle strutture, a ulteriore dimostrazione delle proprie capacità di gestione di eventi complessi. Per contro, all’estero - spiega Peraboni - si sono rese necessarie alcune razionalizzazioni: il risultato di tali operazioni rappresenta la base di una rinnovata strategia di crescita, che seleziona le manifestazioni leader con le migliori prospettive reddituali e su di esse concentra risorse ed energie”. “Auspichiamo che il 2016, compatibilmente con un calendario fieristico meno favorevole, confermi i segnali di ripresa e ne sviluppi le premesse per consolidare nel medio termine la ripresa di Fiera Milano e dispiegare tutte le potenzialità delle azioni di razionalizzazione effettuate e della ricapitalizzazione chiusa con successo dalla società”.

Nell’esercizio 2015 nei due quartieri fieristici di fieramilano e fieramilanocity si sono svolte 63 manifestazioni e 36 eventi relativi a convegni con area espositiva. I metri quadrati netti espositivi sono stati 1.822.875 rispetto a 1.220.125 del 2014, mentre il numero degli espositori è passato da 22.430 nel 2014 a 32.340 nel 2015. Le manifestazioni direttamente organizzate dal Gruppo in Italia hanno occupato una superficie netta espositiva di 462.650 metri quadrati, pari al 25% della superficie totale, in forte crescita rispetto a 208.975 metri quadrati del precedente esercizio (17% del totale nel 2014). All’estero si sono svolte 51 manifestazioni, per un totale di 401.045 metri quadrati netti espositivi (414.300 metri quadrati nel 2014) e 10.300 espositori (10.360 nel 2014). E se il 2016 risentirà di un calendario fieristico in Italia meno favorevole rispetto al precedente esercizio per l’assenza di importanti manifestazioni biennali direttamente organizzate e manifestazioni pluriennali, pur beneficiando delle azioni di razionalizzazione effettuate, “il Gruppo prevede, già a partire dal 2017, un Margine operativo lordo in forte progresso in relazione alle azioni poste in essere dirette a valorizzare tutte le opportunità di sviluppo del business e le potenzialità offerte dal migliorato quadro economico di riferimento, salvo il manifestarsi di eventi o situazioni allo stato non prevedibili”.