Fiera Milano, ricavi a 277 milioni Peraboni: "Risultati superiori alle aspettative"

Approvato dall'assemblea degli azionisti il bilancio 2015. L'amministratore delegato: "Determinante il contributo delle grandi manifestazioni internazionali di proprietà Host e Tuttofood che hanno tenuto edizioni record confermando la loro leadership nei rispettivi settori di riferimento"

"I risultati del 2015 sono stati nettamente superiori agli esercizi precedenti e, soprattutto, ampiamente superiori alle aspettative. E ad essere determinante è stato il contributo delle grandi manifestazioni internazionali di proprietà Host e Tuttofood, che hanno tenuto edizioni record confermando la loro leadership nei rispettivi settori di riferimento". Corrado Peraboni, amministratore delegato di Fiera Milano, commenta con soddisfazione il bilancio 2015 approvato dall'assemblea ordinaria degli azionisti riunita sotto la presidenza di Roberto Rettani.

Bilancio che registra ricavi per 277,3 milioni di euro (181,1 nel 2014) un margine operativo lordo di 32,9 milioni di euro (-10,2 nel precedente esercizio), un risultato operativo netto di 19,2 milioni di euro (-18,3 nel 2014). Il risultato netto registra una perdita di 1,5 milioni, dopo imposte per 5,7 milioni, a fronte di una perdita precedente di 30,7 milioni, dopo imposte per 5,2 milioni. 2Questi risultati testimoniano la bontà della strategia per incrementare la quota delle manifestazioni direttamente organizzate - aggiunge Peraboni -. E in tal senso è stata acquisita Ipack-Ima, operazione che ha visto un ulteriore sviluppo quest’anno con il lancio di un progetto più ampio basato su una forte logica di filiera. Il 2015 è stato anche l’anno di Expo: il Gruppo ha fornito servizi di allestimento, logistica, gestione delle strutture, a ulteriore dimostrazione delle proprie capacità di gestione di eventi complessi. Per contro, all’estero si sono rese necessarie alcune razionalizzazioni: il risultato di tali operazioni rappresenta la base di una rinnovata strategia di crescita, che seleziona le manifestazioni leader con le migliori prospettive reddituali e su di esse concentra risorse ed energie. Auspichiamo che il 2016, compatibilmente con un calendario fieristico meno favorevole, confermi i segnali di ripresa e ne sviluppi le premesse per consolidare nel medio termine la ripresa di Fiera Milano e dispiegare tutte le potenzialità delle azioni di razionalizzazione effettuate e della ricapitalizzazione chiusa con successo dalla Società".

L’assemblea ha inoltre approvato l’autorizzazione all’acquisto di azioni proprie con una validità di 18 mesi, il numero massimo delle azioni acquistate non potrà eccedere, incluse le azioni già possedute dalla Società e dalle società controllate, il 20% del numero di azioni in cui è suddiviso il capitale sociale. "Il prezzo a cui gli acquisti verranno effettuati - si spiega in una nota - non potrà essere né inferiore né superiore al 10% del prezzo di riferimento fatto registrare dal titolo in Borsa nella seduta precedente ad ogni singola operazione. Le azioni potranno essere cedute, anche prima di aver esaurito gli acquisti, in una o più volte ed il prezzo di cessione non dovrà essere inferiore al minore tra i prezzi di acquisto. Tale limite di prezzo non sarà applicabile qualora la cessione di azioni avvenga nell’ambito di piani di incentivazione azionaria".

Approvato anche un piano di stock option 2017-2023 con "la finalità di legare la remunerazione all’effettivo rendimento della Società e alla creazione di valore, nonché a sviluppare politiche di retention. Il Piano è destinato a amministratori esecutivi, dirigenti con responsabilità strategiche, dipendenti di Fiera Milano Spa e delle sue controllate "che rivestano ruoli strategicamente rilevanti o, comunque, in grado di apportare un significativo contributo al perseguimento degli obiettivi strategici".