Macchinari per calzature, pelletteria, conceria: il made in Italy è sostenibile

A Simac Tanning Tech, in corso a Fiera Milano fino al 22 febbraio presentata la Targa Verde che indica i parametri di efficienza e riduzione dell’impatto ambientale delle tecnologie prodotte. Gabriella Marchioni Bocca, presidente di Assomac: "Paradigma determinante per la competitività internazionale"

È la sostenibilità il tema chiave dell’edizione 2018 di Simac Tanning Tech, la più importante manifestazione internazionale dedicata ai macchinari per calzature, pelletteria e conceria in corso nei padiglioni di Fiera Milano fino al 22 febbraio. Sancita dalla presentazione del progetto Supplier of Sustainable Technologies, certificato dalla Targa Verde, un percorso volontario delle aziende del settore utile a informare il cliente finale sui parametri di efficienza e riduzione dell’impatto ambientale delle tecnologie prodotte.

Progetto innovativo e qualificante voluto da Assomac con cui competenze e qualità tecnologica diventano un elemento di forza del comparto perché "produrre in modo efficiente, riducendo gli sprechi e risparmiando risorse energetiche e materiali, non è solo una necessità ambientale ma anche un impegno socio-economico per le future generazioni”. Sensibilità verso le tematiche ambientali e acquisto di prodotti garantiti porta infatti l’industria manifatturiera verso modelli di produzione efficienti dal punto di vista energetico, meno inquinanti, rispettosi degli standard etici e di sicurezza.

“Prodotti sostenibili, e di conseguenza la loro produzione e il loro utilizzo, sono un paradigma determinante ai fini della competitività internazionale. In un’ottica di filiera, le macchine e le tecnologie contribuiscono così alla qualificazione del processo produttivo manifatturiero rendendolo efficiente e sostenibile - dice Gabriella Marchioni Bocca, presidente di Assomac -. Pellami, calzature ed articoli in pelle saranno il risultato degli obiettivi condivisi orientati a produzioni sempre più eco-compatibili e virtuose, andando a incrementare il valore del made in Italy, già riconosciuto in tutto il mondo per la qualità, l’innovazione e la creatività”.

“Tracciabilità, sostenibilità, trasparenza e compatibilità ambientale sono prerogative fondamentali che non possiamo ignorare – aggiunge -. È nostro compito trovare le soluzioni innovative per collegare il processo produttivo alla sostenibilità ambientale, che non è solo un elemento di eccellenza ma anche di competitività: in un mercato internazionale sempre più esigente e attento a questi temi. La Targa Verde è un ulteriore strumento di riconoscibilità dell’impegno delle imprese anche in ottica di Industria 4.0 e Simac Tanning Tech è il luogo in cui poter toccare con mano soluzioni innovative e processi produttivi efficienti. La tecnologia e lo sguardo al futuro sono le nostre principali prerogative, che trovano in fiera la loro migliore espressione”.

Al salone sono presenti 300 espositori, in crescita rispetto all’ultima edizione, con tutte le novità della filiera e puntano su innovazione e creatività con le aziende italiane in primo piano: macchine e tecnologie per calzature, pelletteria e accessori, Cad-Cam, macchine per fustelle, per taglio a fustella o in continuo, macchine per cucire, per la fabbricazione di forme, per il montaggio di tomaie e suole, per i componenti di calzature, macchine per riparatori, stampi e prodotti chimici e ancora macchine per la conceria, accessori, prodotti chimici, impianti di depurazione, attrezzature per test di laboratorio, engineering. Industria italiana che guarda al futuro e alla fabbrica, anche piccola e media, del futuro.
Con una forte connotazione internazionale sottolineata dagli espositori esteri provenienti da 19 Paesi: Argentina, Belgio, Brasile, Cina, Francia, Germania, Grecia, India, Italia, Olanda, Polonia, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svezia, Sud Africa, Svizzera, Taiwan e Turchia. Presenti, in collaborazione con Mise e Ice-Agenzia, 20 delegazioni straniere con oltre 160 operatori.

Per il quinto anno consecutivo, le esportazioni made in Italy - in più di 140 Paesi - rappresentano circa il 75% del fatturato e crescono in maniera consistente. "Questa crescita conferma come le imprese italiane rappresentano l’eccellenza del settore meccano-calzaturiero, pellettiero e conciario mondiale, rimanendo su elevati livelli di competitività internazionale – commenta Gabriella Marchioni Bocca -. Nonostante le turbolenze dei mercati, le nostre imprese si sono posizionate nella parte più alta della piramide tecnologica, sia in termini di qualità che di innovazione”. Sul fronte delle esportazioni, la crescita del 2017 è stimata attorno al 10% ed riguarda tutti i principali comparti. “Il nostro obiettivo è diventare sempre più consapevoli del ruolo che abbiamo all’interno della filiera produttiva. Ci è stata offerta una possibilità unica: aiutare l’industria manifatturiera a ripensarsi attraverso il sostegno tecnologico di soluzioni sempre più all’avanguardia, che rispondono a esigenze produttive nuove. Per essere all’altezza di quanto ci viene richiesto, dobbiamo essere sempre inclini al cambiamento, sia nel modo di produrre che di proporre le nostre tecnologie”.

Per quanto riguarda le aree di mercato, l’Asia registra i tassi di crescita più rilevanti, il 22,9% nel comparto conceria, 34% in quello calzaturiero. Anche l’Europa vede un aumento dell’export per tutti e tre i comparti. Si tratta di un altro segnale che testimonia un ritorno agli investimenti in Europa Occidentale e Orientale, investimenti che, automatizzando il processo produttivo, hanno come obbiettivo l’avvicinamento geografico della produzione al mercato di consumo europeo. L’Africa invece subisce una parziale battuta d’arresto rispetto all’andamento degli ultimi anni, con eccezione del comparto conceria, che segna un aumento dell’export del 9,8%.

“Il fatto di essere un sistema integrato composto da varie eccellenze, come continuano a dimostrare i dati dell’export - conclude Gabriella Marchioni Bocca - ci rende i più idonei a rispondere alle esigenze del nuovo sistema produttivo Industria 4.0. Abbiamo la capacità di integrare sistemi tecnologici per l’intera filiera e quindi proporre soluzioni adeguate a una produzione che ha come obiettivo quello di avvicinare il momento della produzione a quello del consumo, facendo confluire le scelte del consumatore direttamente in fabbrica”.