Mosca, il Salone del Mobile conquista i buyer con la qualità: visitatori +9,1%

Oltre 19.500 gli operatori professionali all'edizione 2018. La carta vincente della qualità del made in Italy e del nuovo format espostivo nello stile di quelo di Milano. Claudio Luti: "Ci abbiamo creduto e abbiamo investito per continuare a essere leader in questa parte di mondo"

Si era subito che sarebbe stata un’edizione di successo con i padiglioni del Crocus 2 affollati di visitatori professionali, buyer, architetti e giornalisti, quella del Salone del Mobile.Milano Moscow 2018. Un afflusso continuo proseguito fino alla chiusura della manifestazione che ha segnato un punto di svolta importante perché il cambio di passo rappresentato dal nuovo format espositivo ha convinto espositori e visitatori, trasferendo a Mosca l’immagine e lo stile del Salone di Milano e del made in Italy che diventa anche modello espositivo da imitare anche per gli organizzatori di fiere russi.

Le cifre fotografano bene questa realtà: 19.542 gli operatori professionali intervenuti (+ 9,1% rispetto al 2017), mentre le presenze di stampa e operatori della comunicazione hanno registrato un balzo +32,3%. Ma non dicono tutto, perché l’edizione numero 14 è stata vincente in un mercato come quello russo e dei Paesi dell’area Csi, sia sotto il profilo della qualità degli allestimenti realizzati dalle aziende che sono un biglietto da visita importante per il Salone del Mobile di Milano - dove i buyer russi sono al secondo posto per presenze - che per quello della capacità di presentarsi all’estero del made in Italy e contribuisce a tenere alto il prestigio e la reputazione del sistema Italia e del suo export.

Qualità, eccellenza, saper fare e saper esporre trasferendo l’innovazione e i contenuti di Milano in una capitale importante come Mosca, sono state le carte vincenti per le aziende che hanno investito e creduto in questa rinnovata sfida: arredamenti, complementi d’arredo e illuminazione hanno espresso quanto di meglio il lifestyle per la casa e per i contract sono in grado di esprimere. E questo avvenuto in un momento di ripresa del mercato russo e dell’area geopolitica Csi che apre nuove prospettive di crescita per le aziende, dai brand più prestigiosi del luxury - che ha visto in primo piano anche le griffe della moda con le collezioni per la casa - alle realtà produttive medie e piccole, in grado di soddisfare tutte le richieste di un mercato che rimane strategico. Basti pensare nel 2017 l’Italia è stata il secondo fornitore di arredo in Russia con una quota di mercato del 23%, preceduta solo dalla Cina (36%). Nel primo semestre 2018, le esportazioni italiane di arredamento e illuminazione sono cresciute del 3,3% raggiungendo 234,2 milioni di euro.

“Chiudiamo questa edizione del Salone del Mobile.Milano Moscow con particolare soddisfazione. Ci abbiamo creduto. Abbiamo investito. E l'impressione è che tutti abbiano avvertito il nostro desiderio di fare ogni sforzo possibile per continuare a essere leader in questa parte di mondo - dice Claudio Luti, presidente del Salone del Mobile -. Abbiamo portato in scena una selezione della migliore produzione attraverso un nuovo format dell’allestimento che ha consentito alle aziende di raccontare appieno la loro identità, come fanno a Milano, e abbiamo moltiplicato i momenti di confronto con operatori qualificati che hanno dimostrato di apprezzare il buon design. Il mondo è diventato piccolo, la Russia è molto più europea, si vive in case sempre più simili alle nostre, si apprezzano sempre di più il food e le vacanze in Italia, come la moda e il design e questo ci rende molto orgogliosi. Dovremmo tutti investire perché é un Paese molto aperto nei nostri confronti”.

“Quella che si è appena conclusa può essere considerata l’edizione del rilancio per l’arredo made in Italy in un mercato che può ancora offrire diverse opportunità di crescita alle nostre imprese - aggiunge Emanuele Orsini, presidente Federlegno Arredo Eventi. La soddisfazione raccolta tra gli espositori, la grande attenzione da parte delle istituzioni e il convinto supporto di Agenzia Ice sono gli elementi che ci stimolano a continuare a investire in questa importante manifestazione perché la Russia torni a rappresentare uno dei principali mercati di sbocco per i nostri arredi”.

Le parole di Luti e Orsini sottolineano un altro aspetto sempre più decisivo per l’internazionalizzazione e l’export, la capacità di saper fare sistema a tutti livelli. Al Crocus sono infatti arrivati 170 operatori di settore qualificati, che sono stati selezionati e invitati dall’Ice che hanno partecipato a 4.400 incontri business to business per conoscere i prodotti, le aziende e firmare contratti. A questo si è aggiunto il coinvolgimento diretto dell’Ambasciata d’Italia per tutta la settimana del Salone e ha ospitato nella splendida sede moscovita l’affollato convegno Triple I – Italian Imaginative Innovators.

La relazione fra idee, progetti giovani, è stata espressa dal SaloneSatellite Moscow dove 36 giovani designer russi e delle ex Repubbliche sovietiche che hanno presentato prodotti in cui creatività, ricerca e innovazione hanno coniugato con la tradizione e genius loci russo. I talenti premiati Anna Strupinskaia, Dina Akkubekova, Ivan Basov sono stati invitati alla prossima edizione del SaloneSatellite che si terrà nell’ambito del Salone del Mobile.Milano dal 9 al 14 aprile 2019.

Seguitissime poi le Master Classes, momenti di approfondimento e confronto sui temi del progetto e della cultura del design che hanno messo in dialogo il pubblico con tre grandi nomi dell’architettura e del design italiano che hanno raccontato la loro presonale visione dell’abitare immaginario. Ferruccio Laviani, Fabio Novembre e Mario Bellini hanno condiviso il proprio approccio creativo e le esperienze progettuali in tutto il mondo per diffondere il valore del made in Italy e stimolare la ricerca di nuove idee. Temi legati alla creatività che sono stati al centro del Work Talk presentato da Katerina Lashmanova, affermata interior designer russa, coinvolgente con il suo approccio vivace e innovativo.