Mobili e arredamento, al Salone lo stile italiano conquista i buyer

Fino a domenica 17 il bello e il ben fatto per la casa contemporanea in vetrina a Fiera Milano. Padiglioni affollati fin dall'apertura. Snaidero: "Siamo il numero uno mondiale nel settore, un bel segnale per noi e per il Paese. L'export cresce, bene il bonus mobili per i giovani". Maroni: "Il vero sviluppo è qui, il governo liberi le energie economiche zavorrate dal peso fiscale che ci opprime per consentirci di investire e aiutare le imprese"

Mobili moderni, di design “grandi firme”, classici a volte curiosi e innovativi anche per l’uso dei materiali, salotti, librerie, imbottiti, letti e armadi cucine e bagni con il “contorno” di tantissimi complementi d’arredo. C’è di tutto e di più (soprattutto bello e ben fatto) al Salone del Mobile.Milano. Edizione numero 55 che ha aperto i battenti e resterà aperta in Fiera Milano a Rho fino a domenica 17 aprile giornata, assieme al sabato, aperta anche al pubblico.

Segnale forte, anche per la qualità degli allestimenti degli stand espositivi, che gli imprenditori del settore credono nella ripresa del mercato interno che manifesta i primi timidi segnali e soprattutto vogliono giocare fino in fondo la carta importantissima dell’export del mobile arredo made in Italy. E l’invasione dei visitatori professionali e dei buyer - tantissimi gli stranieri - che si sono riversati in massa nei padiglioni della Fiera dove sono attesi oltre 300mila visitatori, dimostra come il Salone sia davvero la manifestazione più importante a livello internazionale e rappresenta per le imprese e i designer italiani una vetrina che guarda al futuro e nella quale vale la pena investire e scommettere. Un appuntamento irrinunciabile per un settore fondamentale dell'economia del Paese che muove quasi 25 miliardi di euro.

“Abbiamo costruito qualcosa che rappresenta Milano e l'Italia nel mondo - spiega Roberto Snaidero, presidente di FederlegnoArredo -. Siamo il numero uno mondiale nel settore dell'arredamento, un bel segnale per noi e per il Paese". Snaidero riconosce la validità delle misure fiscali adottate del governo Renzi e confida che possano dare nuovo slancio ai consumi interni che nel 2015 hanno fatto registrare un modesto +1% dopo sette anni di crisi. “Quest’anno abbiamo avuto il bonus mobili per le giovani coppie e credo si debba insistere su questo strumento. Spero che quell'1% di aumento nei consumi interni di arredamento nel 2015 possa crescere ancora insieme a un export che continua ad andare bene. Stiamo lavorando per questo a livello nazionale e internazionale anche in collaborazione con l’Ice e i risultati si vedono".

All’inaugurazione era presente anche il presidente della regione Lombardia Roberto Maroni che ha sottolineato con soddisfazione: “Siamo i campioni del mondo…”. Aggiungendo: "Per noi è quasi un fatto naturale, forse non ci rendiamo conto di cosa sia questo straordinario salone che mette Milano e la Lombardia al centro del mondo. Il vero sviluppo è qui, dove celebriamo un'eccellenza italiana, uno dei motori del Paese". Maroni sul punto non molla presa e lancia un messaggio a Matteo Renzi che è atteso mercoledì al Salone: “Il premier potrebbe investire sul futuro portando a Milano il ministero dello Sviluppo economico e un milanese o un lombardo come nuovo ministro. "I consumi interni e l'export - ha concluso - stanno riprendendo. Servirebbe il coraggio del governo per tagliare i costi improduttivi e investire di più dove c'è la forza della ripresa economica. Basterebbe liberare le energie che ci sono qui e sono invece zavorrate da un peso fiscale che ci opprime. Serve che Roma si convinca a lasciarci più soldi, i nostri soldi, dimezzando il residuo fiscale, da investire nel settore economico per aiutare le imprese. Questa è la battaglia delle battaglie che noi facciamo".

E anche il sindaco Giuliano Pisapia ha rivendicato i primati del Salone: "Forse è questo l'evento che ha dimostrato per primo la capacità internazionale e di bellezza, oltre di innovazione della nostra città. Tutti abbiamo imparato dal Salone del Mobile e dal Fuorisalone a far considerare Milano una città leader e internazionale". E Corrado Peraboni, ad di Fiera Milano il ruolo centrale del polo fieristico a sostegno del sistema produttivo e dell'internazionalizzazione delle piccole e medie imprese.

Il taglio del nastro è stata l’occasione per vedere assieme il presidente di Confindustria che lascia e il suo successore. Giorgio Squinzi ha sottolineato come il settore del mobile e dell'arredamento sia “una punta di eccellenza del Paese, con realtà diffuse su tutto il territorio” che si ritrovano “in un evento unico al mondo”. E Vincenzo Boccia, presidente designato, ha aggiunto: “Vedendo il Salone mi si è riempito il cuore di orgoglio italiano".

Nel giorno dell’inaugurazione del Salone è stato tagliato anche un altro nastro, quello della mostra evento Before Design: Classic, che racconta fra installazioni e allestimenti l’anima classica dell’abitare contemporaneo con la direzione artistica di Ciarmoli Queda Studio. Nucleo centrale il cortometraggio firmato del regista Matteo Garrone, un percorso visivo e sensoriale del gusto classico made in Italy e della sua attualità. attraverso una chiave di lettura molto particolare. Da non perdere, al padiglione 15 F15/H18.