Salone del Mobile a Shanghai fra design contemporaneo e crescita delle esportazioni

Fino a venerdì 24 novembre, 127 brand espongono il meglio dell’arredo made in Italy nella capitale economica della Cina. Claudio Luti: “Assieme all’eccellenza dei prodotti raccontiamo la nostra visione, il nostro stile di vita”. L’Italia primo fornitore di arredamento con 531 milioni di euro nel 2018

Salone del Mobile.Milano Shanghai atto quarto del viaggio del design e dell’arredamento made in Italy in Cina, passerella di stile e business che si tiene fino a venerdì 22 novembre al Sec – Shanghai Exhibition Center. Quarta edizione con un obiettivo preciso: consolidare la presenza italiana sul mercato cinese e le esportazioni.

L’Italia è infatti il primo fornitore di arredamento con 531 milioni di euro nel 2018 (quasi il 9% in più rispetto al 2017) e una quota del 23,4% sul totale dell’import. Non solo, il nostro è l’unico Paese cresciuto costantemente, a differenza di altri competitor - e 2019 ha consolidato il primo posto tra i fornitori esteri con un incremento del 4,63% pari a 404 milioni di euro da gennaio a settembre 2019, mentre la Germania ha perso il 17,13%. Trend che sottolinea l’impegno delle nostre aziende su un mercato che ha ancora un alto potenziale di crescita per il design di qualità perché la Cina è il secondo mercato extraeuropeo della filiera legno-arredo dopo gli Stati Uniti.

Risultati sottolineati dalla presenza di 127 brand al Sec, tutti selezionati con cura che mettono in scena il meglio e il ben fatto delle proposte di arredo made in Italy rafforzando anche il legame culturale e commerciale tra Italia e Cina fra creatività e innovazione, qualità e cura artigianale dei prodotti, punti di riferimento a livello globale. Una sfida che mette in campo nuovi attori - quest’anno sono 25 i brand new entry - dove sono attesi oltre 20mila visitatori di alto livello: buyer, importatori, distributori, designer e interior designer, architetti. Visitatori professionali di qualità, scelta questa, evidenziata dal fatto che l’ingresso è solo su invito a pagamento e la preregistrazione è obbligatoria.

Al taglio del nastro che ha preceduto ieri l’apertura, erano presenti il presidente del Salone del Mobile Claudio Luti, il presidente di Federlegno Arredo Eventi Emanuele Orsini, il governatore della Lombardia Attilio Fontana, l’assessore comunale alle Attività produttive Cristina Tajani - tra l’altro copie 40 anni il gemellaggio fra Milano e Shanghai -, il sottosegretario agli Esteri Ivan Scalfarotto, il presidente dell’Ice Carlo Ferro e il presidente di Vnu Exhibitions Asia David Zhong.

“Il Salone del Mobile.Milano Shanghai è un appuntamento internazionale strategico in cui continuiamo a credere e ci emoziona ancora come la prima volta per il ruolo chiave di piattaforma unica e privilegiata per il made in Italy che sta assumendo in questa parte di mondo - spiega Claudio Luti -. In questi quattro anni abbiamo investito e lavorato sul coinvolgimento di tanti brand capaci di rappresentare al meglio i contenuti di qualità, creatività, innovazione e ricerca della nostra produzione e in grado di raccontare qualcosa di importante in più: la nostra visione, il nostro stile di vita”.

Proposte e visione declinate in un viaggio attraverso il “bello e ben fatto” che richiama il professionista cinese al Salone di Shanghai proprio per la capacità di interpretare la dimensione del vivere moderno. Il consumatore cinese è sempre più evoluto, consapevole e per questo l’offerta al Sec è più contemporanea: due terzi delle aziende espongono nella categoria Design, prodotti espressione di funzionalità, innovazione e di una chiara cifra stilistica e un terzo nella categoria xLux, prodotti in equilibrio tra eleganza classica e moderno senso estetico.

“Il Salone del Mobile.Milano Shanghai si conferma l’appuntamento clou per vedere il meglio del design italiano in Cina a un mercato che dimostra di apprezzare sempre di più la la nostra eccellenza - sottolinea Emanuele Orsini -, ed è importante la presenza delle aziende che hanno creduto in questo evento cresciuto di anno in anno grazie a una macchina organizzativa di altissima qualità e al supporto di Ice Italian Trade Agency, del presidente Carlo Maria Ferro e dell’Ambasciata d’Italia nella Repubblica Popolare Cinese. Le quattro edizioni hanno garantito al nostro sistema produttivo di entrare in un mercato complesso e stimolante in cui possiamo crescere ancora, grazie all’integrazione tra manifestazione fieristica e relazioni con i principali attori dello scenario culturale e politico italo-cinese, accompagnate da un’intensa attività di promozione del design made in Italy”.

Al Sec vanno in scena anche i nuovi talenti giovani con il SaloneSatellite Shanghai dove 53 giovani designer e studenti delle migliori università e scuole di design cinesi presentano progetti che intrecciano visioni, innovazione, forma e funzione per riflettere su un futuro che pone grandi sfide come quella del riciclo, dell’uso responsabile e alternativo dei materiali e della ricerca tecnologica. Filo conduttore è il tema dell’edizione 2019 del SaloneSatellite di Milano Food as a Design Object che stimola i giovani ad affidare al design il compito di lanciare idee intelligenti, responsabili anche per il sistema alimentare del futuro. I quattro progetti migliori, premiati nell’ambito del SaloneSatellite Shanghai Award sono invitati a partecipare all’edizione 2020 del SaloneSatellite a Milano.

La cultura del design e del progetto sono al centro delle Master Classes, seguitissimi e attesi confronti e approfondimenti fra tre architetti di fama internazionale come Rodolfo Dordoni, Patricia Urquiola e Ferruccio Laviani che dialogano con i designer cinesi Li Hu, Zhao Yang, Chen Fei Bo. Così la storia contemporanea del saper fare italiano si intreccia con l’esperienza dei progettisti cinesi che fanno ricerca in innovazione e qualità per produrre prodotti originali e nuovi modelli abitativi per la Cina dei prossimi anni.

L’offerta culturale è completata dall’installazione multimediale De-Signo. La cultura del design italiano prima e dopo Leonardo, ideata da Davide Rampello e progettata dall’architetto Alessandro Colombo che celebra l’opera e il lascito dell’eclettico genio del Rinascimento italiano. In occasione delle celebrazioni dei 500 anni della scomparsa di Leonardo da Vinci, il Salone del Mobile.Milano ha scelto di rendere omaggio anche in Cina al “maestro di tutti i progettisti” con un suggestivo racconto della sua vita, dei suoi studi, delle sue opere e del suo rapporto con il design italiano contemporaneo. Anche in questo modo il Salone del Mobile.Milano vuole ribadire l’importanza degli scambi culturali di oggi e quelli del passato tra Italia e Cina.