Edoardo re di Scozia: Ryder tinta di azzurro

Aveva bisgno di vincere e l'ha fatta, convincendo Colin Montgomerie a convocarlo per la Ryder Cup di ottobre. I fratelli d'Italia coronano un sogno impensabile fino a poche settimane fa

Gleneagles - Sapeva di dover vincere per regalarsi la soddisfazione più grande e ci è riuscito nel modo più strepitoso. Un finale di gara perfetto, come solo i grandi campioni sanno fare, ha consegnato a Edoardo Molinari il Johnny Walker Championship di Gleneagles, secondo torneo di stagione conquistato in terra di Scozia, dove il torinese non ha rivali. Ma la conquista più importante, inimmaginabile fino a poco tempo fa, è venuta dopo: Edoardo affiancherà il fratello Francesco nella squadra di Ryder Cup 2010. Il capitano Colin Montgomerie ha scelto di consegnare una delle wild card al torinese, realizzando un sogno che i due fratelli coccolavano fin da bambini: fare coppia nel torneo più famoso, dove due italiani non avevano mai giocato insieme.

CONSACRAZIONE Una giornata quella di ieri che rimarrà negli annali del golf italiano. La vittoria è una consacrazione, Edardo si è rivelato per il grande campione che è. L’avevamo conosciuto quattro anni fa quando divenne, a sorpresa, campione US Amateurs. Allora era una promessa da mantenere. Oggi è un golfista completo che non ha molto da invidiare ai colleghi più titolati. A Gleneagles ha dimostarto di sapersi esprimere al meglio quando la pressione è alle stelle: tre birdie nelle ultime tre buche erano l’obiettivo per vincere e così è stato. “Cosa si può dire della sua performance oggi? – si chiede Monty nella conferenza stampa di presentazione della squadra di Ryder – In 24 anni di Tour europeo non ho mai visto un finale così. Tutto il merito è suo, doveva vincere e l’ha fatto”. Una dimostrazione di forza e fraddezza incredibile, il giocatore giusto per il Team che dovrà difendere i colori europei nella sfida del Celtic Manor in ottobre secondo il capitano.

TRAGUARDO "Un anno fa sarei stato felice di aver conquistato abbastanza soldi per mantenere il mio posto nello European Tour, invece sono nella squadra della Ryder - ha detto Edoardo Molinari - . Colin mi ha detto di essere orgoglioso di quello che ho fatto, io l’ho ringraziato e gli ho detto che non vedo l’ora di andare in Galles. E’ stato un momento davvero emozionante perché significa che giocherò con mio fratello: è qualcosa di irreale per me, speriamo di riuscire a fare più punti possibile. Pensavo di dover vincere per conquistare il posto in squadra perché ero contro tanti grandi giocatori. Per due fratelli come noi, giocare la Ryder Cup è un traguardo incredibile”.

TASSELLI Il risultato è frutto di tanti tasselli, il nuovo caddie per esempio, quel Colin Byrne che lo affianca da appena tre settimane e che sembra suo consigliere da una vita; il fratello Francesco, con il quale ha giocato i due giri finali che gli hanno consegnato altrettante vittorie quest’anno e che attende il suo turno per ottenere un titolo che gli manca da quattro anni; il grande lavoro fatto sul gioco negli ultimi anni, a conferma che impegno e dedizione prima o poi pagano.

CAMPIONE Oggi Edoardo ha raggiunto la 15esima posizione nel World ranking e la sua carriera imbocca strade impensabili fino a poco tempo fa. Probabilmente il 2011 lo vedrà protagonista in America sul PGA Tour dove cercherà di confermarsi ad altissimi livelli e dove potrà fare il salto di qualità definitivo. Oggi il golf nostrano può vantare un campione vero, un gicatore vincente che insime al fratello darà grandi soddisfazioni in una disciplina che ci ha sempre visto ai margini. Con le prodezze di Costantino Rocca ormai lontane, è arrivato l’uomo giusto per scrivere nuovi capitoli della storia del golf italiano.

Marcello Gamberale Paoletti