Ego Photo, ovvero come far girare la rotella

Marco Lombardo

Il tutto sta in una piccola rotella. Semplice, morbida e assolutamente geniale nel suo genere è una piccola fotocamera maneggevole e innovativa. Si chiama Ego Photo ed è della Samsung, nota magari più per prodotti come schermi piatti e telefonini, meno per un settore dove inventare una novità è diventata fatica.
Eppure l’Ego Photo si presenta davvero diversa: piccola appunto, per una macchina che scatta fino a 5.25 megapixel (attenti però alla memoria che ci mettete dentro, conta per il numero di foto possibili) e con funzioni da «tutta in uno». Perché oltre alle fotografie di ottima qualità, con la Ego Photo si può anche girare filmini lunghi qualche minuto compreso di sonoro (anche in questo caso dipende dalla memoria interna), ma anche ascoltare Mp3 e fare registrazioni vocali. E come detto tutto questo gira intorno alla rotella che permette di spostarsi agilmente da una funziona all’altra.
Così, alla prova sul campo, il risultato è davvero notevole, belle immagini, ascolto pulito, batteria che si ricarica anche solamente attaccando la macchina alla porta Usb del computer, divertimento formato tascabile per un prezzo (399 euro) assolutamente giustificato. Unico piccolo neo la posizione dell’obbiettivo che, per i fotografi meno esperti - e capirete che il sottoscritto fa parte della banda - vuol dire ritrovarsi alcuni scatti con il ditone in primo piano. Poco male però, capito il trucco si rimedia in un clic. in fondo basta solo far girare le rotelle.