Era tutta griffe e centri estetici. Ora scrive libri a Fuerteventura

Laura Carbone non ha problemi ad ammettere che era «una fashion victim griffata dalla testa ai piedi, cinica e maniaca della carriera, che spendeva una fortuna in centri estetici». Ora si definisce «una creatura che vive in ciabatte ed è capace di emozionarsi per un tramonto». Che è successo? Leva 1972, originaria di Genova, Laura (seconda foto in basso a sinistra) ha un impiego fisso in una multinazionale. Cartellino, pausa pranzo, ferie «dal-al», contributi garantiti. Una mattina del 2011 ha una specie di illuminazione. «Ho capito che lì dentro non ci volevo trascorrere un minuto di più. E che non volevo passare le mie giornate in compagnia di persone con le quali, potendo scegliere, non avrei condiviso neppure un viaggio in un ascensore». Quando ammetti la verità con te stesso non puoi più tornare indietro. «Mi sono fermata a riflettere e ho pensato: è così che merito di trascorrere le mie giornate?». Allora Laura stende il piano della sua nuova vita. Passo numero uno: licenziarsi. Si trasferisce a Capo Verde, poi in Brasile. Ma non va bene. «A mie spese, in tutti i sensi, ho capito che andare all'avventura, senza una pianificazione accurata, ti porta a un cambio di vita, ma in peggio». Laura ci riprova a Fuerteventura, dove ora gestisce un piccolo appartamento Airbnb e ha ottenuto il titolo di coach nella tecnica Pnl, un approccio alla comunicazione e alla psicoterapia ideato in California negli anni Settanta. Insomma, è felice. Scrive anche due libri: «C.V. Metodo per cambiare vita in modo intelligente» e «Vivere in ciabatte». In entrambi racconta del suo percorso e sostiene come non sia affatto facile dire «mollo tutto e ricomincio». Racconta delle miriadi di italiani che, con un po' di arroganza, hanno cercato di aprire ristoranti tipici in ogni dove ed hanno mandato in fumo i risparmi di una vita. Racconta dei dubbi, dei passi falsi. Ma anche del senso di libertà e dell'adrenalina. Con una sola conclusione: «Non conta dove sei, ma conta come stai: per cambiare vita non devi necessariamente cambiare residenza, ma dovrai intraprendere un percorso di autocoscienza per capire cosa sia responsabile del tuo malessere».