Eric

Eric IX salì al trono di Svezia nel 1150 e fu considerato il patrono del Paese finché questo rimase cattolico. La sua capitale era Uppsala, dove egli aveva fatto costruire una cattedrale sui resti di un antico tempio pagano. Eric IX fu il principale diffusore del cristianesimo nel suo regno avvalendosi anche dell'opera evangelizzatrice dell'inglese s. Enrico, poi detto di Finlandia per il motivo che andiamo a spiegare. I finni, pagani, effettuavano frequenti scorrerie in terra svedese; re Eric organizzò una spedizione punitiva ma offrì loro la pace se avessero accettato il cristianesimo. Quelli rifiutarono e vennero sbaragliati. Eric incaricò s. Enrico di evangelizzare la Finlandia, ma nel 1156 il santo venne trucidato dai finni. Verso il 1160 questi ultimi si ribellarono alleandosi con Magnus di Danimarca. Trovarono sostegno e aiuto militare nei baroni svedesi che non sopportavano la politica cristiana del re e, soprattutto, l'introduzione della decima - così come nel resto dell'Europa cristiana - a favore del culto. Il giorno della festa dell'Ascensione il re si trovava nella cattedrale di Uppsala per assistere alla funzione. In quel momento la città fu attaccata. Eric volle prima far terminare la funzione solenne, poi indossò l'armatura e guidò le truppe alla difesa. Nella battaglia che si svolse fuori dalle mura, Eric, disarcionato, venne catturato dai danesi, torturato e infine decapitato. Il santo re fu sepolto nella cattedrale di Uppsala e venerato anche per i molti miracoli cagionati dal contatto con le sue reliquie e da una sorgente scaturita nei pressi della sua tomba.