Ermanno il Contratto

Con l’ecografia prenatale e i consultori pubblici il santo di oggi probabilmente non sarebbe neanche nato; genitori e medici e assistenti sociali pietosi lo avrebbero eliminato con l’aborto selettivo, «per risparmiargli una vita di sofferenze». Infatti, questo figlio del conte Wolfrat di Altshausen e della borgognona Hiltrerd, Ermanno, nato nel 1013 in Renania, fu detto «il Contratto» perché era fisicamente una specie di troncone rattrappito, bisognoso di aiuto anche per i movimenti più semplici. Eppure studiò presso i monaci di San Gallo e addirittura insegnò a Reichenau. Verso i trent’anni vestì l’abito religioso in quell’abbazia e fu pure ordinato sacerdote. Divenne uno dei più rinomati maestri medievali in astronomia, poesia, storia, liturgia, musica soprattutto. In quest’ultimo campo introdusse una nuova divisione nel sistema delle note e anche un nuovo tipo di scrittura delle stesse. Stimatissimo dall’imperatore Enrico III e dal papa Leone IX, che lo visitarono, fu chiamato miraculum speculi, «la meraviglia del secolo», dai contemporanei, anche per i suoi studi di matematica e geografia. Gli vengono attribuiti gli inni Salve Regina e Alma Redentoris Mater. Scrisse un numero spropositato di trattati in quasi ogni campo dello scibile, in un modo che oggi verrebbe definito modernamente scientifico e in un latino elegante. Malgrado i gravissimi problemi fisici, viaggiò parecchio. Naturalmente, data la sua condizione, ebbe vita breve. Morì, infatti, a quarantun anni nel 1054. Anche per questo la mole dei suoi lavori fu sempre guardata come un caso eccezionale. www.rinocammilleri.it