Come essere e-cittadini e vivere felici (in Estonia)

È il Paese delle start up dove il wifi libero è una religione. E che dà il passaporto a chi apre un'azienda

In una città con 365 reti aperte di wifi, capirete che non è complicato accorgersi di essere in uno dei posti più digitali al mondo. D'altronde l'Estonia nel 1997 decise che per uscire dalla povertà bisognasse guardare al futuro, e oggi che ci siamo dentro sappiate che Tallinn non è solo la capitale di uno stato. Ma di due.

Benvenuti nel cuore tecnologico dell'Europa, messo al centro di una nazione piccola ma dal grande avvenire che si è conquistata il progresso puntando sull'eccellenza assoluta. A Tallinn insomma è impossibile restare senza connessione internet e vicino al piccolo e funzionale aeroporto è in costruzione una città nella città Ülemiste City dove tutto è (e sarà) hitech, a cominciare dallo Space X che ha ospitato l'Eucys 2017. Le 365 reti pubbliche di internet veloce, una per ogni giorno dell'anno se non fosse che lavorano tutte insieme, sono intanto racchiuse in un simbolo (wifi.ee) che campeggia sui pali delle strade. E non potrebbe essere altrimenti, visto che oggigiorno a Tallinn tutto si fa sul web a cominciare dalla prevenzione contro il pericolo esterno, visto che il governo usa i dati sensibili dei cittadini più che altro per difenderli dagli hacker. E si diceva poi dell'altro stato, quello digitale, che ha messo un «e» davanti e di cui Tallinn è sempre capitale: essere cittadini della e-Estonia è un attimo. E costa solo 100 euro, quelli naturalmente tutt'altro che virtuali.

Insomma: un Paese che mette nel proprio governo un Chief Information Officer non può altro che diventare la prima vera Digital Nation al mondo: «Con la e-residenza disse al lancio nel 2015 Taavi Kotka vogliamo aiutare gli imprenditori ditutto il mondo a crescere utilizzando le nostre strutture. Puntiamo ad avere 10 milioni e-cittadini entro il 2025». E considerando che i cittadini reali del Paese sono circa 1 milione e 300 mila, capirete che non è impresa da poco. Per ora sono stati consegnate circa 15mila e-passaporti (poco meno di un migliaio in Italia), ma le richieste crescono, anche perché per ottenere il primo via libera bastano una ventina di minuti. E dunque: come si fa a diventare e-residenti di e-Estonia?

Ci abbiamo provato, pur senza un'azienda da aprire e quindi in maniera del tutto simulata. Però in ogni caso è tutto molto semplice. Si va su internet, si compila un modulo con i parametri richiesti, si invia. Pagando appunto i 100 euro. A questo punto in tre mesi si ha la risposta (la polizia deve pur fare controlli sulla vostra onorabilità) e quindi dopo aver lasciato alla polizia le impronte e la scansione del viso in cambio del kit del buon e-imprenditore - ecco il documento, anzi l'e-documento. Che non dà diritto a votare o ad avere il passaporto come un cittadino vero, ma comunque ad aprire l'azienda e a pagare le tasse (poche) direttamente nel Paese baltico. E questo da qualsiasi parte del mondo vi troviate.

Geniale insomma, in un posto dove tutto è piccolo tranne le idee. Gli estoni, per dire, hanno una sola carta di identità elettronica che permette di fare qualsiasi cosa in pochi minuti: cose come pagare i servizi pubblici (ma i cittadini di Tallinn sui mezzi della città vanno gratis) e, appunto, le tasse. «Ci si mette 20 minuti al computer - ci hanno raccontato - e si riceve il credito dallo stato in una settimana. Spesso paghiamo un po' di più per avere questa soddisfazione, anche perché c'è un premio per chi compila prima e per chi è più virtuoso». Non solo: il servizio sanitario sta digitalizzando le cartelle cliniche di ogni cittadino per metterle a disposizione in tempo reale di ospedali e medici. Sia detto con la massima privacy. E poi in Estonia hanno le start up un po' su tutto: qui nacque Skype (anche se si dice in verità che partì solo la prima chiamata) e qui hanno piccole aziende che trovano soluzioni un po' per ogni necessità, tipo evitare le code in macchina fino a capire gli anni degli alberi senza dover vivisezionare un tronco. Le idee, insomma, anche loro abitano a Tallinn, dove di medioevale è rimasto solo il bel centro storico. E naturalmente, s'intende, è tutto coperto dal wifi.