Estate, animali anziani da tenere sotto controllo anche a causa dell'afa

Ci siamo. Dopo tanto penare l'estate dovrebbe essere arrivata. Una gioia per molti, ma non per quelli che soffrono il caldo. Tra questi anche molti animali che con l'alzarsi delle temperature vanno seguiti e aiutati. A cominciare dai più deboli come i 50mila cani anziani che si trovano nei canili italiani. Si calcola che ogni estate sono almeno un milione di cani, ma anche mezzo milione di gatti, che rischiano la salute per le caratteristiche della loro razza o perché avanti con gli anni, obesi o sofferenti di cuore. Nello specifico dei cani, i più debilitati dall'afa sono molossi, carlini, boxer e bulldog che hanno le piccole vie respiratorie di dimensioni alquanto ridotte rispetto alle loro dimensioni e, quindi, possono andare in contro a difficoltà respiratorie. Ma tutti, anche i più piccoli, possono subire un colpo di calore e in questo caso bisogna intervenire nel più breve tempo possibile applicando del ghiaccio (meglio se secco) sotto ascelle e inguine, con una doccia fredda, utilizzando un ventilatore o la ventilazione fresca del condizionatore. In senso generale è importante anche l'alimentazione con una dieta equilibrata e tanta acqua fresca, anche se non freddissima. Da evitare le passeggiate nelle ore di maggior calore, anche in spiaggia, e quando si porta il cane in auto verso i luoghi di villeggiatura, fare molta attenzione a tenere i finestrini adeguatamente abbassati. Occhio anche all'aria condizionata perché se troppo fredda può generare sbalzi termici non certo salutari. Come alcuni già sapranno il colore del manto determina la sensibilità ai raggi solari. I cani dal pelo scuro sono certamente più predisposti ad assorbire i raggi solari, mentre quelli dal pelo più chiaro richiedono una protezione solare maggiore poiché più soggetti a scottature e tumori della pelle, in particolare nella zona del muso e sulle orecchie. Quindi, nel secondo caso è bene utilizzare una crema solare appositamente formulata, con una leggera applicazione sulla punta del naso, delle orecchie e sulle altre zone maggiormente esposte.