Australia, caccia allo squalo

Spiagge chiuse e coste pattugliate per catturare il predatore che nei giorni scorsi ha dilaniato un surfista ventenne al largo di Perth

Come nel celeberrimo film di Steven Spielberg: la bocca spalancata dello squalo sta terrorizzando l'Australia. Dopo la morte del surfista ventenne, inghiottito da un esemplare bianco al largo dell’isola di Wedge, a nord di Perth, le spiagge sono state chiuse ed è partita la caccia allo squalo. "Abbiamo uomini che pattugliano le coste fin dall’alba di stamani, ma non abbiamo più segni dello squalo", ha detto Tony Cappelluti, responsabile dell’unità anti-squali del dipartimento. I litorali rimangono blindati almeno fino a domani ma c'è già chi pensa a togliere lo status di specie protetta ai predatori. Lo ha ipotizzato Norman Moore, ministro della Pesca dello Stato dell'Australia occidentale, che ha contato cinque attacchi mortali dallo scorso settembre: "I fatti sembrano mostrare, sebbene a questo punto sia solo una ipotesi, che ci sia stato un incremento del loro numero. Voglio verificare con il governo federale se sia dell'idea che si debba rivedere il fatto che questi squali siano una specie protetta".