Il caos dell’Irak e i silenzi di Obama

L'Occidente appoggia in Siria i jiahdisti che combatte in Irak. Gli errori di Bagdad e quelli Usa. L’opinione di Edward Luttwak

Con le milizie dell’ISIS (lo Stato Islamico dell’Irak e del Levante) che ormai controllano non solo Tikrit e il Triangolo sunnita, ma anche Mosul, e che nelle ultime ore, dopo aver preso Tal Afar in prossimità del confine siriano, si trovano ormai a meno di cento chilometri da Baghdad, la situazione irakena appare non solo completamente fuori controllo, ma anche gravida di pesanti rischi per il futuro. E questo non solo perché l’esercito regolare fedele al governo di Al Maliki non appare in grado, al momento, di lanciare una contro-offensiva efficace, o anche solo di resistere all’avanzata dei jihadisti, che stanno imponendo con la forza la forma più restrittiva di legge islamica in tutti i territori via via conquistati. La crisi irakena rischia infatti di diventare il detonatore che potrebbe far esplodere un conflitto regionale di proporzioni devastanti, tale da coinvolgere tutto il Medio Oriente. E questo perché, in primo luogo, l’ISIS opera trasversalmente tra Irak e Siria, ovvero coede i jihadisti irakeni con i gruppi di ispirazione salafita che rappresentano una delle principali forze in rivolta contro il regime di Assad, cosa che crea una situazione paradossale. Infatti Washington e le principali Cancellerie occidentali si sono sempre pronunciate, sino ad oggi, a favore delle forze che, in Siria, combattono contro il regime di Damasco; un appoggio per molti versi acritico, che poco o nulla ha distinto fra gruppi di opposizione “laica” – o comunque non riconducibili alla galassia del radicalismo islamico – e jihadisti salafiti, per altro finanziati ed armati dalle petro-monarchie del Golfo, Arabia Saudita e Qatar in testa. Di qui il paradosso di un Occidente che, in Siria sta, di fatto, favorendo le stesse forze di cui cerca di frenare l’affermazione nel limitrofo Irak.

Secondo fattore di criticità il degenerare del conflitto, storico ed endemico, fra Sciiti e Sunniti. Un rischio da tempo paventato da Washington, che nei mesi scorsi aveva inutilmente speso molte energie diplomatiche nel tentare di convincere lo sciita Al Maliki ad aprire maggiormente le stanze del nuovo potere irakeno alla minoranza sunnita, sperando con ciò di depotenziare la minaccia jihadista. La chiusura del capo dl Governo di Baghdad ha, però, favorito il dilagare del malcontento nelle province sunnite, divenute ormai fertile terreno di coltura per la propaganda dell’ISIS. Nel campo sciita, il Grande Ayatollah Al Sistani – suprema autorità spirituale dello sciismo irakeno, fino ad oggi noto per la sua moderazione – ha lanciato, nei giorni scorsi, un appello a tutti i fedeli perché impugnino le armi contro la minaccia dei jihadisti sunniti. Di fatto, siamo alla Fitna, alla, storica e cronica, guerra di religione fra sciiti e sunniti. Fitna che, per sua natura, non conosce confini; infatti l’Iran starebbe già mobilitando le sue truppe ai confini, in parte per un sostegno ai fratelli sciiti, in parte perché Tehran non può certo tollerare la nascita tra Irak e Siria di un “Califfato Islamico” guidato dai radicali salafiti. E alla mobilitazione degli iraniani, non può non corrispondere, per ragioni speculari, in campo avverso quella dei sauditi.

Infine i curdi, che con i loro peshmerga – guidati da Jafaar Mustafa, rocambolescamente sfuggito ad un attentato - hanno strappato armi alla mano la città settentrionale di Kirkuk alle milizie del’ISIS. Un successo che, tuttavia, aumenta le preoccupazioni ad Ankara, dove si teme da sempre il sorgere in Irak di uno Stato curdo indipendente, che diverrebbe polo d’attrazione irresistibile per i curdi delle province turche, con i quali, negli ultimi mesi il governo di Erdogan aveva cercato, e in parte trovato, un faticoso accordo.

A fronte di questa situazione molte sono le critiche che vengono rivolte all’Amministrazione Obama sia per il ritiro delle truppe dall’Irak, sia per l’incertezza e l’ambiguità con cui sembra reagire in queste ore. La destra Repubblicana è all’attacco al Congresso e nell’intero paese, e in molti stanno paragonando il frettoloso ritiro dei “consiglieri militari” statunitensi dalla base irakena di Balad alla fuga da Saigon mentre i Viet irrompevano nella Capitale Sud Vietnamita. E quello che è stato considerato uno dei principali ideologi della stagione di George W. Bush, il neocon Robert Kagan ha sostenuto – in un ampio e complesso saggio, ripreso in Italia da “Il Foglio” con il titolo “Il Paese che salvò il mondo, e adesso lo sta lasciando solo” – che Obama starebbe guidando gli States verso un progressivo disimpegno dagli scenari internazionali, riportando l’America ad occuparsi sempre più soltanto dei propri interessi interni, e rinunciando ad ogni volontà di intervento e di egemonia globale.

Non concorda, però, un altro grande analista politico statunitense, Edward Luttwak che – in un’intervista rilasciata a Daniele Lazzeri per “Il Nodo di Gordio” – ha sostenuto che Kagan fa mera polemica politica e che “il 90% della politica americana nei paesi musulmani” è condiviso da tutti, o quasi, i cittadini statunitensi. “Abbiamo provato – dice, con l’usuale schiettezza, Luttwak – ma, in questa fase della loro storia, gli islamici preferiscono l’oscurantismo al progresso, quindi rifiutano tutto quello che viene dall’America, sia la democrazia che lo sviluppo. A questo punto non ci resta che abbandonare quei paesi, e limitarsi a far fuori i terroristi da lontano.” E, a proposito delle accuse a Washington di aver scientemente voluto o comunque permesso la destabilizzazione del Maghreb e del Medio Oriente, ha aggiunto, con ironia:” Questa è la nuova versione geopolitica dell’antisemitismo. La colpa è sempre di qualcun altro, di forze occulte, degli ebrei ieri, degli Americani oggi. In realtà quanto è accaduto ieri in Egitto e Libia e sta accadendo oggi in Irak è il portato dei fallimenti di quei regimi, di quelle élite e di quei popoli, tutti in certo qual modo “sodomizzati” dalle loro culture tribali o, comunque, anti-democratiche”.

Andrea Marcigliano, senior fellow del think tank "Il Nodo di Gordio"
www.NododiGordio.org

Commenti

zingozongo

Mer, 18/06/2014 - 11:17

di Luttwak consiglio il libro "Colpo di stato:un manuale " longanesi, un consigliere strategico diventato famoso per questo libro.. qualche dubbio te lo lascia sempre

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 18/06/2014 - 11:40

Finalmente qualcuno AUTOREVOLE che da la colpa AGLI ISLAMICI E ALLA LORO RELIGIONE per ciò che succede NELL'ISLAM.

maricap

Mer, 18/06/2014 - 11:56

Edward Luttwak "La colpa è sempre di qualcun altro, di forze occulte, degli ebrei ieri, degli Americani oggi. In realtà quanto è accaduto ieri in Egitto e Libia e sta accadendo oggi in Irak è il portato dei fallimenti di quei regimi, di quelle élite e di quei popoli, tutti in certo qual modo “sodomizzati” dalle loro culture tribali o, comunque, anti-democratiche”. maricap. Grande Luttwak, finalmente uno che ha trovato il termine esatto. per le culture tribali ed anti democratiche di quella gente. Si, il termine " sodomizzati" si addice alla perfezione

Ritratto di mauriziogiuntoli

mauriziogiuntoli

Mer, 18/06/2014 - 11:58

I presidenti democratici americani han sempre posseduto, tutti, l'arma di distruzione di massa: la stupidità.

Ritratto di Dragon_Lord

Dragon_Lord

Mer, 18/06/2014 - 12:26

perchè Obama è l'Avatar del Nuovo Ordine Mondiale, il terrorismo islamico è una loro creazione che è servita per rovesciare Paesi scomodi governati da Capi di Stato scomodi, Saddam, Gheddafi, Mubarak Assad etc persone che non voglio piegarsi al Nuovo Ordine adesso gli sta scappando dal guinzaglio il cagnolino islamico quindi si devono alleare con la fonte l'Iran per stermirlo in quando non serve + avendo fallito in Siria e Ucraina, la Russia ha sgamato il loro trucco e li ha fregati alla grande. Pregate che non cada la Russia, Israele e il Vaticano altrimenti sarete completamente schiavi di costoro.

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 18/06/2014 - 12:57

Non concordo nè con Kagan nè, tanto meno con Luttwak. Il primo afferma che gli USA stanno lasciando solo il Mondo, cosa del tutto falsa, affermazione fatta sicuramente per motivi di politica interna agli USA, come giustamente dice Luttwak. Il secondo, cioè Luttwak, afferma che quando è successo in Egitto, Libia e Irak non sia colpa degli USA ma solo di quei popoli, tesi altrettanto falsa. Sappiamo tutti cosa sono gli islamici lasciati liberi a sé stessi, su questo Luttwak ha ragione, tuttavia l'avere smosso le acque in favore del fanatismo islamico è colpa solo degli USA di Obama. E' del tutto ovvio che in quei luoghi servono solo che dittatori dalla mano dura, non hanno altro mezzo per governarli. Il togliere di mezzo tali dittatori con la scusa della democrazia, da parte USA, è stata la peggiore puttanata che sia mai stata fatta, il tutto grazie all'islamico Obama che NON ha fallito, come molti pensano, credendo che l'abbia fatto per il bene degli USA e dell'Occidente. Non ha fallito perché in realtà ha avuto successo la sua linea pro islamica. Ha destabilizzato di proposito tutto il Medio Oriente e l'Africa del Nord per favorire il fanatismo islamico, cosa che vediamo in tutto il suo fulgore. Non solo l'Egitto, la Libia, la Siria, il Libano e la Tunisia, per non parlare del rafforzamento delle pretese dei cosiddetti palestinesi. Ha abbandonato l'Iraq a sè stesso sapendo che la faccenda non era affatto conclusa, visti i continui attentati e massacri. Adesso c'è l'Iran che preme di nuovo con le sue pretese sull'Iraq sciita, pretese che Saddam giustamente aveva respinte con la guerra. Questa gravissima destabilizzazione in quest'area porterà all'inevitabile confronto dell'Iran, oltre che con l'Iraq sunnita anche con l'Arabia Saudita e di conseguenza anche con l'Occidente. Ecco cosa hanno combinato otto anni di presidenza Obama, cosa facilmente prevedibile fin dall'inizio e che avevo previsto con articoli sul Blog dei lettori di Panorama. Avevo previsto anche che Obama poteva far finire gli USA in una guerra con altre potenze mondiali. Infatti è andato a "sfruguliare" prima la Cina e adesso la Russia, e si deve solo ringraziare che in questo periodo queste due nazioni non hanno dei capi iracondi da Guerra Fredda, altrimenti eravamo già nei guai tutti quanti. Di certo c'è che Obama è riuscito a mettere l'Europa contro la Russia per i fatti in Ucraina che sospetto siano stati scatenati proprio da emissari USA. Quel pollo del nostro Renzi si è fatto bello tra i "Grandi", facendo la voce grossa con l'unico risultato certo che le nostre minacce di sanzioni economiche nemmeno fanno il solletico ai russi mentre la certa chiusura del gas russo, che arriva dall'Ucraina, sarà una mazzata di cui ci accorgeremo questo inverno e non si sa fino a quando.

furetto78

Mer, 18/06/2014 - 13:27

Luttwak uomo della CIA. Da lui, che fa solo gli interessi degli Stati Uniti, non mi attendo nessuna analisi super partes. In Iraq e in Libia ci sono andati per gas e petrolio. Di esportare democrazia non gli interessava nulla. E in Libia insieme a francesi e inglesi ci hanno tagliato fuori da una situazione precedentemente privilegiata. Diciamo le cose come stanno. Altro che Luttwak, sembriamo diventati una colonia degli Stati Uniti. Meglio Putin che li manda al diavolo senza troppi problemi

carpa1

Mer, 18/06/2014 - 13:39

USA ed Italia si somigliano molto: alternano un presidente (dello stato in USA o del consiglio in Italia) che, a corrente alternata come si addice a democratici / repubblicani oppure Sx / Dx, prendono decisioni contrastanti. Ed i risultati si vedono: un passo avanti ed uno indietro per restare sempre dove ci si trova. Ma la storia insegna: chi non va avanti non è che semplicemente si ferma, indietreggia. In USA, con la rielezione del democratico Obama, l'hanno proprio fatta fuori dal vaso, e gli effetti li vedono soprattutto quelli che, come noi, siamo a subire le più dirette conseguenze delle sue decisioni. Grazie Obama, la storia ti sarà sempre grata per aver agevolato l'avanzata islamica nei nostri paesi dopo che, con sacrifici umani e non solo, erano stati ricacciati fuori dai nostri confini.

gian paolo cardelli

Mer, 18/06/2014 - 13:47

Nessuna speranza che gli "esperti da bar" accettino l'idea che il 95% delle cose che pensano di sapere risente ancora delle boiate antiamericane messe in giro a suo tempo dal Politburo? a leggere i commenti sembra che l'URSS sia ancora in piedi...

gamma

Mer, 18/06/2014 - 14:39

Luttwak è persona intelligente ma forse ciò che ha detto è influenzato da un certo dovere (gli americani hanno questi sentimenti) di difendere le azioni del capo supremo, il Presidente. Noi non abbiamo questo dovere ed io che stimo e amo molto gli Stati Uniti posso tranquillamente dire che il Presidente Obama in politica estera non è ha azzeccata una e che i casini che ha combinato si rifletteranno negativamente per decenni su tutto il mondo occidentale. Quando non si è sicuri del risultato e di ciò che occorre fare "dopo", non si mette sotto sopra un paese che tutto sommato aveva raggiunto una certa tranquillità con il suo dittatorello da cabaret ormai in pensione. Alludo ovviamente alla Libia ma anche all'Egitto, alla Siria e per ultima l'Ucraina. In Iraq la situazione dopo grandi sacrifici dei soldati USA e dei soldati di tanti altri paesi, compresa l'Italia, la situazione si era moderatamente stabilizzata. Non bisognava ritirarsi, ecco tutto. Se i Jaidisti si impossessano dell'Iraq, dilagheranno anche in Afganistan, in Siria e in Pakistan e forse un giorno o l'altro, Dio non voglia, gli americani si ritroveranno a dover sopportare un replay dell'attentato alle torri gemelle. La verità, Luttwak, è che Obama non capisce un beneamato cavolo di politica estera e non vedo l'ora che per il bene degli Stati Uniti e nostro finisca presto il suo mandato e ne eleggiate uno più preparato. La nazione più potente del mondo ha il dovere di eleggere persone in gamba invece di dilettanti allo sbaraglio.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 18/06/2014 - 15:11

L'abbronzato Obama per gli Usa è stato come il terremoto per il Giappone. Una catastrofe senza precedenti!

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 15:16

Falso. Anche in Iraq gli USA appoggiano la feccia sunnita-wahabita. Sono dei criminali.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 15:18

L'ebreo Luttwak può provare a nascondere le responsabilità ebraiche in questo casino mediorientale...ma con scarso successo. Gli USA sono controllati dai sionisti. Su questo non si discute.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 15:21

Kagan, Kristol, Luttwak... Schlesinger, ....Kissinger... i consiglieri e artefici della politica estera USA parlano sempre e solo yiddish

Massimo25

Mer, 18/06/2014 - 15:23

Le "boiate" antiamericane...non tanto messe in piedi dall'URSS o chichessia..sono cose purtroppo vere e i veri crimini perpetrati in questi ultimi 30 anni in giro per il mondo sono stati commessi dalle amministrazioni americane oltreoceano...La "leggenda"metropolitana dell'esportazione della democrazia o dei guardiani del mondo ha convinto solo chi usa il cervello alla Schwarznegger e no si tiri fuori sempre la storia della liberazione o altro sono ancora qui a usarci e imporci i loro diktat...e un giorno verrà fuori la storia ormai a molti chiara sulle fatidiche torri gemelle..e allora auguro a Lutwack,persona che ritengo intelligente,ma legata sempre alle varie amministrazioni,di potere avere ancora la forza di scrivere la verà verità..ma ci vorrà pulizia mentale per farlo,merce molto rara..

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 15:26

Non c'è reale differenza tra Bush e Obama, né tra i due partiti. Queste differenze sono solo superficiali, utili a illudere la massa americana che il loro voto conti. In realtà il potere negli USA è saldamente sempre nelle mani degli stessi: le oligarchie finanziarie sioniste. Obama fa oggi ciò che fece Bush, solo che per ingannare i sudditi lo fa con guerre civili e non con invasioni.

DonatoDS

Mer, 18/06/2014 - 15:41

Ausonio ti propongo per un posto da arrotauccelli sionista. seriamente hai mai pensato a una cura disintossicante...tu non stai bene e vai curato da uno bravo. Quasi dimenticavo, delle retrocessioni in serie B che mi dici? Sono stati i sionisti oppure i Klingon- Pensaci, una squadra retrocede e vuoi che i sionisti non ne sappiano nulla? Ciao arrotino!

atlante

Mer, 18/06/2014 - 15:50

Ma perchè non si comprende che quanto accade nel Medio Oriente non è affatto frutto di "errori" di Obama?... dimenticando che tra l'altro Obama è solo un burattino nelle mani dell'establishement militare-industriale americano e dell'alta finanza ebraica. Applicando il sempre valido principio che teneva su l'Impero Romano (Dividi et impera) l'Impero americano, per meglio controllare le risorse petrolifere arabe, non aveva interesse a che i Musulmani si unissero sotto il nazionalismo laico, rappresentato da dittatori piu o meno illuminati come Saddam, Gheddafy, Assad, Mubarak, ecc. L'interesse nascosto degli USA (E' questo il vero Stato Canaglia...) era quello di eliminare fisicamente questi condottieri nazionalisti per poi, senza il loro ingombro, piu facilmente fomentare continuamente guerre e conflitti all'interno del mondo arabo per meglio dominarlo. E figuriamoci poi se gli USA hanno davvero "paura" del "terrorismo" arabo, come la stampa venduta internazionale vuole farci credere. Per i fessi che non l'hanno ancora capito Al Qaida è una creatura dei Servizi segreti USA che hanno bisogno di creare un finto "NEMICO" che giustifichi il loro criminale interventismo militare. In tutto questo gli idioti totali sono proprio gli arabi che, non comprendendo a causa del loro fanatismo religioso la diabolica politica americana, si scannano tra di loro facendo esattamente il gioco degli USA. Stupidi, poi, anche quei giornalisti europei che vanno ad intervistare un politilogo americano come Luttwak che mai e poi mai rivelerà le "segrete cose" della strategia Yankee.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 18/06/2014 - 16:03

atlante, qui l'unico fesso complottista sei tu che favoleggi di un MEDIORIENTE LAICO nonostante la SISTEMATICA VITTORIA dei FRATELLI MUSULMANI ogniqualvolta gli islamici hanno votato. Che forse il terrorismo del secolo scorso in ALGERIA è frutto degli Yankee? Spiegami i Boko Haram con la tua teoria del menga da centrosocializzato.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 16:03

Divide et impera. In salsa americana, ossia stupidamente e in maniera instabile e criminale..

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 16:06

atlante vede bene. Il sionismo sfrutta le divisioni sciiti-sunniti... tutto qui, puntando a mantenerli in guerra permanente. Questi arabi non sono delle cime e cadono nel giochino. Si tratta di vedere finché dura e finché gli altri attori geopolitici vogliono un mondo simile.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 16:14

Mario Galaverna, boko haram è palesemente guidato dagli USA, così come loro guidano la feccia in Siria tramite i Sauditi.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 16:14

divide et impera anche lì. Per sfruttare meglio la Nigeria ricca di petrolio basta scatenare una guerra civile permanente... facile.. lo fanno da decenni in Africa. Ora poi gli USA vogliono fermare la Cina (che sfrutta anche essa ma porta stabilità e infrastrutture, quindi è ben accolta). Allora che c'è di meglio di una bella guerra civile ???

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 16:15

L'impero americano è in declino, non lo vedete? Secondo voi a chi conviene un mondo nel caos oggi? A chi sta declinando sempre più (SionUSA) o a chi sta emergendo come nuovo attore geopolitico (Cina, Russia)???? dai...anche un bambino sa rispondere.... fate uno sforzo....

Raoul Pontalti

Mer, 18/06/2014 - 16:20

(44° INVIO...) L'hanno intervistato dopo che aveva bevuto bourbon in dosi eroiche il nostro Edward? Ciò che accade in Irak, Libia e aggiungo io Siria sarebbe colpa del fallimento di quei regimi e perché gli islamici sarebbero sodomizzati dalle loro culture tribali? A me risulta che furono sodomizzati a suon di bombe e di missili yankee con l'aggiunta di regali consimili da parte britannica, francese, italiana e nel caso dell'Irak anche di altri paesi oltre che dall'occupazione "multinazionale" dell'Irak (così come in Afghanistan), mentre la Siria resiste ai prezzolati (e armati) dagli occidentali grazie al sostegno russo e iraniano. Per Mario Galaverna: dal Tuo punto di vista ciò che dice il politologo a busta paga dei servizi segreti italiani è devastante, posto che afferma che la politica estera obamiana è condivisa dalla stragrande maggioranza dei cittatini statunitensi, ma se Ti contenti della solita sparata anti islamica allora puoi orgasmare felice.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 18/06/2014 - 16:20

Ausonio, tu sei folle, oltre che in malafede. Gli EBREI che fomentano un DIVISIONE DOGMATICA MUSULMANA. E pur di aver ragione tratti i musulmani da sottosviluppati mentali. Sicchè pure jihadisti EUROPEI di razza caucasica sono plagiati dagli ebrei.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 16:39

Mario Galaverna, non travisi quel che dico, non è onesto. Non ho detto che gli ebrei fomentano una divisione tra i musulmani. La divisione c'è già, lo sappiamo. I sionisti si limitano a creare le condizioni migliori perché si scannino tra loro e a sfruttare il derivante caos. Divide et impera.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 16:40

Comunque la responsabilità originaria del casino in Iraq e Siria fu degli Inglesi: crearono apposta paesi artificiali, eterogenei quindi instabili e meglio dominabili. l'impero britannico fu il peggio dell'Europa e un'infamia per la nostra razza.

DonatoDS

Mer, 18/06/2014 - 16:40

Attenti ragazzi è arrivato il tuttologoooooooooo. Spazio ai bananas, mandarinas e ai fruttamistas. Vai tuttologo narraci delle tue esperienze mistiche e dei tuoi viaggi interplanetari. Mi toccherà chiamarti Pontausonio...però non ho ancora valutato quella tua esperienza tribale con i tartari nel deserto verde quando hai bevuto l'ultimo goccio in compagnia dei capi prima di essere morso da un serpente che poi è morto avvelenato per ingestione di pappole.

gian paolo cardelli

Mer, 18/06/2014 - 16:47

Massimo25, purtroppo per lei quello che andate scrivendo è copia carbone di quello che la "sinistra" ante-1989 finanziata dal Politburo ripeteva un giorno sì e l'altro pure, per cui sono e rimangono boiate.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 16:48

DonatoDS , sei simpatico... non mi offendo mai.

gian paolo cardelli

Mer, 18/06/2014 - 16:50

Sono sempre in attesa che i vari anti-USA mi chiariscano CHI dovrebbe per loro prendere il posto dei "kattivi amerikani", perchè e soprattutto quali vantaggi sperano di ottenere in un simile avvicendamento: c'è qualcuno che vuole provare a chiarire 'sti dubbi, oppure oltre ai luoghi comuni su CIA , lobbies pluto-giudo-massoniche e "grandi teschi" non si sa andare?

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 18/06/2014 - 17:00

Ausonio, se è per questo pure in Europa hanno messo volutamente delle minoranze linguistiche o mescolato etnie. Ma il problema dogmatico islamico di tutti contro tutti per l'affermazione del califfato globale esula da una qualsiasi volontà terrena fintanto che esiste quella religione ed è un problema per ogni nazione democratica e civile. Lascia stare la storia o responsabilità politico economiche. Comunque fosse andata qui siamo in presenza di questioni trascendentali irrisolvibili fintanto che rimmarrà in vita almeno un individuo delle opposte sette. La RAZIONALITA' è bandita dall'Islam.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 18/06/2014 - 17:08

Pontalti, posso capire che gli americani siano stufi di farsi ammazzare da dei fanatici religiosi senza mai cavare un ragno dal buco. L'Obama inconcludente è un prodotto del pacifessismo mondiale premiato A PRIORI COME PACIFESSO giusto per castrarlo del tutto. Per ottenere una Hudna secolare ci vogliono le armi nucleari con quei pazzi. Una Hudna, ho detto, mica una pace, finchè esisterà quella religione.

DonatoDS

Mer, 18/06/2014 - 17:09

Ausonio! che carino che sei! Hai scritto un intero post senza citare Sion, hai cominciato la cura? Non vedo proprio perchè dovresti offenderti, ciò che penso di te non puoi certo saperlo...non mi è consentito dirtelo. quasi dimenticavo, nel 1951 la Roma è andata in serie B, le tue fonti suggeriscono nulla sulle responsabilità? Potrebbe essere stato S... non lo scrivo...a te l'onore.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 17:13

gian paolo cardelli , considerato che dal 1945 in poi gli USA sono diretti responsabili di almeno 6 MILIONI di MORTI CIVILI (bastano i 4 del Vietnam, l'1 in Iraq e altri in giro....) penso che qualche vantaggio dalla loro decadenza ci sia... comunque, se non se ne fosse accorto, gli USA stanno cercando di lanciare l'Europa nella loro assurda contrapposizione alla Russia. Auguri se vive in Veneto.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 17:15

Mario Galaverna, infatti i globalisti vogliono un'Europa meticcia e mezza islamizzata proprio per renderla più frammentata e debole. Ma lo vede o no che sono gli USA a voler questo? Chi ogni mese dice che la Turchia deve entrare in Europa? Putin o Obama? E' dai tempi di Clinton che la menano con questa storia dell'"accoglienza"...

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 17:19

Galaverna... Senta, ma lei allora come si spiega che gli USA hanno per alleati e LI ARMANO Sauditi, Qatar, Emirati merdosi vari...??? E non dica che è solo Obama.... quello è solo un pupazzo diverso degli stessi burattinai e sa bene che anche sotto Bush i Sauditi erano armati dagli USA.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 17:21

DonatoDS , sono curioso... ma lei come si spiega che molti ebrei come B. H. Levy, Lerner, Mieli, Spinelli e la truppa dell'ing. "svizzero" sono irriducibili sostenitori dell'accoglienza di immigrati, specialmente quelli islamici ?? Condivide?

gian paolo cardelli

Mer, 18/06/2014 - 17:32

Ausonio, e di quante decine di milioni di morti sono state responsabili le "alternative" che non ha nemmeno il coraggio di citare? carino l'aver accreditato i morti vietnamiti ai soli USA (glissiamo sull'Iraq, dove si sono scannati tra di loro...): ha forse dimenticato che laggiù c'erano anche sovietici, cinesi e vertici "politici" che sull'opposizione avevano le stesse idee che Hitler aveva per gli ebrei? complimenti per l'obiettività, ma per sua sfortuna il 90% delle armi in giro per il Secondo, Terzo e Quarto mondo sono di fabbricazione est-europea ovvero cinese, con buona pace dei suoi pregiudizi! Ora attendo qualche risposta esplicita: 1) il sostituto? 2) perchè? 3) cosa ce ne verrebbe in tasca? rimango in attesa...

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 18/06/2014 - 17:48

gian paolo cardelli l'Europa deve fare la sua politica estera, senza asservimenti a chicchessia. Non si tratta di tifare per altri ma di svegliarsi e diventare grandi..

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Mer, 18/06/2014 - 17:56

Ausonio, dubito che il melting pot sia voluto dagli yankee o dai sionisti ma piuttosto dall'ideologia cattocomunista politically correct che vede l'uomo uguale qualunque sia la sua religione o cultura. E' la folle idea tutta ideologica, che mescolando le razze e le culture non ci siano più conflitti planetari ma tanti bravi e buoni vicini. I morti per arrivarci sono già stati calcolati da sti dementi. Io affermo che il problema violenza nell' Islam esista da sempre, a prescindere dalle colpe storiche o attuali di questo o quello. E' connaturato e strutturale in quella religione. E' ineludibile, qualsiasi azione venga compiuta per evitarlo. Dare la colpa a gli Yankee piuttosto cha a Pinco Palla è ignorare il nocciolo della questione veicolando un falso problema, tipo petrolio o altre amenità.

Ritratto di robocop2000

robocop2000

Mer, 18/06/2014 - 18:02

Obama ci fa rimpiangere perfino J.W. Bush !!!

gian paolo cardelli

Mer, 18/06/2014 - 18:07

Mario Galaverna, concordo: nel M.O. il problema del fanatismo religioso islamico c'è sempre stato da ben prima che nascessero sia l'URSS che gli "odiati USA", ed il mondo bipolare nato nel 1945 e finito nel 1989 ha solo distolto l'attenzione su altri problemi, nulla di più. Pensare comunque, come fa Ausonio, che una non meglio identificata quanto impossibile a crearsi "Europa" possa portare miglioramenti nel Mondo prendendo il posto degli USA è una pura ingenuità, a voler essere molto, ma molto, ma molto buoni...

levy

Mer, 18/06/2014 - 19:13

La guerra americana in Iraq ha avuto come risultato il caos totale e l'apertura del paese ai tagliagola più spietati.

buri

Mer, 18/06/2014 - 23:00

che dire di Obama?? dopo tutti i suoi errori in poliyica estera il minimo che si possa dire è che egli è inadeguato al compito che pretende di ricoprire