Egitto, Mubarak resta in carcere: la Corte accoglie ricorso della Procura

Ribaltata la sentenza di primo grado: l'ex rais resterà in cella mentre continuano le indagini per l'accusa di corruzione

Hosni Mubarak in tribunale

Hosni Mubarak non sarà scarcerato. L'ex rais egiziano, per cui era stata stabilita la liberazione in relazione alle accuse di corruzione a suo carico, non lascerà il carcere di Tora. La Corte d'assise del Cairo ha ribaltato oggi la decisione presa in primo grado, dopo un ricorso presentato dalla Procura.

Per almeno altri quindici giorni Mubarak resterà in cella. Nel frattempo continueranno le indagini sul caso che lo vede coinvolto.  

Una settimana fa il legale dell'ex presidente aveva ottenuto la sua scarcerazione. Si trattava in quel caso di una seconda accusa, quella di complicità nell'uccisione dei manifestanti, durante il periodo delle proteste che hanno spodestato Mubarak. Il rais era rimasto comunque in prigione, per le accuse di corruzione. Sabato il tribunale aveva ordinato che fosse rilasciato, mentre continuavano le indagini su quest'ultima accusa.

A giugno Mubarak aveva già ricevuto una condanna a vita per non avere impedito l'uccisione di protestanti inermi durante la rivoluzione egiziana. A gennaio aveva ottenuto un processo d'appello per vizi procedurali.

Il nuovo processo all'ex rais egiziano inizierà l'11 maggio. La prima udienza avrebbe dovuto tenersi il 13 aprile, ma il giudice chiamato a giudicare sulla vicenda, Mustafa Hassan Abdallah, ha preferito rinunciare all'incarico, sulla scia di pesanti polemiche sollevate dagli avvocati delle vittime della Primavera del Cairo.