Egitto, l'economista Ziad Bahaa El-din verso premiership

Tensione ancora alta: polizia nella redazione di Al Jazeera. Tv di stato: "El Baradei sarà vicepremier"

Resta alta la tensione in Egitto: la Fratellanza non intende cessare la mobilitazione contro la deposizione di Mohammed Morsi. Decine di migliaia di persone si sono inoltre radunate in serata a piazza Tahrir per difendere la "legittimità del popolo" e mostrare il loro sostegno alla decisione dell'esercito a deporre Mohamed Morsi. Mentre la piazza è ricoperta da bandiere, nel cielo volteggiano aerei da caccia, lasciando alle loro spalle un fumo con i colori del vessillo egiziano. Parallelamente, in altre zone del Cairo, gli islamisti, i seguaci di Morsi continuano a mobilitarsi per difendere la "legittimità" del loro capo di Stato deposto. Nel pomeriggio le forze di sicurezza egiziane sono entrate nella redazione del Cairo di Al Jazeera, dove hanno fermato, interrogato e poi rilasciato il capo della redazione.

Potrebbe intanto esserci un accordo per un nuovo premier ad interim. Si tratta dell'economista socialdemocratico Ziad Bahaa El-din, il cui nome è stato indicato dalla tv di stato. Secondo quanto ha riferito un portavoce della presidenza, il premio Nobel El Baradei, il cui nome era emerso come possibile premier, sarà invece nominato vice presidente ad interim. Baha Eddin, avvocato laureato a Oxford, è stato a capo dell'authority finanziaria egiziana negli anni del regime di Hosni Mubarak durante il periodo di liberalizzazione economica, ma si è dimesso prima che Mubarak venisse deposto. 

"L’Egitto ha urgente bisogno di ritornare alla normalità evitando arresti arbitrari e assicurando un regolare processo alle persone arrestate. Il ritorno alla normalità è necessario anche per risolvere le quotidiane sfide economiche e sociali che più di ogni altra cosa toccano da vicino i comuni bisogni della popolazione", ha intanto detto Emma Bonino, sottolineando come l'Italia continui a "con particolare attenzione e preoccupazione l’evoluzione della situazione egiziana".

Commenti

maxaureli

Dom, 07/07/2013 - 18:37

Ha fatto bene la polizia a chiudere la bocca dei fomentatori d'odio chiamato Qatar.

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miladicodro

Dom, 07/07/2013 - 18:56

Ogni volta che apre bocca l'abortista d'antan,viene il latte alle ginocchia.Dopo la kyenge. grasso, boldrini,ci mancava costei a proporre quale sonnifero frasi dell'ovvio segnanti il percorso governativo della crisi Egizia,Vada a spiegarlo ai "FRATELLI MUSULMANI" che lei non è d'accordo e che bisogna smetterla di fare in nome di Allah Akbar le rivoluzioni,che diamine,altrimenti invierà Pannella e la boldrini.

Nadia Vouch

Dom, 07/07/2013 - 19:10

Molti anni fa, una mia cliente quando allora avevo un'attività, usava recarsi in crociera. Mi raccontò delle meraviglie dei luoghi visitati ma, allo stesso tempo, parlandomi dell'Egitto, mi disse che si meravigliava come la popolazione del luogo, vivendo in quelle condizioni estreme, non si fosse ancora ribellata. Parliamo di circa venti anni fa. Nessuna novità: c'era da aspettarselo, da anni.

ABU NAWAS

Dom, 07/07/2013 - 19:16

HANNO FATTO BENISSIMO!!!! Al Jazeera è portavoce dell'Emiro del Katar che,notoriamente, ha sostenuto,armato e finanziato il caos fondamentalista in Tunisia e Libia. Auguriamoci che gli sprovveduti Statunitensi, non consentano all'Emiro di riuscire a far cadere i restanti regimi laici del Mediterraneo, con particolare riferimento alla Siria,Egitto e Giordania.

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Ausonio

Dom, 07/07/2013 - 20:13

la TV del Qatar è un organismo criminale al servizio del peggio del mondo arabo. Serva degli emiri e dei sionisti.

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mr.cavalcavia

Dom, 07/07/2013 - 21:24

"Cotto e mangiato" Date le condizioni sociali in cui versa l'Egitto deve necessariamente passare attraverso una fase di guerre civili. E' senz'altro positivo che il bubbone sia scoppiato. Ora si può tentare di curare l'infezione del fondamentalismo. Inevitabile sarà però la carneficina, che sarà prontamente servita dai nostri TG prima o dopo le varie rubriche di alleggerimento.

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genovasempre

Dom, 07/07/2013 - 22:08

ora i musulmanifaranno entrare nel paese mercenari islamici da tutto il mondo, che non sanno nemmeno dove era l' egitto e i suoi problemi,orde di criminali vaganti che da5ranno man forte a chi vuole soffocare una rivoluzione laica e democratica.IL capo dell' esewrcito farebbe bene a sigillare i confini e chi entra dissuaderlo col lancia fiamme

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Ausonio

Dom, 07/07/2013 - 23:39

Questo servo di Washington ha un consenso del 3%. Sarebbe come se ora venisse eletto a premier in Italia Gianfranco Finish

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Dom, 07/07/2013 - 23:40

Al Jazeera è fonte di menzogne e veleno

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Runasimi

Lun, 08/07/2013 - 00:16

I mussulmani egiziani si esprimono esattamente come i famigerati massacratori nigeriani BOKO HARAM. Non vogliono governanti amici dell'occidente. CONTINUIAMO A PERMETTERE A QUESTA GENTE DI COSTRUIRE MOSCHEE ANCHE NEL NOSTRO PAESE?

Ritratto di mr.cavalcavia

mr.cavalcavia

Lun, 08/07/2013 - 08:05

(per Genovasempre) L'esercito ha sigillato metro per metro i 15km di confine con la feccia palestinese. Quel varco aperto con precisi intenti terroristici dall'estremista morsi (che ha fatto nominarte un tagliagole sindaco di luxor) ha distrutto il paese. Il blocco basterà? Durerà? Quanto al lanciafiamme non so.

doris39

Lun, 08/07/2013 - 10:05

Quanto l'abdicazione dell'emiro del Qatar,proprietario di al jazeera, in favore del figlio e il siluramento del potentissimo premier che foraggiava Morsi,avrà influito sul decorso degli avvenimenti in Egitto? Comunque, l'Egitto mette l'Occidente al muro delle sue contraddizioni: la promozione della democrazia, si ... ma solo quello che si adatta a noi. Barack Obama è stato attento a non parlare di "colpo di stato" l'azione dell'esercito egiziano, che ha respinto il presidente Morsi.E perchè? La legge sull'assistenza finanziaria del 1961 gli vieta di " portare un sostegno finanziario diretto al governo di un paese il cui capo è stato destituito con un colpo di stato o con un decreto" Gli americani non vogliono mettere fine al loro sostegno finanziario all'Egitto