F35 bloccati. La questione da tecnica diventa politica

La decisione del Pentagono di bloccare gli F35 è rilevante anche perché arriva a pochi giorni dall'apertura del salone aerospaziale di Farnborough, vicino a Londra, in cui gli F35 avrebbero dovuto fare il loro debutto internazionale. Intervista all'ex pilota David Cenciotti

Il Pentagono ha ordinato nuove indagini dopo le fiamme esplose a bordo di un F35 in Florida. Polemiche anche in Italia, che ha in programma l'acquisto di almeno 90 velivoli di questo tipo. Per fare luce su quanto accaduto abbiamo intervistato l'ex pilota David Cenciotti, esperto di aviazione e titolare del blog The Aviationist.com.

Ci sono diversi modelli di F35. Resteranno a terra tutti?
"Rimane a terra l'intera flotta per ora. Ci sono tre modelli di F35: A, B e C. La versione A è quella più tradizionale, la B permette l'atterraggio verticale. All'Italia interessano i modelli A e B. Esiste una versione C, sviluppata per la marina americana, per l'appontaggio sulle portaerei".

Quale di questi modelli ha riscontrato problemi?
"Inizialmente la versione A. Siccome gli altri modelli sono molto simili, e forse il problema riguarda tutte e tre le versioni, hanno messo a terra l'intera flotta, fino a quando non capiranno l'esatta causa. Non sono stati rilasciati informazioni o dettagli tecnici, anche se il problema a grandi linee è stato reso noto. Si conoscono gli effetti - incendio al motore - ma non ancora le sue cause. Il fatto che abbiano lasciato a terra l'intera flotta - non accade spesso - indica che si tratta di qualcosa di serio".

Ci sono precedenti?
"Un anno fa, Israele ha lasciato a terra la sua flotta di F16 dopo un incidente in volo, fino a quando non è stato risolto il problema".

Quanto tempo sarà necessario per individuare le cause?
"Al momento non ci sono informazioni su quanto durerà la messa a terra. Le verifiche tecniche potrebbero durare anche settimane. La decisione del Pentagono è rilevante anche perché arriva a pochi giorni dall'apertura del salone aerospaziale di Farnborough, vicino a Londra - dal 19 al 20 luglio, ndr - in cui gli F35 avrebbero dovuto fare il loro debutto internazionale. Al salone partecipano i rappresentanti di forze armate straniere, si stipulano contratti: è un banco di vendita. Inoltre, proprio venerdì la Gran Bretagna ha presentato la sua nuova e  rivoluzionaria portaerei, la HMS Queen Elizabeth, che ospiterà - una volta ricevuti - gli F35" (la presenza dei velivoli alla cerimonia per un sorvolo è stata smentita all'ultimo momento da fonti americane, ha scritto il Guardian, ndr).

La questione tecnica diventa politica?
"Hanno fatto ordini di F35 Italia, Olanda, Gran Bretagna, Corea del Sud e Israele è pronto a prenderne 19. La settimana prossima, a Washington, politici giapponesi incontreranno gli americani e discuteranno sicuramente anche dei ritardi delle consegne dei 42 velivoli ordinati. Il tema è ormai nell'agenda politica di capi di Stato e governo".