Siria, Obama si prepara alla "guerra democratica"

Quattordici anni fa Clinton attaccò Milosevic con motivazioni umanitarie. La storia si ripeterà in Siria?

L'opzione è ancora abbastanza confusa, ma è chiaro che ci sono due navi americane che possono sparare dal Mediterraneo fino a Damasco missili Tomahawk e a cui è stato revocato l'ordine previsto di rientrare alla base di Napoli. Obama sta valutando in queste ore se sia il caso di saltare la cosiddetta linea rossa, quella che si è disegnato quando ha dichiarato, più di un anno fa, che non avrebbe mai accettato l'uso di armi chimiche nella guerra siriana. Adesso che, dopo che peraltro questo sia già accaduto a marzo, il problema si è ripresentato con le immagini spaventose della strage di Damasco, qualcosa si muove. Obama ieri ha riunito la squadra dei consiglieri per la sicurezza nazionale per discutere in maniera definitiva se mettere in moto la macchina militare. Come aveva spiegato alla Cnn è un'impresa molto difficile per un presidente americano se non c'è il supporto istituzionale delle Nazioni Unite. Ma sembra che ormai la pressione internazionale sia tale da indicare la strada della forzatura. Chuck Hagel, il ministro della Difesa, ha dichiarato che gli Usa «determineranno in breve cosa è accaduto in Siria». Assad accusa Germania, Arabia Saudita e Qatar di fornire ai «terroristi», ovvero ai ribelli, sostanze chimiche, secondo la tv di Stato siriana ci sarebbero soldati in stato di soffocamento a causa di gas usati dai ribelli. Se anche fosse, ciò non lava Assad dalla strage sistematica che ha compiuto giorno dopo giorno dal gennaio 2011, e non solo dall'attacco di Damasco: sulla reputazione mondiale di Obama, sulla perdita della statura morale degli Usa, pesano i più di centomila morti, i due milioni di profughi, i 5 milioni di sfollati. È una pesante crisi di coscienza di tutto l'Occidente quella che si è creata dopo che di fronte a tante brutture, che ricordano le passate sofferenze dell'Europa del secolo scorso, nessuno ha mosso un dito.

La probabilità che l'Onu approvi un intervento in Siria sono nulle, perchè la Russia fa buona guardia al suo cliente preferito, che è anche l'unico rimasto all'Iran. L'asse è robusto: dunque l'ipotesi possibile che gli uomini di Obama stanno studiando è un'intervento sul tipo del Kosovo, una guerra della Nato dall'aria (mai i famosi «stivali sul terreno», ricorderebbe troppo George Bush). Il Kosovo, come ha scritto il New York Times, è per Obama il precedente più ovvio perché anche là la molla fu la strage di civili, e Bill Clinton, allora presidente, poté così giustificare 78 giorni di attacchi aerei. Il precedente è buono per Obama anche perché si trattò di una «guerra democratica», sostenuta da governi europei governati a loro volta in buon numero dalla sinistra (in Italia Obama potrebbe contare su Letta, come a quel tempo Clinton contò fra i suoi sostenitori D'Alema. In Germania invece la Merkel è contraria all'uso della forza). Le ipotesi sono tutte quelle che non presuppongono un'attacco portato da terra. Le navi «Destroyer» potrebbero agire dal mare. Non si deve dimenticare che gli Stati Uniti hanno guidato le esercitazioni di gruppi di ribelli sul confine giordano-siriano, e se n'è occupata direttamente la Cia; Obama ha lasciato in Giordania 700 combattenti americani in seguito a una richiesta del governo giordano. Le esercitazioni includevano l'uso del sistema antimissile Patriot e di aerei da combattimento.

Intervenire contro Assad non significa necessariamente puntare alla sua distruzione. Un deterrente importante finora è certo stata la natura dei gruppi ribelli fra i quali molti jihadisti islamici, qaidisti appartenenti a Jabat al Nusra che ha ingrandito le sue file incamerando migliaia di uomini del «Free Syrian Army». I suoi 5000 uomini sono i più estremisti e i più decisi, si impongono rispetto ai 50mila dell'esercito, e formano alleanze col Fronte di Liberazione Siriano (37mila combattenti) e il Fronte Siriano Islamico (13mila guerrieri). Questi gruppi sono sostenitori dichiarati della Sharia e nel corso della guerra hanno compiuto atrocità innominabili, hanno torturato e ucciso senza freno. Certamente ieri gli esperti di Obama hanno discusso a lungo su che cosa potrà accadere il giorno dopo che Assad perderà il potere, e fra i loro pensieri più preoccupati sarà comparso, furioso e aggressivo, Vladimir Putin.

Commenti

Demy

Dom, 25/08/2013 - 07:58

Perchè mai gli USA dovrebbero intervenire militarmente in Siria? Per ragioni umanitarie si obietta, le stesse ragioni ignorate per i profughi che giornalmente invadono le coste Italiane senza che nessuno faccia niente, Europa inclusa? Quali sono le ragioni per difendere gli interessi Nazionali degli Usa, gli stessi avuti in Libia con l'assassinio di Stato di Gheddafi,o per la libertà in Afganistan dove,dall'inizio della guerra per la libertà l'aumento della produzione della droga supera il 50% o,ancora,la libertà e democrazia in Iraq dove si cercano ancora le armi chimiche? Gli USA hanno causato la più grave crisi economica dal dopoguerra e,non contenti di ciò, continuano a voler imporre la libertà in altri Paesi Sovrani con i missili,armi che le lobby americane vogliono commercializzare in terre straniere,magari con vittime civili,macerie,povertà.Obama lo sà che in Siria non c'è il petrolio come in Libia e Iraq? Si prenda l'Italia,cosa che stà facendo con la complicità di alcune nazioni Europee, ormai siamo ai saldi di fine Nazione.

ABU NAWAS

Dom, 25/08/2013 - 09:43

POVERI NOI!! AUGURIAMOCI CHE NAPOLITANO NON CI COINVOLGA CON UN'ALTRA "PRIMAVERA ARABA" CHE, SE FOSSE IMPOSTA ALLA SIRIA, POTREBBE COINVOLGERCI IN UN CONFLITTO NUCLEARE. A OBAMA IL SOLE SEMBRA PROPRIO FARE MOLTO MALE, AL PUNTO DI TRASCURARE IL PICCOLO DETTAGLIO CHE LA RUSSIA HA UNA MUNITISSIMA BASE NAVALE A LATTAQUIE, CON INCROCIATORI E SOTTOMARINI DOTATI DI MISSILI/SILURI NUCLEARI, CHE SISTEMEREBBERO PER SEMPRE GLI INGENUI AMICI DELLE FUORVIANTI "PRIMAVERE ARABE"!. A PUTIN, I FONDAMENTALISTI ISLAMICI ED I LORO AMICI NON VANNO PROPRIO A GENIO, E QUESTA VOLTA IL QUIRINALE DOVREBBE TENERNE CONTO!!

@ollel63

Dom, 25/08/2013 - 10:18

E gli avevano attribuito il Nobel per la pace! Sciagurato guerrafondaio sei tu il principale responsabile dei disastri umanitari in Medioriente, e non solo. Come fanno gli americani onesti a sopportare queste tue manie!

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Dom, 25/08/2013 - 10:27

Un "intervento umanitario" stile Libia, insomma. Sollecitato, magari, dall'inquilino del Colle. Potrebbe rappresentare la soluzione definitiva, tombale,alla crisi economica in atto.

Ritratto di marforio

marforio

Dom, 25/08/2013 - 10:46

Troppo acuto il mio commmento signora Nirenstein? Non toccate i fili specialmente se sono di color nero.

paolonardi

Dom, 25/08/2013 - 10:51

Mi sto ancora chiedendo come hanno fatto gli statunitensi, popolo all'avanguardia della ricerca in ogni campo, a scegliere per ben due volte un presidente così inetto e così poco lungimirante che non ha ancora capito che questi rivoltosi non cercano democrazia, ma solo il potere per poter imporre il loro fondamentalismo cieco da esportare nell'occidente.

Ritratto di gino5730

gino5730

Dom, 25/08/2013 - 11:05

IL Nobel per la pace ricevuto da Obama è stato soltanto una mossa propagandistica a favore di un presidente di colore.In Iraq giovani americani continuano tranquillamente a morire e adesso li vuole mandarli a farsi ammazzare anche in Siria

migrante

Dom, 25/08/2013 - 11:09

sotto i fondali del Mediterraneo orientale, la` dove " galleggiano" Creta e Cipro, per intenderci, sono stati scoperti ingenti giacimenti di petrolio ed Israele e` gia` al lavoro con le trivelle...prendiamo adesso una carta geografica..per puro caso...ripeto...per puro caso...alla Grecia sono state spezzate le reni "economiche", a Cipro e` stato raso al suolo il sistema bancario, in Turchia sono scoppiate proteste insanguinate, in Libano son scoppiate autobombe, in Egitto la ribelione ed in Siria la guerra...ma guarda te il caso !!!

Ritratto di enkidu

enkidu

Dom, 25/08/2013 - 11:11

prepariamoci ad un altro bel papocchio in salsa very human rights con contorno di attacchi suicidi, profughi che scappano e gente fatta a pezzi. O scendi in campo con i soldati boots on ground e ti prepari a portare a casa un sacco di bare oppure lascia perdere.

gamma

Dom, 25/08/2013 - 11:15

Veramente singolare questa vicenda. Insomma, arrivano gli esperti dell'ONU che dovevano verificare in altre zone della Siria se fossero stati usati gas e da parte di chi. Una visita già programmata da tempo. E cosa fanno i siriani? Lanciano gas proprio mentre ci sono a 500 metri di distanza gli esperti dell'ONU ? Ma allora i siriani o sono scemi o sono scemi. A me sembra alquanto inverosimile. E poichè ormai l'amministrazione Obama non ispira più alcuna fiducia dopo le numerosissime cazzate che ha combinato, io francamente propenderei per qualche altra ipotesi.

Nadia Vouch

Dom, 25/08/2013 - 11:37

Prima Obama dice no, poi dice si. Non sa nemmeno egli che fare. Non mi pare che sulla base di tentennamenti sia il caso di impantanarsi in una polveriera, nella quale gli stessi islamici sono tra loro molto frammentati. Non ci sono schieramenti netti, e si parla genericamente di "ribelli". Sono assolutamente contraria a questo intervento, anche perché l'Italia sarebbe pesantemente coinvolta.

andrea24

Dom, 25/08/2013 - 11:52

A me viene in mente ancora un articolo del Commentario giudaico americano,ovvero il giornale che sta alla base del movimento politico e partitico dei nuovi-conservatori americani,meglio conosciuti come i "neocon",dove è scritto che nel 2008 a Gianfranco Fini(con i suoi viaggi a Tel Aviv e le dichiarazioni su "il male assoluto"),intervistato dal Financial Times,venne adirittura fatto dire che l'Iran era il "pericolo di oggi" e che l'Italia,che in quel momento,tra l'altro,deteneva la maggiore collaborazione europea con l'Iran,in quanto uno dei principali partner in settori chiave,come l'energia,l'ingegneria civile e l'acciaio,era "il maggiore ostacolo alle sanzioni dell'Unione Europea contro la Banca Nazionale Iraniana".I "nuovi conservatori americani"(sostenitori del liberalismo internazionale),che tra l'altro nacquero,dalla trasformazione e dalla metamorfosi,se così si può dire,di un settore di ebrei americani in ambiti apparentemente non di sinistra,ma considerati "sinistroidi" dai veri conservatori americani,una corrente minoritaria quest'ultima e che si oppose già alla guerra contro l'Iraq.Dietro i neo-con c'è,come si sa,la commissione giudaica americana(AJC),relativamente alla quale,il giornale di cui sopra(ma anche i giornali di provincia dove scrive per esempio la Nirenstein),ne fu l'ambiente fondante.Il sionismo è come una piovra.

maxaureli

Dom, 25/08/2013 - 11:58

Guerra "democratica"? Che significa? Ci mandano bersanov?

tinina

Dom, 25/08/2013 - 12:14

Io lo ho già detto non voglio essere razzista ma questo nero mi porta a dare valore al KKK.Ma stasse un momento fermo a contare i soldi che le varie lobbies gli danno.

TruthWarrior1

Dom, 25/08/2013 - 12:22

un altra guerra per i noti 'abusivi' del medio oriente. sig.ra nirenstein noi italiani non siamo mica filo-sionisti americani! la tua hasbara da 'sayanim' portala da una altra parte!

nino47

Dom, 25/08/2013 - 12:23

Questo ficcanaso internazionale "si prepara ad una guerra democratica".. e ci mancava altro!! e noi da buoni ruffiani prepariamoci a mandare l'ennesimo contingente per far buon viso a cattivo gioco. Questo farà parte del decreto del fare e del rilancio dell'economia, come tutte le "missioni di pace" che abbiamo ai quattro venti, che finora hanno contribuito solo alla pace eterna dei nostri conti pubblici ed a quella economica dei becchini!!!!!

Nonmimandanessuno

Dom, 25/08/2013 - 12:30

Sono sicuro che questo poveretto soffra della malattia detta "onanismo".

Ritratto di Svevus

Svevus

Dom, 25/08/2013 - 13:40

Assad non è così stupido da impiegare armi chimiche: - sapendo che quella è la scusa USA per l’ attacco - buttandole su Damasco dove egli risiede - buttandole in coincidenza con l’ arrivo degli osservatori ONU e a soli cinque kilometri da loro Obama ascoltati i suoi consulenti interni, esterni e a doppia fedeltà - ha inviato truppe CIA per istruire i ribelli fondamentalisti - minaccia bombardamenti terroristici a tappeto come già fatto dai suoi predecessori in Italia, Libia, Kossovo etc - è sicuro di avere l’ esercito più esperto nel lanciare attacchi a tappeto e l’ unico esperto per attacchi chimici, biologici e nucleari - si fida ancora di consulenti che hanno già fatto una delle peggiori figure a mondo in Iraq - se ne sbatte dell’ ONU quando gli conviene - se ne sbatte della realtà quando gli conviene - se ne sbatte del diritto internazionale quando gli conviene perchè facendo guerre si ottiene il Premio Nobel della Pace ( anche se sputtanato ) ma soprattutto l’ immunità dal reato di crimini contro l’ umanità

XyXyXy

Dom, 25/08/2013 - 13:51

Mister Barack Hussein Obama è notoriamente vicino alle posizioni dell'estremismo islamico tanto che quando fecero fuori Bin Laden si rifiutò di vedere in diretta l'attacco e andò in un'altra stanza. Spero a questo punto in uno scontro militare Russia-Usa. Quello che, politici lungimiranti in entrambi i fronti, evitarono per 45 anni di guerra fredda.

Ritratto di Ignazio.Picardi

Ignazio.Picardi

Dom, 25/08/2013 - 14:16

MA DOVE SONO ANDATI A FINIRE I COSì DETTI CASHI BLU ??? -->> MANDATEGLI UN GRAN CONTINGENTE E BLOCCATE TUTTO - PIEGATE TUTTELE FORZE IN GUERRA FRA LORO ED INDICATE LA STRADA DELLA POLITICA RISTABILITA IN TALE ZONA E' CONTROPRODUCENTE PER IL MONDO CIVILE OCCIDENTALE, NON CI FA PAURA L'IRAN, ANZI E' CONTRO QUESTO STATO CHE TUTTI DOVREMMO AGIRE IN MODO UNIVOCO E IRREVOCABILE. Il male dei mali si trova proprio in Iran" --- ANCHE LA RUSSIA SAREBBE D'ACCORDO, PER NON DIRE DI MENO DA PARTE DELLA CINA CHE HA UN PO' LE COSI DETTE SCATOLE CINESI PIENE. FAREMMO UN FAVORE A TUTTI, ANCHE AGLI STESSI AMICI ISRAELIANI. ANCHE LA TURCHIA RESPIREREBBE ARIA PULITA NELLA SUA MODERAZIONE.

lorenzovan

Dom, 25/08/2013 - 14:17

x i tontoloni meno male che alla casa bianca c'e' Obama,,,qualsiasi altro presidente avrebbbe gia' ceduto alle lobbies militari e industriali americane e avrebbbe riscatenato la pax americana pure sulla airia!!!!! sul presunto attacco chimico basta usare iil famoso detto dei nostri illustri antenati..."cui prodest" a Assad no di certo...sta ormai vincendo l'opposizione fondamentalista.. prpenderei per un incidente causato da parte di gente esperta piu' a decapitare che a maneggiare armi chimiche..o nel caso piu' agghiacciante di un massacro voluto espressamente per provocare intervento occidentale

Ritratto di serjoe

serjoe

Dom, 25/08/2013 - 14:30

All'abbronzato non rimane che la scelta di imbrogliarsi in una altra guerra disastrosa.Dopo aver montato per anni la campagna di demonizzazione di Assad deve per forza tentare di estrometterlo o ucciderlo come hanno fatto con Gheddafi.E' questa e' l'ultima chance che ha con l'aiuto del maggiordomo Camerun e del cameriere Ollande, perche' se Assad dovesse restare al potere, li' i tre porcellini non mettono piu' becco e addio affari per sempre.Non solo,anche i loro alleati feudali del Golfo rischierebbero grosso a loro volta:molti si chiederebbero se un'america cosi' sgangherata possa garantire loro sicurezza e impunita' per i loro sistemi di monarchie assolute.

Ritratto di wilegio

wilegio

Dom, 25/08/2013 - 16:24

E' meglio che quell'incosciente stia fermo! Da un lato un dittatore (sai che novità, in un paese arabo...), dall'altro al quaèda. Cosa preferisci, barak? Io farei finta di niente e lascerei che si scannino, poi cercherei di stringere qualche buon accordo commerciale coi vincitori.

mila

Dom, 25/08/2013 - 17:05

Ecco com'e' la "guerra democratica". Niente truppe americane sul terreno (qualche soldato USA potrebbe farsi male), ma bombardamenti massicci sulla Siria, citta' incluse, in modo da fare il doppio o il triplo delle vittime che ci sono state finora tra i Siriani.

mgarte

Dom, 25/08/2013 - 19:56

Un altro dottor Stranamore? Obama non demorde dalla sua visione illusoria di un nord africa con tutti regimi democratici amici dell'occidente? si sono visti i risultati in Libia, in Tunisia, in Egitto. Adesso vuole consegnare anche la Siria ai talebani? Vuole creare un nuovo Irak ? Speriamo che l'Italia non lo segua su questa strada assurda. Letta, copia la Merkel che non vuole altre guerre umanitarie come in irak dove ormai è in atto una guerra civile con svariate migliaia di morti.

CALISESI MAURO

Dom, 25/08/2013 - 20:07

Wilegio, lui preferisce al Qaeda, e' stato messo li apposta, tutta la sua politica in medio oriente e' stata sempre indirizzata a indebolire i regimi amici per sostituirli con governi terroristici ( altro che democrazia ). Vedere la sua sorpresa quando gli egiziani hanno rivoltato la propria politica. Il problema e' che chi comanda non e' lui, ma quell'entita' che sta' distruggendo i popoli di qualunque razza e religione. Mi astengo sui politici europei e italiani, da brividi, e' come se si stesse svolgendo la battaglia di Midway e al comando ci fosse il comandanden Schetting invece di Nimitz.

franco@Trier -DE

Lun, 26/08/2013 - 20:10

guerra democratica con aerei e bombe conosciamo la democrazia dei gringos abbiamo già visto in Iraq ,Vietnam ecc.