Il G7 mostra i muscoli: pronti a passi se Mosca annette la Crimea

I leader di Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito, Stati Uniti, e i presidenti della Commissione europea e del Consiglio europeo, intimano alla Russia di fare un passo indietro

Barroso al parlamento europeo

La comunità internazionale prova a fare la faccia feroce di fronte alla Russia. I Paesi del G-7 (Canada, Francia, Germania, Italia, Giappone, Regno Unito e Stati Uniti), il presidente del Consiglio europeo e il presidente della Commissione Europea esortano Mosca "a cessare ogni sforzo per cambiare lo status della Crimea" perché questo sarebbe in violazione delle leggi internazionali. Lo si legge in un comunicato del G-7 diffuso dalla Casa Bianca. E in un altro passaggio si evidenzia che "qualunque referendum in Crimea non avrebbe alcun effetto legale", sottolineando, come motivi principali, "la mancanza di un’adeguata preparazione e l’intimidazione della presenza delle truppe della Russia". Proprio per questa ragione, anticipa il G7, "non ne riconosceremo i risultati".

Poco prima il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, era intervenuto durante una sessione plenaria del Parlamento europeo a Bruxelles, dicendo che "ogni tentativo di legittimare un referendum in Crimea è contrario alla costituzione ucraina e al diritto internazionale, ed è chiaramente illegale". Ieri il parlamento regionale della Crimea ha votato l’indipendenza dall’Ucraina, prima del referendum di domenica sull’annessione alla Russia, e Mosca si è affrettata a sostenere che la dichiarazione è "assolutamente legale". Ma i paesi del G7 non ci stanno. Barroso ha ricordato che gli occidentali hanno proposto alla Russia discussioni dirette sull’Ucraina, ma "sfortunatamente, finora, invano".

Il presidente della Commissione ha poi confermato la minaccia di sanzioni progressive decise dal vertice Ue dello scorso 6 marzo. E in assenza di risultati rapidi, l’Ue deciderà misure aggiuntiva mirate a dirigenti o imprese russe, quali revoca di visti o congelamento dei beni. Infine, "qualunque altro tentativo della Russia di destabilizzare ulteriomente" l’Ucraina "provocherà conseguenze gravi ed estese", comprese sanzioni economiche.

Trattati violati

"L’annessione russa della Crimea - si legge nella dichiarazione del G7 - sarebbe una chiara violazione dello Statuto delle Nazioni Unite, degli impegni della Russia nell’ambito dell’Atto finale di Helsinki, dei suoi obblighi verso l’Ucraina secondo il trattato di amicizia, cooperazione e associazione del 1997, dell’accordo di base Russia-Ucraina del 1997 e dei suoi impegni nel Memorandum di Budapest del 1994".

"Oltre all’impatto sull’unità, sulla sovranità e sull’integrità territoriale dell’Ucraina, l’annessione della Crimea potrebbe avere gravi implicazioni sull’ordine legale che protegge l’unità e la sovranità di tutti gli Stati. Se la Russia dovesse intraprendere questo passo, agiremmo ancora individualmente e collettivamente". Poi si legge ancora: "Chiediamo alla Russia di ritirare immediatamente le truppe e riportare la presenza a livelli pre-crisi in Crimea e altrove di cominciare trattative dirette con il governo ucraino e rendersi disponibile alla mediazione internazionale, autorizzando l’ingresso di osservatori internazionali". "Noi, i leader del G-7, chiediamo con urgenza alla Russia di lavorare con noi tramite i processi diplomatici per risolvere la crisi attuale e sostenere i progressi per avere un’Ucraina indipendente, inclusiva e unita", si legge ancora nella nQuali sono i trattati violati

 

Commenti

mbotawy'

Mer, 12/03/2014 - 14:16

Una ridicola pretesa, una pretesa assurda istigata da soliti U.S.A. guerra fondai per i loro mercati.

Ritratto di magicmirror

magicmirror

Mer, 12/03/2014 - 14:17

sono senza parole, siamo governati da nazisti (lo spazio vitale - lebensraum di hitleriana memoria)

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 12/03/2014 - 14:29

Ci manca solo un'altra guerra mondiale, per tenere Obama alla Casa bianca... Come Napolitano che fa casino per non mollare il Quirinale. I democratici alla Hitler possono bastare.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 12/03/2014 - 14:32

Tiriamoci fuori da questa obamata.

Mechwarrior

Mer, 12/03/2014 - 14:36

Una "bella" guerra fa bene alle economie depresse e trova tanti posti di lavoro (temporaneo) ai giovani. Ma per piacere!!!!

Fracescodel

Mer, 12/03/2014 - 14:57

Che dire? G7 banda di criminali patentati? CERTO...che in piu' tradiscono i loro propri cittadini disattendendo le attese dei popoli sovrani. I politici che compongono che calcano la scena politica dei paesi G7 andrebbero arrestati; loro si per crimini contro l'umanita', alto tradimento, e crimini sui diritti umani, eversione della democrazia e varie frodi, truffe, collusioni e misfatti vari.

Fracescodel

Mer, 12/03/2014 - 15:00

Politici CRIMINALI! Vanno arrestati e contrastati! Bisogna indicare queste bestie come i veri criminali dei nostri tempi. Dei traditori dei loro propri popoli, che rendono purtroppo complici di crimini enormi in giro per il mondo...oltre che a distruggere paesi alleati, proprio come la NOSTRA ITALIA, con recessioni/debiti/immigrazione/tasse/burocrazie pilotate per squassarci, e poi svenderci agli sporchi interessi di banchieri e delle loro multinazionali.

Fracescodel

Mer, 12/03/2014 - 15:05

Che il governo Italiano si distanzii da questi atti criminali del G7! Il governo ITALIANO e' tenuto a rispettare l'interesse e soprattuto IL VOLERE SOVRANO dell'elettorato/cittadini; e gli italiani vedono il crimine dei paesi G7, e non vogliono esserne complici. Se il governo ed i politici italiani disattendono il volere sovrano degli italiani...allora sono dei traditori illegittimi e vanno arrestati, e si torna a votare (ah, dimenticavo...non abbiamo votato da 3 legislazioni; ottimo esempio di sospensione della democrazia, colpo di stato e dittatura!!!!)!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mer, 12/03/2014 - 15:12

Ridicola scusa,della "banda bassotti"!!

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Mer, 12/03/2014 - 15:19

guardateli bene questi paladini della liberta' che si ergono contro l'illegalita' russa: obama, hollande, barroso.....Putin e' l'ultimo baluardo della Cristianita contro I mussulmani. Putin non accetta di ufficializzare I matrimoni omossessuali. Putin ha quello che questo occidente decadente non ha piu': le palle ! Lunga vita a Putin.

vince50_19

Mer, 12/03/2014 - 15:44

Apperò! Putin si starà cacando sotto. Da ridere..

Fracescodel

Mer, 12/03/2014 - 15:44

Partito che serve e politiche da votare: Uscire da EU e Euro; moneta sovrana stampata da M.del Tesoro (non da BankItalia); chiusura delle frontiere e sospensione al tratt. di Schengen, e accettare solo chi porta capitali, genio o risore tangibili; diventare paese neutrale come la Svizzera; legalizzare droghe leggere e prostituzione...cosi' beneficiando economicamente e colpendo duro la criminalita' organizzata; rivedere il debito pubblico con i paesi che accettano le prime condizioni sopracitate, abbassando interessi...e rinnegando il debito con i paesi e le entita' che non accettano e ostacolano le condizioni sopracitate(in quanto e' stato strumento criminale dei banchieri che insieme ad averci tolto la politica monetaria sovrana hanno usato il debito per schiavizzare Italia ed italiani); incentivi diretti alle piccole medie imprese (vero modello mondiale di civilta' che permette molti padroni, qualita' dei prodotti, relazioni umane con i dipendenti, e qualita' della vita diffusa = migliore economia interna); un po' di sano protezionismo contro paesi come Cina ed altri che usano metodi economici dubbi (schiavismo, mancanza di rispetto dei diritti del lavoratore, dumping, ed un'economia di scala improntata su giganti corporativi che sono il contrario di cio' che serve ad una societa' SANA!!); puntare sulle nostre potenzialita' strategiche incentivandole (turismo, moda, artigianato, industrie tecniche, agricultura, alimentari, etc..); agevolare ed incentivare investimenti in Italia, ma soprattutto agevolare le aziende che hanno sede finanziaria e danno lavoro in Italia; flessibilita' dell'ocupazione nell'impiego statale e nelle aziende fino a 200-500 impiegati (con sindacati con ambito solo in aziende sopra i 200-500 impiegati); RIPORTARE A CASA I MARO'!; ed arrestare politici, magistrati, banchieri e ricchi referenti locali e giornalisti traditori che ci hanno portato alla ROVINA ODIERNA! Solo con queste politiche e avremo un futuro come NAZIONE SOVRANA ed un POPOLO CON IDENTIFICAZIONE NAZIONALE...oltre che un'economia crescente sul lungo termine = futuro per i nostri figli e per noi stessi.

Libertà75

Mer, 12/03/2014 - 15:48

E noi paghiamo sta gente che fa queste intese. La Crimea è una Repubblica che insieme alla Ukraina vera e propria crea un'unica realtà territoriale, ma nulla vieta ad una repubblica di disancorarsi da una federazione per congiungersi ad un'altra. Non è difficile da capire. Immaginate se San Marino fosse al confine con la Francia, chi potrebbe impedire loro di chiedere la contiguità territoriale con uno Stato piuttosto che con un altro? Non è un caso che la Russia stia trattando il solo caso Crimea, in realtà ci sono molte regioni ukraine ad est che preferirebbero gli accordi con la russia piuttosto che con l'occidente, ma su queste Putin sa che non potrebbe avanzare pretese. Ora non per difendere Putin, ma in punta di diritto ha più ragioni lui che G7, Obama o compagnia varia.

L'Anonimo

Mer, 12/03/2014 - 16:00

Toh, se ne erano dimenticati tutti e sette in occasione del riconoscimento del Kosovo.. ora hanno ritrovato la memoria in massa... per i nemici la legge si applica, per gli amici si interpreta... quindi nessuna incoerenza o ipocrisia.

L'Anonimo

Mer, 12/03/2014 - 16:06

Sacralità dei confini oppure autodeterminazione dei popoli? L'Occidente riesce ad applicare entrambi i principi all'unisono: il primo alla Ucraina e alla Crimea; il secondo alla Serbia e al Kosovo. Comodo cambiare le proprie convinzioni a seconda delle convenienze del momento...

Ritratto di serjoe

serjoe

Mer, 12/03/2014 - 16:12

Per i cani attaccar l'orso..e' un rischio assai...grosso.

Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Mer, 12/03/2014 - 16:24

Il bavoso Barroso ancora non ha capito di essere a capo di un gruppo di ipocriti che sniffano robaccia. Ognuno a casa sua fa quel cazzo che gli pare. La Crimea è formata da popolazione russa, che parla il russo, e che vuole tornare ufficialmente a far parte della Federazione Russa. Anche se continua a battere i piedini non crederà certo di intimidire uno come Putin. Quindi è meglio che se ne stia cheto e in silenzio sew vuole ancora continuare a rubare il suo stipendio.

linoalo1

Mer, 12/03/2014 - 16:37

Perché,altrimenti cosa farete?Attaccate la Russia?Siete solo dei Parolai!Io,da ignorante in materia e da semplice spettatore,visto che il Territorio in questione sembra più Russo che Europeo,dico:prchè non lasciate che se la sbrighino fra loro?Perchè volete intervenire nelle loro beghe?Quali sono i vostri interessi?Si,perchè,di solito,non si fa niente per niente!Lino.

Ritratto di arcistufa

arcistufa

Mer, 12/03/2014 - 16:46

non gli piacciono i metodi che loro stessi usano? vedi grecia

Mechwarrior

Mer, 12/03/2014 - 16:51

Un branco di cani veramente feroci puo' anche killare un orso...prendondosi delle legnate..............ma non un branco di chihuahua (p.s. senza offesa per il piccolo cane messicano paragonato a sti tizi)

Ritratto di pravda99

pravda99

Mer, 12/03/2014 - 17:17

Se USA ed UE impongono sanzioni economiche alla Russia, la Russia come minimo impone la fine del Gas a Germania, Francia, etc, compresa l'Ucraina. I complottisti ancora una volta hanno previsto l'apertura della partita, ma non la chiusura, come in Iraq, Afghanistan, Libia e cosi' via calpestando la Democrazia (altro che "esportandola").

Ritratto di tppgnn

tppgnn

Mer, 12/03/2014 - 17:29

BRANCO DI SOBILLATORI. Ci sarà un referendum, che sia il popolo della Crimea a decidere. La Crimea passò all'Ucraina perché il dittatore ubriacone (Kruscev) aveva natali ucraini, una notte del 1954 regalò la Crimea allo stato della Ucraina togliendola alla Russia. Allora nessuno obbiettò, c’era l’Urss e gli "stati" che la componevano erano solo fantoccio. Purtroppo, con la caduta del regime, l’Ucraina pretese di annettersi la Crimea nonostante il 70% della popolazione fosse russa.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mer, 12/03/2014 - 17:29

Un po' di "puntate", che mi piacciono tanto! 1a PUNTATA - Febbraio 2008: Come preannunciato, il Parlamento della provincia serba del Kosovo ha approvato una dichiarazione unilaterale d’indipendenza dalla Serbia, atto che le autorità di Belgrado confermano di non riconoscere e che la Russia chiede all’ONU di annullare. I ministri degli esteri dell'Unione europea si riuniscono oggi, 18 febbraio, per trovare una risposta congiunta alla dichiarazione d'indipendenza, in un clima segnato da forti contrasti. Mentre i quattro più grandi paesi dell'UE - Francia, Germania, Italia e Regno Unito - annunceranno il loro riconoscimento del Kosovo subito dopo il summit. Secondo la dichiarazione letta dal primo ministro kosovaro Hashim Thaci nell’aula parlamentare riunita in seduta straordinaria, il Kosovo «indipendente e sovrano» sarà «consacrato alla pace e alla stabilità». La nazione del Kosovo, recita il documento strutturato in 12 punti, «sarà creata sulla base del piano Ahtisaari», cioè il piano elaborato dall’inviato speciale dell’ONU per il Kosovo (il finlandese Martti Ahtisaari) che prevede per la provincia serba un’indipendenza «sotto supervisione internazionale», garantita da una missione dell’UE a cui ieri le istituzioni europee hanno dato il via libera. Un piano approvato in linea di massima dalla maggioranza dei Paesi occidentali ma bloccato al Consiglio di sicurezza dell’ONU dal veto della Russia, ostile all’indipendenza del Kosovo. La dichiarazione d’indipendenza recita poi che «il Kosovo è una società democratica, laica e multietnica» e che accoglierà «la presenza internazionale civile e militare», facendo così esplicito riferimento alla presenza civile della missione europea EULEX, che prenderà il posto di quella dell’ONU, e alla presenza militare della Forza KFOR a guida NATO dispiegata in Kosovo dal 1999. Immediate le reazioni delle autorità serbe, che hanno annunciato di voler richiamare i propri ambasciatori dai Paesi che riconosceranno il Kosovo. Il presidente Boris Tadic ha dichiarato che la Serbia «non riconoscerà mai l’indipendenza» e che «reagirà con tutti i mezzi pacifici, diplomatici e legali per annullare quanto messo in atto», mentre il premier Vojislav Kostunica ha definito il Kosovo «un falso Stato», accusato gli USA di «violare l’ordinamento internazionale per i loro interessi militari» e criticato l’UE per essersi adattata «in modo umiliante» alla posizione statunitense. Le autorità della Russia hanno reso noto di «sostenere in pieno» la posizione di Belgrado e ottenuto la convocazione del Consiglio di sicurezza dell’ONU, con l’intenzione di chiedere alle Nazioni Unite un’azione «immediata» per annullare la proclamazione d’indipendenza del Kosovo. La NATO, guidata dagli USA (che colsero al volo l’occasione per installare delle proprie basi nei Balcani) e dai paesi membri dell’Unione Europea, si schierò come principale sostenitrice dei diritti del Kosovo, e addirittura, per quanto riguarda le relazioni diplomatiche, arrivò a riconoscere come principali interlocutori i miliziani dell’UÇK, movimento terroristico kosovaro, arrivando così a legittimarli. RISULTATO? E' riconosciuto come stato da 108 dei 193 paesi dell' Organizzazione delle Nazioni Unite (tra cui 23 dell'Unione Europea, USA, Francia e Regno Unito membri permanenti del consiglio di sicurezza con diritto di veto), mentre altri 51 stati membri (tra cui Russia e Cina, membri permanenti del consiglio di sicurezza con diritto di veto) si sono dichiarati contrari al riconoscimento. A quattro anni e mezzo dalla proclamazione d'indipendenza, il 10 settembre 2012 è cessata la sorveglianza esercitata dal Gruppo internazionale di orientamento (ISG) e è di fatto uno stato indipendente alla faccia di Russia, Cina e tutti quelli che non l'hanno riconosciuto come tale. SEGUE....

manente

Mer, 12/03/2014 - 17:43

L'Europa è governata da una tecnocrazia irresponsabile che, oltre a distruggere il continente economicamente, si avvia a distruggerlo anche militarmente, trascinandolo in un conflitto in cui le nazioni europee sarebbero destinate ad essere solo il “campo di battaglia”.

andrimail

Mer, 12/03/2014 - 17:44

Questa volta questi signori insieme agli americani sono in torto marcio, come si fa a non vedere l'incongruenza di questa decisione con l'attuale governo ukraino,.??..infatti se per loro il referendum sulla crimea e' illegittimo per la stessa ragione lo e' il governo di Kiev che ha esautorato il suo Presidente, e come se da noi il Movimento 5 Stelle dopo una guerra di piazza mandasse via Napolitano e Renzi,.sarebbe un sogno, ma purtroppo non realizzabile,..

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Mer, 12/03/2014 - 17:58

2a PUNTATA - PORTO RICO: Il Grito de Lares è rimasto un giorno storico e d’ispirazione per l’indipendenza nonostante il “passaggio al nuovo colonizzatore” (si ricorda infatti che nel 1898 Porto Rico è passato sotto la giurisdizione degli Usa e tuttora vige ancora una sorta di colonizzazione). Ai giorni nostri, il 23 settembre è considerato una festa nazionale e tutti i portoricani favorevoli all’indipendenza si riuniscono presso Lares, considerata la città simbolo della rivoluzione indipendentista. Tuttavia la situazione non è cambiata molto da quel giorno in quanto nel 1898 gli Stati Uniti hanno preso possesso dell’isola assegnandole lo status di “Stato Libero Associato” (cioè una via di mezzo fra uno Stato indipendente ed una colonia). Infatti non essendo Porto Rico uno Stato a tutti gli effetti, i portoricani non hanno diritto di eleggere il presidente degli Stati Uniti e non hanno una rappresentanza nel parlamento americano. Inoltre bisogna considerare le restrizioni commerciali che subiscono in quanto gli è concesso di avere relazioni economiche unicamente con gli Usa e tutta la merce deve passare prima per i loro porti: in sintesi, oltre a non potere negoziare liberamente con altri paesi devono pagare tasse aggiuntive per i prodotti importati poiché devono effettuare un “doppio viaggio” (uno dal paese di origine verso gli Usa, un secondo dagli Usa a Porto Rico). Nel XX secolo, diversi movimenti indipendentisti sono nati con l’obiettivo di lottare contro il dominio degli Usa, soprattutto dopo il 1950 quando la città di Jayuya è stata bombardata ed invasa a causa di una rivolta scoppiata nel mese di ottobre: nell’isola è stata dichiarata la legge marziale. Inoltre, molti leader continuano ad essere prigionieri nelle carceri federali ed altri ancora sono stati perseguitati ed assassinati. Una delle figure simbolo del movimento di indipendenza di Porto Rico, il dr. Pedro Abízu Campos, è stato esposto a radiazioni e sottoposto ad esperimenti mentre era prigioniero: dopo qualche anno è morto a causa dei maltrattamenti subiti. Il 23 settembre 2005, la FBI ha ucciso Filiberto Ojeda Ríos, una delle figure più importanti del movimento d’indipendenza diventando così un martire della rivoluzione. SEGUE....

ernestorebolledo

Mer, 12/03/2014 - 19:53

Dal regime Clinton, Washington ha violato il diritto internazionale in Serbia, Kosovo, Afghanistan, Iraq, Siria, Iran, Pakistan, Yemen, Somalia, Venezuela, Ecuador, Bolivia.

ernestorebolledo

Mer, 12/03/2014 - 20:03

arroganza dei vigliacchi ..

Ritratto di Laura64

Laura64

Mer, 12/03/2014 - 20:36

Mi si riempe il cuore a vedere che non sono l'unica a pensare che l'Europa in politica estera è sempre ad angolo retto... P.S. ilsaturato cortesemente continua i tuoi post sono molto interessanti.

manente

Mer, 12/03/2014 - 20:38

Barroso e la troika, servi fino alla nausea delle strategie della Monsanto e delle lobby della finanza di Wall-street ! Questi cialtroni che, dopo aver smembrato e devastato la Jugoslavia, la Libia, la Siria e non solo, ora osano appellarsi al "diritto internazionale", non hanno alcuna legittimità né per dettare "agende" ai popoli europei, né per minacciare le nazioni. Alle elezioni europee di maggio i cittadini del continente si devono liberare della dittatura europea della troika votando qualunque formazione abbia un tale obiettivo. La questione non è più di natura "ideologica", ma di importanza vitale per tutti !

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 12/03/2014 - 21:24

L' unica cosa che Mosca deve dire all' UE, come gli americani insegnano, è "fuck you"

ernestorebolledo

Mer, 12/03/2014 - 21:49

I bulli hanno paura della Russia.

Fracescodel

Mer, 12/03/2014 - 21:56

Politici italiani traditori: senza consenso dei cittadini che sono contrari, un governo e parlamento NON ELETTO, si e' permesso di renderci complici crimali del G7, premendo vigliaccamente contro una Russia che e' in sacrosanta ragione nette sulla questione in Ucraina/Crimea. E tutto questo in un silenzio stampa DEGNO DI TOTALE TRADIMENTO CRIMINALE! I TIRANNI LI ABBIAMO NOI, A CASA NOSTRA! Tutti in galera i politici e la Casta italiani.

ernestorebolledo

Mer, 12/03/2014 - 22:11

Come Giorgia non sa cosa fare o dire.

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Gio, 13/03/2014 - 00:29

3a PUNTATA - Il 25 giugno del 1991 la Croazia dichiara la propria indipendenza dalla Jugoslavia. Seguirà lo scoppio di una guerra che durerà fino al 1995. La guerra terminerà con una vittoria della Croazia, in quanto il paese otterrà l’indipendenza e il mantenimento dei confini a costo però di 20.000 vittime e della distruzione del 25% della propria economia. Il 7 aprile 1992 gli Stati Uniti riconoscono l'indipendenza di Slovenia, Croazia e Bosnia-Erzegovina, mentre il giorno precedente hanno preso la stessa decisione i Paesi membri dell'Unione europea. Gli Usa hanno preso più tempo degli europei per ufficializzare il riconoscimento delle tre repubbliche poiché inizialmente erano contrari allo "smembramento riconosciuto" della federazione jugoslava, poi la "convenienza e l'interesse" hanno come al solito preso il sopravvento.... - Attualmente Scozia e Catalogna hanno indetto referendum per l'indipendenza; è possibile che le autorità scozzesi e catalane (che in questa fase si identificano in due leader brillanti e carismatici come Alex Salmond e Artur Mas) intendano preparare il terreno per un negoziato con Londra e Madrid sulla revisione dei rispettivi statuti di autonomia. L'Europa finora non ha interferito con queste delicate dinamiche, considerandole di prevalente natura interna. Solo il Presidente della Commissione Manuel Barroso ha avuto occasione di ricordare che l’adesione alla Ue di nuove entità statali, che dovessero emergere in Europa per effetto di secessioni, verrebbe trattata secondo le stesse regole previste per l’adesione di altri stati terzi, sia pure con gli adattamenti del caso, trattandosi di territori che hanno finora fatto parte dell’Unione. 13 Dicembre 2013: “Se una regione di un Paese membro dell’Unione Europea ottiene l’indipendenza piena dallo Stato di appartenenza, finisce automaticamente fuori dall’Ue e viene considerata un Paese terzo” (mia nota personale: CHE C...LO!!! In un colpo solo indipendenti e FUORI dall'Europa! Che Invidia!!!); lo ha dichiarato una portavoce della Commissione europea, Pia Ahrenkilde Hansen, richiamandosi ai documenti forniti in passato dall’esecutivo Ue per questi casi. “La posizione generale su questi temi è che non spetta alla Commissione esprimersi sull’organizzazione costituzionale interna degli Stati membri (mia nota personale: figuriamoci, quindi, se le spetta esprimersi su quella di stati NON MEMBRI!!!). Tuttavia e’ stato più volte detto che scenari come la separazione di una parte di un Paese dal resto, o la creazione di un nuovo Stato non sarebbero neutrali sui trattati europei”, ha aggiunto la portavoce, riferendosi ai casi di Scozia e Catalogna, che premono per avere la piena indipendenza da Londra e Madrid. “La Commissione ricorda che l’Ue e’ stata creata dai trattati, che si applicano agli Stati. Se una parte di territorio cessa di essere parte dello Stato, non sarebbe più parte dell’Ue. Un nuovo Stato sarebbe considerato Paese terzo” (mia nota personale: come mi piace sognare di diventare orgoglioso cittadino di un'Italia "PAESE TERZO"!!!), ha concluso la portavoce della Commissione europea. SEGUE.....

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Gio, 13/03/2014 - 03:39

dunque il sig.Barroso dice che il Referendum con il quale la Crimea si staccherebbe dall'Ukraina sarebbe illegale? Alla faccia tosta di questo personaggio -e di chi egli rappresenta -non c'è limite! Ma come? sarebbe legale il colpo di stato, messo in piedi da USA e UE, con cui si è tolto di mezzo Yanukovjc? Davvero incredibile! La facceda ricorda la favola di Esopo(?) del lupo e dell' agnello dove il lupo dice all' agnello che si abbevera sotto "tu mi sporchi l'acqua"....solo che qui al posto dell' agnello ci sta un orso ....

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Gio, 13/03/2014 - 04:20

Mentre i nostri parlamentari si accapigliano sull' "Italicum" qui si fanno i preparativi di una guerra mondiale prossima ventura. Non sarebbe il cso di chiedere al Popolo Sovrano un' espresione di valore se confermare gli accordi di adesione alla NATO e al G7? credo che un referendum riserverebbe delle sorprese che sortirebbero l'effetto di accelerare l' uscita dell' Italia dalla UE. Posso capire che il Centrodestra per affinità di sistema sia favorevole in linea di massima alla situazione attuale di adesione alla Nato a alla UE, ma con grosse divergenze nell' elettorato, Idem per la sinistra dove si registrerebbe una situazione ribaltata favorevole al disimpegno europeo e di adesione alla NATO. mettendo però insieme le quote di quanti rifiutano Nato e UE queste sommate otterrebbero una netta maggioranza, dando il via alla deflagrazione dell' Unione Europea e alla sudditanza NATO con nuove aperture verso una unione europea che includesse la Russia escludendo le ingerenze USA. Quando si andrà in piazza a protestare sulla politica che affama il Paese vorrei che vi fossero anche i rappresentanti di questa posizione di apertura alla Nuova Unione Europea che includesse la Russia.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Gio, 13/03/2014 - 04:38

SATURATO mi chiedo, a margine delle tue puntualissime ricostruzioni storiche, se vi sia un Paese al mondo dove gli americani Yankees siano amati e benvoluti, un paese cioè dove essi non abbiano violato diritti e libertà di autodeterminazione delle genti. Ci penso , ma non ne trovo....cordialmente G.Z.

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Gio, 13/03/2014 - 05:09

possibile che in Italia non si capisca l'importanza del momento e che ci si accapigli su quote rosa e baggianate simili (come l'"italicum") quando il mondo si muove verso scenari che possono preludere a rivolgimenti tremendi? Sembra un pollaio dove le galline non si avvedono dei rapaci che minacciosi stanno volteggiando sopra pronti a piombare su di loro per farne strage....

maxaureli

Gio, 13/03/2014 - 09:05

Il Saturato... ottimi i suoi posts!!

Ritratto di ilsaturato

ilsaturato

Gio, 13/03/2014 - 09:54

4a PUNTATA - Nella Dichiarazione d’Indipendenza degli Stati Uniti si legge: “per assicurare tali diritti [alla vita, alla libertà e alla ricerca della felicità], sono stati istituiti tra gli uomini gli stati, derivando i loro legittimi poteri dal consenso dei governati.” Quindi, nella "magna carta" degli USA che strillano contro l'autodeterminazione della Crimea c'è scritto: se lo Stato non protegge i diritti degli individui, allora gli individui possono interrompere la loro relazione con esso, ed una forma che questa interruzione può prendere è quella della secessione; si rinuncia alla lealtà verso lo Stato originario formandone uno nuovo o chiedendo di entrare a far parte di uno stato a cui quegli individui si sentono legati culturalmente, linguisticamente, socialmente, industrialmente e politicamente. - Gli USA hanno sempre tutelato e proclamato l’autonomia di Taiwan dalle pretese annessionistiche cinesi e contribuirono alla nascita del governo di Taipei nel 1949. In quell’anno i nazionalisti di Chang Kai-Shek, sconfitti dai comunisti di Mao Tse-Tung, si rifugiarono a Taiwan con l’aiuto della flotta statunitense, schiacciarono una rivolta popolare autoctona (!?!) ed imposero un governo dittatoriale.... Poi, cosa volete, gli INTERESSI USA sono cambiati e così il 18/8/2011 i "paladini/esportatori della libertà e della democrazia, quando gli conviene", attraverso Biden (vicepresidente americano, in visita a Pechino) hanno affermato che gli Stati Uniti appoggiano fermamente la politica di “una sola Cina” di Pechino, che non sosterranno l’indipendenza di Taiwan e che riconoscono totalmente che “il Tibet è una inalienabile parte della Cina”, AMEN!. Il colloquio di Biden con il suo omologo Xi Jinping è stato però impostato maggiormente (ma guarda caso...) sui temi economici. Il vicepresidente americano si è detto “assolutamente fiducioso che la stabilità economica del mondo dipenda in gran parte dalla cooperazione tra Usa e Cina”. Jinping ha risposto che “viste le nuove circostanze Cina e Stati Uniti condividono ancora di più ampi interessi e responsabilità comuni”. Ciao ciao Taiwan! Oltre a tutto quanto detto qui e nelle precedenti "puntate", restano dai fatti innegabili che solo la DIS-informazione occidentale continua a ignorare. Yanukovich è tuttora il legittimo Presidente dell'Ukraina, regolarmente eletto, e costretto a fuggire per sopravvivere a un COLPO DI STATO attuato da una piccola minoranza di persone in modo violento e con l'appoggio economico di USA e altri, che hanno fornito anche l'istruzione, la pianificazione, l'organizzazione e la gestione del golpe anche attraverso organismi appositamente creati allo scopo (come i Serbi di Otpor-Canvas) e già usati in altre eversioni (primavere arabe, Cecenia, ecc...). Il governo attuale è illegittimo e privo di qualsiasi autorizzazione del popolo ukraino e il suo riconoscimento da parte di Europa e USA è pretestuoso, illegale e fuorviante. La Crimea ha tutti i diritti di temere questo "governo" e di non sentirsi più parte di un'Ukraina che nessuno sa dove andrà a finire. Intanto, sempre gli stessi "paladini/esportatori della libertà e della democrazia, quando gli conviene" (ancora, pensa un po' la combinazione...) hanno annunciato all'Europa che sono pronti a elargirci lo "Shale-gas" che (adesso e improvvisamente) le compagnie americane sono state autorizzate a esportare; vorrei anche ricordare che la tecnologia per estrarre questo gas dalle cosiddette "scisti" (formazioni rocciose a base di argilla) è mostruosamente inquinante... In nome del dio Dollaro, questi sono capaci di trascinarci in un casino tale con la Russia che non voglio neanche pensare fino a dove potrebbe arrivare. Quello che forse non capiscono neanche i sudditi dell' "abbronzato" è che stavolta si possono scordare un quadro come quello relativo alla 2a Guerra Mondiale (71milioni di morti di cui 48,5 tra i civili; Stati Uniti 413mila morti di cui 8mila civili; PIL schizzato alle stelle durante e a fine guerra; industria totalmente indenne e immediatamente riconvertita a fine conflitto...), stavolta si fanno male anche loro... CI FACCIAMO MOLTO MALE TUTTI!!! - FINE

buri

Gio, 13/03/2014 - 11:51

immagino che a Mosca tremano dalla paura, a meno che il timore sia dovuto dalle grandi risate

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ilsaturato

Gio, 13/03/2014 - 15:28

X giuseppe zanandrea 13/3/14 09:05 - Lei ha ragione, ma vorrei fare una precisazione: io conosco e frequento da anni "americani" sia per amicizia che per lavoro e non ho nessuna difficoltà a dire che in generale gli "americani" mi piacciono e considero il POPOLO americano (sempre in generale) composto da brava gente. Gli "Yankees" a cui si riferisce lei sono i loro Presidenti, le loro Amministrazioni, le loro Agenzie e Lobbies (armi, petrolio, finanza, ecc...) che in molti casi sarebbero da fucilare. E' un po' quello che accade in Italia! Io amo (sempre in generale) gli Italiani, noi POPOLO che ogni giorno da sempre sputa sangue per migliorarsi o anche solo "tirare avanti"; sono i nostri politici, i burocrati, i sindacalisti, la magistratura, gli imbucati nella P.A. e le sanguisughe del "pubblico" a ogni livello, che sarebbero da fucilare! Sia negli USA che da noi, quando ci sono le elezioni fanno tutti a gara a promettere mari e "monti" (beh, qualche volta i "monti" non ce li promettono.... ce li impongono e basta!) per poi farsi gli affaracci loro una volta eletti. Ma c'è una piccola differenza tra noi e gli USA: là, quando è finito il mandato, l'intera amministrazione va a casa e viene sostituita dalla seguente fino all'usciere... qua da noi restano aggrappati come cozze per decenni alle poltrone parlamentari, all'incarico (anche doppio, perché no?), alla dirigenza, alla commissione, alla consulenza, ecc... 1 solo esempio su tutti: il nostro esimio Presidente della Repubblica è in Parlamento dal 1953 (61 anni!); prima di diventare Presidente (per 2 mandati...) è stato Presidente della Camera, Ministro dell'Interno, Europarlamentare, Senatore a Vita, ha nominato (beh... ok, qualcuno l'ha "imposto" ma tant'è!) 5 Presidenti del Consiglio, 3 giudici della Corte Costituzionale, 5 Senatori a Vita, ci ha vietato di andare alle elezioni per 3 volte e.... è stato un felice fascista del GUF fino al 1945 per poi diventare un orgoglioso membro del Partito Comunista Italiano, cosa di cui è orgoglioso anche anche oggi, dopo 68 anni (!!!!). Penso che comunque stavolta gli "Yankees" dovranno trovare un modo elegante per mettersi la coda tra le gambe così come dovranno farlo Merkel e soci; Putin e la Russia non molleranno - non possono mollare - e la maggior parte delle genti dell'Ukraina sanno benissimo cosa gli conviene fare e i rischi che correrebbero a consegnarsi alla "troika" ai governanti da loro installati e agli USA.... rischi che purtroppo noi conosciamo molto bene; basta contare le piaghe che abbiamo direttamente sulla nostra pelle!