Geopolitica e soft power al centro del workshop del Nodo di Gordio

Sabato 5 luglio a Trento esperti civili e militari, diplomatici, docenti universitari, politici, giornalisti analizzeranno gli scenari della politica mondiale

Il think tank “Il Nodo di Gordio” affronterà i sempre più rapidi cambiamenti del mondo nell’annuale workshop dedicato appunto alle “Metamorfosi del Globo, mutazioni e rivoluzioni della geopolitica”. Sabato 5 luglio, a Montagnaga di Piné (Trento), l’undicesima edizione del workshop – organizzato insieme al Centro studi Vox Populi – chiamerà ad analizzare gli scenari della politica mondiale esperti civili e militari, diplomatici, docenti universitari, politici, giornalisti.  

L’importanza dell’appuntamento è testimoniata anche dal patrocinio del Ministero degli Esteri, dell’Osce, del Cnr, della Regione Trentino Alto Adige Südtirol e della Comunità Alta Valsugana e Bersntol. Un riconoscimento per il livello  sempre più elevato degli interventi che trasformano il Trentino – grazie all’opera di Daniele Lazzeri, chairman del Nodo di Gordio, e di Ermanno Visintainer, presidente di Vox Populi - in un centro di confronto internazionale non solo sui temi più scottanti ma anche e soprattutto sull’evoluzione di scenari che paiono lontani ma che si ripercuotono inevitabilmente sulle nostre realtà.

L’appuntamento di quest’anno sarà aperto, al mattino, da un’analisi sugli scenari militari per proseguire con le metamorfosi della diplomazia italiana, grazie all’intervento dell’ex Ministro degli Esteri Giulio Terzi di Sant’Agata. Al pomeriggio si affronteranno i temi del “soft power” (tra i relatori Andrea Pontini, amministratore delegato del Giornale.it ) per concludere i lavori con un confronto sul mutamento degli equilibri mondiali al quale parteciperà Alexandr Dugin, consigliere per la geopolitica del presidente russo Vladimir Putin. I lavori potranno essere seguiti anche in diretta streaming su IdealWebTv.