La Crimea dichiara l'indipendenza da Kiev. Mosca: "Scelta legittima"

L'ex leader vuole tornare a Kiev e accusa la nuova leadership. Il parlamento della Crima da l'ok all'indipendenza

Viktor Ianukovich fotogrado durante la conferenza a Rostov sul Don

La conferenza stampa di Viktor Ianukovich inizia con una risposta alle notizie che parlavano di un aggravamento delle sue condizioni di salute. "Sono vivo", ha detto l'ex presidente ucraino da Rostov sul Don, in Russia, aggiungendo però che "non può dire di sentirsi bene" ed è anzi molto in ansia per quanto sta succedendo nel Paese.

"Sono l'unico presidente legittimo dell'Ucraina", ha ribadito Ianukovich, mettendo in chiaro di voler tornare a Kiev prima possibile e che non riconoscerà il voto delle prossime elezioni presidenziali.

Nel suo discorso, durato meno di dieci minuti, anche una pesante accusa all'attuale leadership: "Vogliono mettere - ha detto - l'esercito sotto la bandiera di Bandera", citando un personaggio controverso della storia del Paese, visto da alcuni come il leader del movimento di liberazione ucraino, da altri come un collaborazionista ai tempi del nazismo. L'intento di Kiev, secondo Ianukovich, è quello di "scatenare una guerra civile".

Questa mattina il parlamento della Crimea ha approvato con 78 voti su 100 un documento che, in caso di voto favorevole da parte dei cittadini, renderà la penisola uno Stato sovrano e permetterà di chiedere l'ingresso nella federazione russa. Una scelta che il ministero degli Esteri russo ha definito "assolutamente legittima". Il 16 marzo i cittadini saranno chiamati a votare per decidere se rimanere ucraini o legarsi a Mosca.

Commenti

luigiMis

Mar, 11/03/2014 - 11:35

USA, EU, NATO, ONU, FMI ecc. ecc. fanno finta di nulla, ma finchè è vivo può sostenere che è stato deposto da un colpo di stato, come si può negarlo? di seguito il suo intervento (nell'articolo è un po' succinto) >

luigiMis

Mar, 11/03/2014 - 12:21

il sistema non accetta il copia incolla, comunque,il Presidente legittimo ha detto che il nuovo governo ha preso il potere con la forza, che lui non è fuggito perchè era ancora in Ukraina (all'est) quando loro hanno preso il potere con un colpo di stato. Chiede scusa agli ukraini ma tornerà. è vivo, anche se non può dire di stare bene a causa degli avvenimenti. Sostiene che le elezioni saranno illegittime perchè condizionate dalla "cricca" che ha preso il potere. è disponibile ad andare negli USA a parlare con il Congresso e con La Corte Suprema perchè la legge americana non autorizza aiuti ai governi che hanno fatto un colpo di stato. Commento mio: se pensa di tornare vivo dagli USA è un ingenuo. sono anni che gli USA finanziano e preparano questo colpo di stato, Yanukovich vivo è proprio una scocciatura ...

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serjoe

Mar, 11/03/2014 - 12:28

La Germania allo "spezzatino".. e' sempre un buon... vicino. La Germania tutta intera...vuole sempre far la..guerra.

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fritz1996

Mar, 11/03/2014 - 12:49

luigiMis: Ianukovich è indifendibile, stava svendendo la sovranità del paese, e le discussioni sulla legittimità costituzionale o meno della sua deposizione lasciano il tempo che trovano, esattamente come quelle sulla legittimità del referendum in Crimea: la situazione è rivoluzionaria, e ne va preso atto. Un paradosso: con la Crimea fuori dall'Ucraina svanisce qualsiasi speranza dei filo russi di vincere le prossime elezioni...

maxaureli

Mar, 11/03/2014 - 13:01

serjoe... i tuoi versi scherzosi sono come quelli di Pulcinella: scherzando e ridendo Pulcinella diceva la verita'!! Ottimo serjoe!! Dopo la riunificazione della Germania Giulio Andreotti disse: "Amo talmente tanto la Germania che ne preferivo due."

ivangonta

Mar, 11/03/2014 - 13:41

Prima di citare Bandera.. spiegaci come hai fatto fare i soldi in due anni di tua presidenza ai tuoi figli... e meno male che sono due anni ... Torna dal tuo padrone Putin ....Hai portato la Guerra Civile nel tuo paese! Hai tolto la Crimea all'Ucraina! nemmeno una parola o uno stop sulla vicenda! Se sei nato asino non puoi morire cavallo!

luigiMis

Mar, 11/03/2014 - 13:49

Chi pensa che i governi si possano cambiare in modo rivoluzionario dovrà accettare l'idea di una guerra civile, supportata dalle grandi potenze. che follia. che l'EU, potere non eletto, possa sostenere atti eversivi, qui, in Europa, mi pare assurdo. mi sembra tutto molto azzardato. mi domando se Condoleeza Rice, grande esperta di cose sovietiche e russe, avrebbe commesso gli errori dell'attuale amministrazione USA, che di errori negli ultimi anni ne ha commessi parecchi. Prodi non è il mio favorito ma nel suo sito,www.romanoprodi.it , fin dal 20 febbraio, c'è un articolo, pubblicato dal NYT, che indicava soluzioni diplomatiche, che non escludevano la Russia. Poi l'accordo del 21 febbraio fu stracciato dai "rivoluzionari" e siamo arrivati agli avvenimenti odierni.

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Simbruino

Mar, 11/03/2014 - 14:50

I russi, come al solito, fanno le nozze con i funghi/ Questo non e' un problema politico o strategico perche' nessuno sta insidiando i diritti russi in Crimea o il libero accesso al mare mediterraneo, questo e' un problema giuridico amministrativo dovuto alle sbrigative modalita' di divisione dell' ex URSS perche' come in Ucraina ed in tutti gli altri stati dell' universo sovietico esistono vastissime sacche di minoranze etniche sia russe che di altre nazionalita' . oltreche' poi un intreccio di famiglie miste ,ora con la lite in casa perche' magari un fratello e' filorusso come il papa' ed un altro e' filoucraino come la mamma ,etc. etc. / Il fatto e' che, invece di andare in garage e mettere in moto il carroarmato,sarebbe piu' utile e necessario dotarsi di specifici codici legislativi il piu' possibile accurati che garantiscano reciprocamente i diritti di studio di lingua sociali lavorativi pensionistici di circolazione di identita' culturale etc. etc. a questa enorme galassia di milioni di persone perche' se non si agisce ordinatoriamente in questo senso il problema si ripresentera' con futuri disagi sia in Ucraina che in altre zone/ E' PERCIO' SOLTANTO CARENTE LA LEGISLAZIONE/

L'Anonimo

Mar, 11/03/2014 - 14:51

@fritz1996 - Mar, 11/03/2014 - 12:49 - Janukovyč sarà forse indifendibile, ma è il presidente legittimo dell’Ucraina. E questo non è che sia a dirlo io, ma lo hanno detto gli osservatori internazionali in merito alle elezioni e soprattutto i capi di stato di tutto l’Occidente mentre Janukovyč preparava e quindi si apprestava a firmare l’accordo di associazione e libero scambio alla UE. Prima del rifiuto della firma del trattato nessuno leader lo definiva dittatore o semplicemente illegittimo. Si può condividere o meno la scelta di Janukovyč, ma questo non può decidere della illegittimità di un capo di stato. Quello che invece certamente è illegittimo è tutto quanto è accaduto in Ucraina dopo il rifiuto di Janukovyč: fornare una rivoluzione secondo il noto brand di Gene Sharp con l-intervento di USA e UE. Ha mai ascoltato le telefonate tra Victoria Nuland e Geoffrey Pyatt e tra Urmas Paet e Catherine Ashton o magari ha mai letto la dichiarazione di dicembre 2013 della Nuland al Press Center di Washington “abbiamo investito cinque miliardi di dollari per dare all’Ucraina il futuro che merita”. La rivoluzione di Kiev non è spontanea ed non è il trionfo della democrazia. Una massa di facinorosi (opportunamente addestrati nei campi Nato dell’Estonia e, pare, anche in Israele) che assalta i palazzi del potere di un paese qualsiasi, fino a qualche giorno prima considerato da tutti pienamente legittimo e democratico, non agisce in conformità al sistema democratico. In Ucraina l’irreparabile è accaduto dopo che cecchini dell’opposizione hanno sparato su polizia e manifestanti per scatenare il finimondo. USA, UE e governo rivoluzionario ucraino hanno firmato l’accordo del 21 febbraio per poi considerarlo carta straccia (scioglimento della polizia, divieto di usare il russo per la comunità russofona, abolizione della chiesa ortodossa che segue il Patriarcato di Mosca), ma sono i russi ad essere i cattivi per la stampa occidentale. Naturalmente viene ignorato che di fatto la Crimea è un territorio storicamente russo finito all’interno dello stato ucraino per il solo fatto che così, nel 1954, decise Nikita Chruščëv, ucraino e leader sovietico, senza chiedere nulla alla popolazione della Crimea, per commemorare il trattato di Pereiaslav del 1654 tra Moscovia e cosacchi ucraini. Nulla di strano, il piano del Council on Foreign Relations di Z. Brzezinsky, che riprende il “Grande Gioco” inglese, per separare la Russia dall'Europa e consentire agli USA di continuare a colonizzarla, prevede, oltre al metodo di guerra psicologica di Sharp, anche l’uso spregiudicato della disinformazione, grazie a membri della stampa compiacenti. Il livello della disinformazione del finto democratico Occidente arrivò ad addossare lo scoppio del conflitto in Georgia ai russi, anche se anche se esiste tutta una fitta documentazione che dimostra che, tra il 7 e l’8 agosto 2008, sia stata proprio la Georgia di Saakashvili a dare il via alla guerra (confidando che l’apertura dei giochi olimpici a Pechino, proprio l’8 agosto, distogliesse o attenuasse l’attenzione internazionale… le ricorda qualcosa?). Questo può leggerlo anche nei tre volumi dell’inchiesta indipendente commissionata dal Consiglio della UE all’ambasciatore Heidi Tagliavini e scaricabili dal sito svizzero della CEIIG. Anche un bambino capirebbe che si vuole isolare la Russia dalla UE per bloccare ogni sinergia e permettere agli USA di continuare ad accarezzare il loro sogno di un mondo a stelle e strisce guidato da ideali massonici.

Ritratto di serjoe

serjoe

Mar, 11/03/2014 - 14:52

maxaureli, sara' per aver detto questo, che il povero Giulio si e' trovato sotto un gran...diluvio.

maxaureli

Mar, 11/03/2014 - 15:15

serjoe... LOL LOL Bravo Bravo!!!! ha ha ha ha ah

maxaureli

Mar, 11/03/2014 - 15:38

L'Anonimo ha detto tutto!!

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Mar, 11/03/2014 - 16:19

@maxaureli, tutto cio' che ha detto l' anonimo nonconta nulla per la semlice ragione che se la Russia vuole entrare nella UE lo puo' fare domanimattina perche' gli USA non possono impedirlo ( anche mantenendosi il rubluo come la GB si mantiene la sterlina)quindi e' la Russia che vuole mantenersi isolata perche' appartenendo alla UE ne' godrebbe economicamente.Poi in generale state facendo dei discorsi di fantapolitica un po' retro' ,dimenticando che i piu' ricchi della terra oggigiorno hanno fatto denaro ,non con grandi estensioni terriere ma con la tecnologia ,quindi le nazioni sono forti relativamente alla tecnologia che posseggono e non alla vastita' del territorio che amministrano, che anzi al contrario molte volte e' ragione logistica di poverta' e difficolta', ed una causa della difficolta' della Russia e' proprio la difficolta' di amministrazione di un territorio cosi' sterminato/ La Crimea per motivi storici commerciali e' sempre stato una zona di traffico come un autogrill e percio' avrebbe piu' diritti di rivalsa l' Italia che non l' Ucraina visto che vi erano mille anni fa' colonie genovesi oltreche' ancora vi sono minoranze italiane, ma se ce la siamo trovata molte volte sui libri di storia proprio per dispute di influenza commerciali e' elementare comprendere come sia sempre stata la principale porta di ingresso per la Russia ed i suoi interessi, almeno in passato quando le rotte commerciali piu' importanti erano diverse da quelle di adesso/

maxaureli

Mar, 11/03/2014 - 16:34

Si... va be'...

L'Anonimo

Mar, 11/03/2014 - 17:29

@Simbruino - Mar, 11/03/2014 - 16:19 – Guardi, nessuno ha la verità in tasca, però quanto ho scritto non è frutto di mie elucubrazioni, giacché sono solito citare le fonti. Non è che, ad esempio, mi sia inventato io le telefonate tra Victoria Nuland e Geoffrey Pyatt o tra Urmas Paet e Catherine Ashton o la dichiarazione di dicembre 2013 della Nuland al Press Center di Washington. Ma Lei le ha ascoltate le telefonate? Ha letto la dichiarazione? Quanto alle sue affermazioni… quello che conta, egregio signore, sono potere militare, potere verde e potere diplomatico. Asserire che il territorio sia un handicap a prescindere è quantomeno ingenuo, se non prende in considerazione, ad esempio, le risorse naturali che esso ricomprende. Parimenti ingenuo è il suo reclamare la Crimea alla Repubblica Italiana, anche perché, seguendo il suo ragionamento, l’Italia potrebbe così reclamare tutti i territori dell’Impero romano. Spero si renda conto che quanto asserisce è non solo inverosimile, ma soprattutto non è attinente al diritto internazionale. I fatti sono che la Crimea è appartenuta fino al 1954 alla Russia quando il leader sovietico ucraino Nikita Chruščëv decise di donarla all’Ucraina. Certamente commise un errore imperdonabile Eltsin a non reclamarla per la Federazione Russa, ma in quel momento la Federazione attraversava una dei più torbidi periodi della sua storia contesa dalla finanza internazionale (in specie anglo statunitense) desiderosa di mettere mani sulle grandi risorse naturali del suo sterminato territorio. Quanto alla sua affermazione che sia la Federazione Russa a volersi mantenere isolata… non è che basti scrivere qualcosa perché questo sia non dico vero, ma solo verosimile… ed in effetti quanto ha scritto è lontano anni luce dalla realtà dei fatti. Basti pensare che sono anni che la Federazione Russa chiede l’abolizione del regime dei visti con la UE, ma la UE nicchia… e lo sa perché? Provi a rileggersi attentamente quello che ho scritto.

Ritratto di Simbruino

Simbruino

Mar, 11/03/2014 - 18:54

Caro Anonimo,rivendicavo la Crimea per puro paradosso, perche' il fatto che vi sono stati possedimenti liguri(a loro insaputa)ne dimostra il pregio commerciale se ,come sai ,le repubbliche marinare erano soltanto mercantili e non acquisivano grandi territori per lo sfruttamento anche agrario ma si stabilivano in piccole aree esclusivamente strategiche per il controllo dei commerci (vedi lo stretto di Istambul).Poiche cosa vuoi che conti la opinione o la impressione di politici secondari e funzionari minori come quelli che hai citato, (a volte gia' agenti di quello o di quell' altro servizio) di fronte alla direzione della volonta' ed alle aspirazioni di milioni e milioni di giovani della nuova generazione,,Quello che io vedo e' che dal disfacimento dell' URSS e' cresciuta una nuova generazione con idee ed interessi piu' moderni e molto meno reciprocamente differenti dalle nuove generazioni occidentali,,, quindi per effetto della globalizzazione i giovani sono tutti ideologicamente piu' simili tra di loro, e chi ha interesse a mantenere le distaze tra gli stati sono prorio i funzionari delle cancellerie e gli agenti dei servizi segreti per paura di perdere lo stipendio/La Russia ha solo , amio parere, bisogno di buone normative a tutela delle minoranze in modo che anche le politiche ucraine si comprino il vibratore con i soldi del popolo ,come la Ulli Mair a Bolzano

230943

Mar, 11/03/2014 - 19:14

per ivangonta : la tua ignoranza storica è grande!!! per tua norma la Crimea sotto l'Impero Russo era russa, divenne poi nel 1921 Repubblica autonoma per poi diventare provincia della Repubblica Federativa Socialista Russa. Nel 1954 Nikita Sergeevič Chruščëv, dittatore comunista sovietico nato ai confini con l?ucraina e poi ivi trasferito con la famiglia la regalò alla Repubblica Socialista Ucraina, anche se la maggioranza degli abitanti è russofona (fu pure la roccaforte delle armate bianche nel 1920), è pure abitata dai tartari. Dunque che diavolo c'entra l'Ucraina con la Crimea? Un dato : 58,5% di popolazione russa, 24,4 di ucraini e 12,1 di Tartari. Semmai al posto degli ucraini i Tartari dovrebbero essere di più come etnia se non ci fosse stata la deportazione staliniana

L'Anonimo

Mer, 12/03/2014 - 11:21

@ Simbruino - Mar, 11/03/2014 - 18:54 - La Nuland, è la vice del segretario di Stato John Kerry, non proprio l'ultima arrivata; Geoffrey Pyatt è ambasciatore USA in Ucraina; Urmas Paet è ministro degli esteri dell'Estonia, Catherine Ashton è l'alto commissario per gli Affari Esteri della Ue. Non sono affatto personaggi secondari o funzionari minori, piuttosto persone informate dei fatti (a differenza dei comuni mortali). Le faccio notare che i contenuti delle telefonate non sono stati smentiti né dai diretti interessati né dai governi, semmai si è cercato di attirare l'attenzione del grande pubblico su aspetti secondari oppure di non dare alcun risalto ad essi. È chiaro che se pretende la confessione scritta di Barak Obama non penso che la otterrà, a meno che non si ripresenti a brevissimo un nuovo caso Edward Snowden o Julian Assange. Quanto alle similitudini con le nuove generazioni in una certa misura convengo con Lei: la globalizzazione (ossia il tentativo da parte degli USA di trasformare la Terra in unico soggetto culturale-politico-amministrativo neomassonico) produce fotocopie di masse di giovani sottomessi al consumo (l'economia dell'offerta è prevalente per cui si consuma per produrre di più e non per reale bisogno), privi di identità e valori (pensiero unico)... ma questo faccio davvero fatica a vederlo come un bene e una prospettiva costruttiva per il futuro delle genti… molta meno se si parla della prosperità delle lobby economiche-finanziarie che ben si incarnano negli USA e nelle loro politiche.