Kiev, a Maidan una lotta per la libertà e la democrazia

La professoressa Ponomareva racconta i drammatici giorni della rivolta, come vede il futuro dell'Ucraina e quello dell'Europa dopo l'annessione della Crimea da parte di Putin

Docente di Lingue (Ucrainistica) alla Sapienza di Roma, Olena Ponomareva vive in Italia dal 2002 ma mantiene forti legami con il suo paese, l'Ucraina. Si reca a Kiev (di cui è originaria) alcune volte all'anno. Si trovava nella capitale ucraina quando è scoppiata la rivolta. Ha vissuto in prima persona il "martedi di sangue" (18 febbraio) ed è testimone oculare dei violenti scontri che hanno causato la morte di decine di persone e il ferimento di molte altre. Le abbiamo posto alcune domande chiedendole di raccontarci ciò che ha visto, quello che teme di più e ciò che spera per il futuro del suo Paese.

Professoressa, lei si trovava a Kiev quando è scoppiata l'insurrezione. Cosa ricorda di quei drammatici giorni?
Dal 4 al 22 febbraio mi trovavo a Kiev, la mia città di origine, per motivi famigliari. Da vicino ho potuto osservare il fenomeno del Maidan. Per evitare varie strumentalizzazioni e falsificazioni, che non sono mancate in Italia, né in Ucraina, né in altri paesi, è opportuno chiarire la vera natura delle proteste ucraine. Sono cominciate subito il 28 novembre scorso dopo che l’allora presidente Ianukovych aveva rifiutato di firmare il nuovo Accordo di associazione con l’Unione europea. I primi a scendere in piazza sono stati i giovani, gli studenti universitari di Kiev e delle altre città del Paese, praticamente la prima generazione nata e cresciuta dopo l’indipendenza ucraina del 1991. Loro percepivano come organico e naturale l’orientamento politico europeo con l’obiettivo dell’integrazione europea inserito nella legislazione ucraina a partire dal 1993 e definito una priorità della politica estera. Dopo il tentativo da parte del governo di reprimere questa prima protesta, quando gli studenti sono stati brutalmente picchiati dalla polizia, la protesta filo europea si è trasformata nella rivolta generale contro il regime di Ianukovych, per difendere i diritti garantiti dalla Costituzione.

Chi c'era a protestare? Tutti giovani?
Anche i genitori sono scesi in piazza per proteggere i loro figli, la cosa più cara che ognuno può avere. Maidan (la piazza dell’Indipendenza a Kiev) è diventata un’isola della democrazia con centinaia di attivisti accampati nelle tende giunti da tutto il Paese, comprese le regioni russofone dell’est e del sud dell’Ucraina. Tutte le domeniche si radunava l’Assemblea popolare con 20-50 mila persone: il picco ha superato le 500 mila unità. Da tra mesi la richiesta principale di Maidan erano le dimissioni di Ianukovych, già delegittimato agli occhi del popolo a causa di una pessima gestione della crisi politica e sociale, macchiato di sangue dopo l’ordine che ha impartito di usare la forza contro i manifestanti.

Poi è sfociata in guerriglia...
Il pomeriggio del 18 febbraio iniziata l’operazione “anti-terroristica” annunciata dal governo di Ianukovych per ‘ripulire’ Maidan. Invece di finire in un’ora, com'era stato previsto dai servizi di sicurezza (la cui implicazione negli eventi è stata pienamente documentata), l’operazione è durata tre giorni. Oltre 100 persone sono state uccise (la maggior parte colpite dai cecchini appostati nei palazzi governativi) e circa cinque mila di persone sono rimaste ferite in modo grave. Il 22 febbraio il presidente Ianukovych scappa dall’Ucraina per rifugiarsi in Russia (nonostante su di lui pendesse un mandato di cattura internazionale), assieme ad altri esponenti del suo governo. Il Parlamento, che resta l’unica istituzione operativa nel paese, nomina il nuovo governo e indice le nuove elezioni presidenziali per il 25 maggio.

Ma cosa chiedeva, in concreto, il popolo di Maidan?
Le richieste principali erano tre: dimissioni di Ianukovych e la formazione di un governo tecnico; riforma costituzionale, ovvero il ritorno al parlamentarismo e alla costituzione del 2004 (che dopo l’elezione di Ianukovych la Costituzione è stata cambiata per rinforzare i poteri del presidente); elezioni presidenziali anticipate.

Lei perché è scesa in piazza?
L'ho fatto, insieme a milioni di cittadini ucraini (in tre mesi di proteste le richieste del Maidan sono state sostenute da altre Piazze in molte città dall’ovest all’est del Paese) perché condividevo pienamente la loro rivendicazione maggiore: democrazia e libertà, politica, economica, individuale. La rivoluzione arancione di nove anni fa ha portato un rinnovamento della società ucraina, ma non è riuscita a cambiare il sistema del governo in cui i meccanismi reali del potere sono rimasti nelle mani dei clan oligarchico-corporativi costituiti prevalentemente da esponenti della ex nomenclatura: il potere politico era percepito come metodo più efficace di ridistribuzione della proprietà dello Stato e del controllo economico del paese. Il cardine di questo sistema è la mega corruzione diffusa a tutti livelli istituzionali, garantita da determinati meccanismi. Altre caratteristiche fondamentali sono: il concentramento del potere in un solo organo (in pratica vengono cancellate le distinzioni tra i tre rami del potere, legislativo, esecutivo e giudiziario); assenza di Stato di diritto; il sodalizio tra l’élite oligarchica, i “poteri forti” e la criminalità organizzata. Questo modello di potere era tipico di molti paesi formalmente ‘indipendenti’ nello spazio post-sovietico dove i meccanismi dell’alternanza democratica venivano alterati e le elezioni politiche servivano da strumento per garantire la continuità del governo.

C'è un filo che lega le precedenti rivolte a quella di Maidan?
Tutte rivoluzioni di colore nello spazio post-sovietico nel periodo tra il 2003-2007 erano scaturite dalle proteste in seguito alle elezioni falsificate quando veniva immancabilmente eletto un candidato prescelto, appoggiato, guarda caso, da Mosca. Il valore e il significato più profondo del Maidan consiste nel fatto di cambiare non semplicemente i politici, ma rinnovare il sistema del potere e porre le basi per la costruzione delle istituzioni sostanzialmente (e non più apparentemente) democratiche. E questo fa paura ai governi autoritari nello spazio post-sovietico dalla quale scaturiscono i tentativi di screditare le idee di Maidan che talvolta assumono le forme assai aggressive di una propaganda anti-ucraina tout court.

Qualcuno ha detto che dietro alla rivolta c'era il disegno degli americani (o dell'Europa). E' davvero così?
La fonte di queste affermazioni è piuttosto trasparente, ma è anche sintomatica la reazione di alcuni interlocutori occidentali che ci credono: derivano da una profonda misconoscenza delle problematiche dei paesi dell’Est europeo dovuta anche alla mancanza di informazioni obiettive. La crisi in Ucraina di novembre 2013 - febbraio 2014 è un fenomeno assai complesso i cui molteplici aspetti devono ancora essere analizzati e concettualizzati. Per questo è necessaria una minima distanza storica, mentre noi tutti viviamo ancora all’interno di eventi molto drammatici e con risvolti importanti a livello globale.

Di che tipo?
L’aggressione russa sul territorio ucraino, a partire dell’annessione della Crimea, ha segnato una nuova fase della crisi, perché dalla sua soluzione, nonché dai modi in cui la crisi ucraina verrà risolta dipenderanno tre fattori essenziali per la sicurezza europea e internazionale: primo, dove passerà il confine dell’Europa istituzionale; secondo, dove passerà il confine della democrazia e della libertà; terzo, chi in Europa vincerà la guerra fredda, perché oggi il caso ucraino ci mostra con tutta evidenza che la contrapposizione polare tra due sistemi politico-economici, nonché tra due sistemi di valori non fosse ancora finita. In questo modo la dimensione di Maidan è diventata veramente globale e, quindi, con le implicazioni ancora più complesse.

Come riassumerebbe, in sintesi, il fenomeno Maidan?
Io userei questa espressione: "persone libere" e non più schiavi del potere oligarchico, profondamente anti-democratico per definizione che non solo riduce i cittadini alla condizione di povertà economica, ma li spoglia dei loro diritti e, persino della dignità. Gli ucraini vogliono scegliere liberamente il proprio governo e ora sono pronti anche lottare per questo.

In Europa, ma anche in Italia, c'è un forte sentimento che si oppone all'Ue e all'euro. Proprio per questo molti si domandano perché l'Ucraina voglia entrare in Europa.
La concezione dell’Europa per gli ucraini non è tanto dissimile da quella che avevano le altre nazioni dell’Est europeo separate dagli europei occidentali dalla cortina di ferro. Eppure, per gli ucraini che conobbero, oltre al totalitarismo, la condizione coloniale e post-coloniale, il significato dell’Europa è ancora più profondo: oltre alla libertà e alla giustizia, la dignità umana e nazionale. Dopo le tragiche vicende delle ultime settimane e le numerose vittime (oggi, purtroppo, i dimostranti continuano a morire nelle piazze ucraine nell’est del Paese dove si sono spostate le proteste) l’Unione europea finalmente si è convinta della validità e consistenza delle aspirazioni pro europee dell’Ucraina: il 21 marzo sarà firmata la parte politica dell’Accordo di associazione con Kiev; mentre la sottoscrizione della parte economica su libero scambio avverrà dopo le elezioni presidenziali di maggio. La situazione però continua a evolversi molto rapidamente: dopo la violazione dell’integrità territoriale dell’Ucraina da parte della Russia Štefan Füle, commissario europeo per l’Allargamento e la Politica Europea di Vicinatonell’intervista al quotidiano tedesco Die Welt ha proposto di iniziare immediatamente con l’Ucraina le trattative sull’adesione all’Ue: “Se vogliamo davvero cambiare quella parte dell'Europa orientale, dovremmo usare il più forte strumento politico a disposizione dell’UE che è l’allargamento, un meccanismo di stabilizzazione unico ed efficace”.

Come giudica ciò che è avvenuto in Crimea?
L’annessione alla Russia ha violato la Carta dell’Onu e i trattati internazionali, in primo luogo il Memorandum di Budapest del 1994 che garantiva l'indipendenza e l'integrità territoriale dell’Ucraina, dopo che il paese nel 1993 aveva volontariamente rinunciato alle riserve di armi nucleari ereditate a seguito della disgregazione dell’Unione sovietica. I garanti dell’integrità territoriale erano gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Russia. È un precedente molto pericoloso le cui conseguenze per la sicurezza europea e globale al momento sono imprevedibili, ma possono diventare veramente gravi. In questa situazione critica, l’Occidente, per essere in grado di affrontare le nuove sfide e agire con efficacia, deve cambiare le categorie e i criteri di valutazione delle nuove realtà emerse da tempo, ma finora sottovalutate.

Crimea uguale Kosovo, dice qualcuno. Cioè deve valere, per tutti, il principio di autodeterminazione. Cosa ne pensa?
Condivido pienamente il principio dell’autodeterminazione dei popoli, ma sono convinta che debba trattarsi di un processo in cui vanno rispettate le norme giuridiche nazionali e internazionali. Non convince un referendum popolare organizzato in Crimea in due settimane dai cittadini russi arrivate per l’occorenza dalla Russia come il signor Aksionov (l’autoproclamato premier del governo della Crimea) e i suoi collaboratori, per di più con la presenza di 40 milà uomini dell’esercito russo sul territorio della peninsola. Negli ultimi giorni il numero dei militari russi ha raggiunto le 60 mila lungo il tratto sud-orientale del confine con l’Ucraina. Dopo l’uccisione a Sinferopoli di un sottoufficiale ucraino (i militari ucraini sono rimasti nelle loro basi in Crimea e ora vengono bloccati dall’esercito russo) e l’autorizzazione del Ministero della Difesa ucraino di usare le armi, il conflitto da politico rischia di diventare apertamente militare. Per rendere l’idea della drammaticità del momento per gli abitanti della Crimea, vorrei riportare un caso specifico...

Di cosa si tratta?
C'è una comunità italiana a Kerch, la città situata sullo stretto che separa la Crimea dalla Russia. Sono i discendenti degli emigrati italiani (per maggior parte pugliesi) che arrivarono in Crimea alla fine dell’Ottocento. Negli anni Trenta dello scorso secolo la comunità costituiva circa cinque mila persone, era ben integrata a livello economico e sociale. Costruirono una fabbrica di conservazione del pesce e organizzarono la propria parrocchia presso la chiesa cattolica fondata nel 1840 dal fratello di Giuseppe Garibaldi. Nel 1942 su ordine di Stalin furono deportati in Kazakistan a motivo delle loro origini e della loro appartenenza culturale, solo una piccola parte di sopravvissuti era ritornata in Crimea negli anni ’80. Dopo l’indipendenza ucraina hanno iniziato la loro battaglia per ottenere un riconoscimento giuridico del ‘popolo deportato’ presso il governo di Kiev, ciò che li consentirebbe poi di avviare le procedure per la ricostruzione della cittadinanza italiana. Hanno partecipato al referendum del 16 marzo sperando che questo portasse a una maggior autonomia all’interno dello Stato ucraino. All’esito del referendum quando il 17 marzo la Crimea è stata proclamata indipendente hanno cercato di contattare le nuove autorità della Crimea sfruttando l’occasione della presenza in Crimea degli osservatori italiani nella delegazione OSCE (Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa). L’indipendenza della della penisola sembrava agli italiani di Kerch un’occasione buona per ottenere il riconoscimento giuridico e lo status del “popolo deportato” per riabilitare i loro morti e dare un senso di appartenenza ai giovani.

Sono soddisfatti di come sono andate le cose?
No, visto che l’indipendenza della Crimea è durata poco più di ventiquattro ore: il giorno successivo del 18 marzo il presidente Putin ha firmato il "Trattato sull'ammissione della Repubblica di Crimea alla Federazione russa”. La signora Giulia Giacchetti Boico, presidente dell’Associazione “CERCHIO” di italiani della Crimea, è subito stata informata che la sua associazione non potrà più essere una semplice fondazione “senza scopi di lucro” e che lei, secondo le leggi russe, dovrà provvedere a registrare presso il Ministero degli Esteri a Mosca una nuova associazione con denominazione “agente estero” (in quanto mantiene contatti con le strutture ed enti all’estero) e che i suoi ospiti (parenti, amici, studiosi che si occupano del fenomeno dell’emigrazione italiana ecc.) che vengono dall’Italia d’ora in poi dovranno avere il visto (l’Ucraina nel 2005 ha abolito i visti per i cittadini UE).

Qual è il suo giudizio su ciò che ha scritto la stampa italiana?
I commenti sarebbero davvero tanti. Mi limito a citare l’osservazione di Giulia, mia amica di Crimea e presidente dell’Associazione italiana. Anche lei è stata intervistata dagli inviati speciali delle tv e dei giornali italiani. Quando chiesi a Giulia, cosa volevano sapere i giornalisti, mi rispose: “Un po’ tutto, ma quando cominciavo a rispondere, cercavano spesso di interrompervi, mi chiedevano di farla più breve. I giornalisti italiani vogliono vedere la situazione o in bianco o in nero. Si interessano poco ai dettagli e alle sfumature”.

Commenti

Mario-64

Gio, 20/03/2014 - 13:32

Non volete essere "schiavi" dei russi ,pero' pretendete il gas a meta' prezzo ,curioso..

Massimo25

Gio, 20/03/2014 - 15:00

Gentile Signora visto che lei mi sembra Ucraina potrebbe dirci da dove viene Yatseniuk???mi sembra di Destra Patria ,la stessa di un'altra signora molto"per bene"Timoshenko... Ci potrebbe dire chi é Alexander Sych??Il Sig.Parubiy??? Grazie a voi e a quelli che hanno finanziato tutta triste vicenza USA e Europa senza contare un personaggio losco come Soros..siete riusciti a riportare un partito dichiaratamente Fascio-Nazista dentro un governo,da chi é composto Svoboda?? Schiavi di chi gentile Signora??Vi accorgerete cosa é la vera schiavitu...e allora capirete ma credo sarà troppo ma veramente troppo tardi. Cordialmente

ernestorebolledo

Gio, 20/03/2014 - 15:04

una nazione in bancarotta non può essere libero e democratico..anche meno con i nazisti nel governo

alberto_his

Gio, 20/03/2014 - 15:24

La signora mi sembra sicuramente in buona fede, altri (e sono quelli che hanno organizzato lo "spettacolo") molto meno.

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Gio, 20/03/2014 - 15:33

Regna la confusione. Servirebbe un bel referendum per capire se l'Ucraina è desidera far parte della CE o la Russia. Infatti per essere in Europa, Kiev e Mosca lo sono entrambe. In quanto poi ai soldi degli altri, specialmente degli italiani, tutti li vorrebbero, seguendo l'esempio dei biondi germanici con l'Italia espressione geografica di Prodi e Monti, per non dire di Napolitano che pensa solo alla sua tribù.

Libertà75

Gio, 20/03/2014 - 15:53

abbiamo tutti amici ucraini, io ho chiesto a tutti loro, nessuno mi ha parlato di Europa ma solo di indipendenza. Molti di loro non rinuncerebbero mai ai rapporti commerciali con Mosca, pur sognando i rapporti più facili e integrazione con la UE

L'Anonimo

Gio, 20/03/2014 - 15:55

Le rivoluzioni non si fanno senza soldi. Certo in Ucraina c'erano degli scontenti, ma gli scontenti, la gente comune non sa fare le rivoluzioni, non in quel modo. In piazza a Kiev c'erano persone addestrate militarmente per anni in campi dislocati in Estonia e non solo. Sono i gruppi paramilitari hanno gestito materialmente la rivolta. Anche per addestrarsi servono soldi e strutture. Le menti, gli strateghi erano invece all’interno dell’ambasciata USA. Gli USA hanno investito, come dichiarato nel dicembre 2013 da Victoria Nuland al Press Center di Washington, "cinque miliardi di dollari per dare all’Ucraina il futuro che merita". Presto verrà il giorno che li pretenderanno indietro con gli interessi e allora, signora docente, forse capirà che cosa vuol dire cadere dalla padella nella brace... la democrazia che esportano gli USA è avariata.

L'Anonimo

Gio, 20/03/2014 - 15:57

(1/2) La signora docente esprime un suo parere, di parte, dacché, come ella stessa ammette, ha partecipato alle proteste schierandosi dalla parte dei rivoltosi. Quei rivoltosi sedicenti democratici, ma che hanno rovesciato un governo legittimo senza un voto. Il 21 febbraio si era trovato l’accordo, ma si è preferito prendere il potere con la forza e non con il metodo della democrazia rappresentativa. Farebbe piacere che qualcuno intervistasse anche altri ucraini, quelli che non hanno partecipato alle proteste oppure quelli che erano contrari. Soprattutto bisognerebbe parlare delle violenze e intimidazioni perpetrate dai novelli finto democratici e simpatizzanti nazionalsocialisti. Che voto democratico può avere luogo in Ucraina? I deputati del partito nazionalista ucraino Svoboda hanno picchiato, costretto a dimettersi e sequestrato l’ad della TV Ntcu Oleksandr Panteleimoniv Il procuratore generale d’Ucraina, Oleg Makhnitski, che è anche lui un membro del movimento Svoboda.

L'Anonimo

Gio, 20/03/2014 - 15:58

(2/2) Qualcuno ha pubblicato il discorso di Putin dove spiega il punto di vista russo? Ma questo sarebbe informare e non fare propaganda. La docente mica dice quello che tutti sanno in Ucraina, ossia che gli attivisti erano pagati. Che la protesta non fosse spontanea ma organizzata e pianificata da tempo sussistono diversi indizi e anche prove. E queste sono avvalorate dalle dichiarazioni del dicembre 2013 di Victoria Nuland al Press Center di Washington “abbiamo investito cinque miliardi di dollari per dare all’Ucraina il futuro che merita” e dalla telefonata intercettata tra Victoria Nuland e Geoffrey Pyatt. Bisogna essere faziosi per ignorarle. E poi come si fa a tacere dei cecchini che sparano sulla folla accusati di essere membri dei ribelli democratici ucraini come emerge nella telefonata tra Urmas Paet e Catherine Ashton? Ma è tutto inutile, viene data visibilità solo a quello che fa giuoco agli USA, il resto viene censurato, emarginato, tenuto in un cassetto. Questa è mera russofobia. Questo è fiancheggiare il progetto massonico a stelle e strisce per un mondo unipolare dove gli yankee sono gli unici con la pistola e la licenza di uccidere.

Ritratto di ribo'

ribo'

Gio, 20/03/2014 - 16:13

Cari signori, siete tutti vittime della disinformazione RUSSA. Vi permettete di commentare cose che non conoscete affatto. la signora che ha scritto l'articolo, ha detto la verita. Io vivo e lavoro dal 1994 ( quest'anno sono 20 anni) fra russia ed ucraina, parlo e leggo correttamente il russo, ho un figlio che frequenta il liceo qui. I nazionalisti ucraini hanno commesso un solo errore, quello di voler escludere la lingua russa dall'ufficialita nazionale,anche se ritirata la legge in poche ore, ma questo ha spaventato le persone che sono abituate a pensare,parlare,lavorare in russo.per il resto quanto scritto dalla signora e' tutto esatto.Ma putin dopo almeno un decennio che ci prova ha vinto,sopratutto perche' e' riuscito a far credere a voi quello che ha voluto,da ex kgb ,campioni di disinformazione e propaganda, vi stanno strizzando il cervello e complici molti giornalisti che non coinoscono ne la lingua, ne i problemi reali. ma continuano a scrivere articoli spacciando per verita dicerie messe in giro ad arte.

mila

Gio, 20/03/2014 - 17:18

@ ribo' -Guardi che non c'e' solo Lei che conosce la lingua russa. Cmq il KGB (ex) sara' molto abile nella propaganda, ma la CIA no? Tornando all'intervista, se i dimostranti erano cosi' pacifici, perche' Yanukovich e' fuggito precipitosamente?

mochice

Gio, 20/03/2014 - 17:24

Visto che la signora prof. è contenta che gli oligarchi non sono più al governo. La domanda viene spontanea: ma la Timoshenko chi è? la signora lo sa? sono anch'io da quelle parti (non Ucraina) e da quello che ho visto e soprattutto vissuto (anche per mano loro) gli ucraini sono sempre con il sacco in mano, pronti ad andare a fare casino li dove li pagano di più. Ora li hanno pagati per far casino a casa loro è non ci hanno pensato un attimo...

Massimo25

Gio, 20/03/2014 - 17:37

Cara Ribo,io a Mosca ci vivo dal 1990 con due figli e diverse attività e in Ucraina ci vado spesso e allora vuole dire che della Russia non ci hai capito nulla...altro che disinformazione... I militari che erano a Kiev da dove venivano cosi ben prepararti..non ti dicono niente i campi in Estonia.. Da chi é stata finanziata tutta questa situazione.... Puti ha gestito tutto questo fa Grande come lui é.....il cervello assolutamente non devi averlo tu..

ro.di.mento

Gio, 20/03/2014 - 17:46

dell'intervista e del commento di ribò penso che l'ucraina cerca di entrare nella ue per non dover pagare i debiti che ha con la russia !!! così entrando in ue saremo noi a pagare per loro (poverini!) poi però verranno strozzati dalle regole ue come diversi stati europei sono stati costretti a subire negli ultimi anni, italia compresa ! tanto la germania e i paesi del nord sono così "solidali" !!!!

L'Anonimo

Gio, 20/03/2014 - 18:04

@ ribo' - Gio, 20/03/2014 - 16:13 - Facile parlare come fa Lei senza addurre prove, ragionamenti... si può dire di tutto... e dove Lei vive e quante lingue parla non fanno una prova. Conosco tanta gente che vive in Italia da una vita e non comprende quello che gli succede sotto il naso. Infine, mi permetta, ma crede che sia l'unico italiano che parla russo e ha visitato e vissuto in quei luogo... ma per favore...

CALISESI MAURO

Gio, 20/03/2014 - 18:05

Signora mia chi l'ha pagata per dire ste scemenze, gli italiani penso che abbiano solo un picciolo timore dovere svenarsi ancora per far soppravvivere una nazione al fallimento perenne e una invasione devastante di milioni di persone senza lavoro in Paesi vicini al collasso e con milikoni di giovani senza futuro. Il giorno che queste persone si sveglieranno non ce l'avranno con i Russi, ma con chi gli avra' creato problemi. La pacchia e' finita. Da svidania, proshai!

CALISESI MAURO

Gio, 20/03/2014 - 18:05

Signora mia chi l'ha pagata per dire ste scemenze, gli italiani penso che abbiano solo un picciolo timore dovere svenarsi ancora per far soppravvivere una nazione al fallimento perenne e una invasione devastante di milioni di persone senza lavoro in Paesi vicini al collasso e con milikoni di giovani senza futuro. Il giorno che queste persone si sveglieranno non ce l'avranno con i Russi, ma con chi gli avra' creato problemi. La pacchia e' finita. Da svidania, proshai!

Ritratto di rapax

rapax

Gio, 20/03/2014 - 18:33

I soliti "studenti"..forse come al solito assetati di erasmus e scopate oltre confine..e bagordi cosmopoliti vari..ecco la Ue per loro..sti sfacendati di cosidetti studenti(sempre utili idioti di qualcosa..) dovrebbero essere presi a calci in culo nei campi con pala e piccone..visto che sempre piu' spesso preferiscono le strade i casini e i vetri rotti alle aule universitarie

L'Anonimo

Gio, 20/03/2014 - 19:00

@ ribo' - Gio, 20/03/2014 - 16:13 - Facile parlare (“permettersi” di parlare) come fa Lei senza addurre fatti, prove, documenti, ragionamenti... si può dire di tutto, persino che gli asini volano... Francamente dove Lei vive e quante lingue parla non fanno una prova, invero neppure mezza. Conosco tanta gente, che vive in Italia da una vita, e non comprende quello che gli succede sotto il naso. Infine, mi permetta, ma crede davvero di essere l'unico italiano, che parla russo e ha visitato e vissuto in quei luoghi... ma per favore...

GiuliaG

Gio, 20/03/2014 - 19:03

Servirebbe un bel referendum per sapere se i cittadini europei sarebbero contenti che un paese indebitato con Russia e Cina entrasse a far parte della UE.

maxaureli

Gio, 20/03/2014 - 19:04

ro.di.mento... meno male che Lei lo ha capito!!! LOL LOL

CALISESI MAURO

Gio, 20/03/2014 - 19:42

Ribo,in quale parte della Russia vive lei? Venga a Krasnodar ci facciamo un samagon insieme con un po di sala:))

churchill

Gio, 20/03/2014 - 20:45

Ma ai cittadini europei qualcuno ha mai chiesto se vogliono l'Ucraina in Europa?!!!! Un'altro paese povero che ci tirerebbe in basso, altri che lavorerebbero a stipendi da fame mettendo in disoccupazione un lavoratore italiano. La dittatura UE va fermata!!! Usciamo dall'EU, da Schengen e da questa follia antidemocratica!!! SOVRANITA' e dinuovo le FRONTIERE!!!!

Ritratto di Laura64

Laura64

Gio, 20/03/2014 - 21:14

Il futuro democratico dell'Ucraina: 1- saranno governati da Ministri graditi e in linea con il FMI 2- gli piazzeranno un bel paio di basi...(la versione ufficiale sarà per difenderli). 3- gli faranno un pò di prestiti, possibilmente matematicamente insaldabili, così per pagare il conto dovranno svendere i gioielli di famiglia agli speculatori. La regola è: nessuno fa niente per niente...soprattutto gli USUROCRATICI.

linus2305

Gio, 20/03/2014 - 21:42

Cara professoressa...ci faccia un piacere...se ne torni in italia che è meglio...se il referendum in crimea è contrario alle leggi internazionali...allora il potere preso a kiev con la forza è un segno di democrazia...ah...un ultima cosa...i debiti ucraini con Gazprom chi li paga? Lei? L'Europa? Mi auguro che finalmente Miller si decida a fare pagare il Gas agli ucraini al prezzo di mercato...cioé a 500 anziché l'attuale prezzo di poco superiore ai 200...Mi stia bene Lei e la Sua repubblica di Maidan fatta di nazisti...

Ritratto di magicmirror

magicmirror

Gio, 20/03/2014 - 22:22

è chiaramente ucraina filo europa e maidan. bene. ma sempre la solita versione dei combattenti per la libertà armati di ideali e non fucili, nessuna parola sui cecchini ed i nazisti e sul referendum in crimea. potreste farle un'altra intervista

j'accuse

Gio, 20/03/2014 - 23:58

PER RIBO'. Premesso che gli unici che stanno manipolando la stampa a livello mondiale sono gli oligarchi bancari e finanziari americani ed europei, per Sua informazione le consiglio la lettura di questo sito: http://www.osservatorioglobale.it/gli-stati-uniti-hanno-installato-un-governo-neo-nazista-ucraina/. E TUTTO LORO DOVREBBERO VERGOGNARSI DI APPOGGIARE, A DISTANZA DI 70 ANNI DALL'ORRORE FASCISTA E NAZISTA, UNA NUOVA FORZA POLITICA ISTALLATASI IN UCRAINA CON UN VERO E PROPRIO COLPO DI STATO, DICHIARATAMENTE ORGOGLIOSA DEL NAZIONAL SOCIALISMO. E QUESTA DOCENTE RINGRAZI IL SIGNORE CHE GODE DI UNA LIBERTA' CHE IN QUESTI GIORNI NON VIENE GARANTITA A TANTI UCRAINI LA CUI UNICA COLPA E' DI PARLARE RUSSO. PERCHE' LA VERITA' CHE IN QUEL PAESE SONO TUTTI, DICO TUTTI, FRATELLI E MAI NESSUNO A FATTO DISTINZIONI DI SORTA IN QUANTO MOLTI HANNO ORIGINI RUSSE. LA LORO CULTURA, LE LORO TRADIZIONI ED IL LORO MODO DI PENSARE VIENE DALLA VECCHIA URSS. LA VERA DEMOCRAZIA NON PREVEDE VIOLENZA, GANDHI INSEGNA. E A PROPOSITO DEI CECCHINI, SIGNORA DOCENTE QUANTA FALSITA'. IL GOVERNO ESTONE HA AMMESSO CHE I CECCHINI NON ERANO GOVERNATIVI BENSI' UOMINI DI NON IDENTIFICATA NAZIONALITA' GIUNTI PER GETTARE BENZINA ED ODIO. VENGO DA UNA FAMIGLIA PARTIGIANA, MIO NONNO HA RISCHIATO LA VITA PER COLPA DI QUEI FOTTUTI NAZISTI ED OGGI RIBOLLE IL SANGUE AL PENSIERO CHE EUROPA ED USA APPOGGIANO UOMINI CHE SI VANTANO DI ODIARE EBREI, RUSSI E CHI SA CHI ALTRO. IVA LA VERA DEMOCRAZIA, MAI IMPOSTA, SEMPRE NATA DAL DESIDERIO DI LIBERTA' E DI PACE NEL CUORE E NELL'ANIMO DEGLI UOMINI NOBILI.

nino47

Ven, 21/03/2014 - 07:51

Gentile Ponomareva...decisamente Lei e' venuta a testimoniare in un covo di lerci cattocomunisti, che scrivono su questo ormai decaduto Giornale approfittando di quella che a loro e'sempre andata di traverso anche seci hanno sguazzato: la liberta'. Stia attenta a non prendersi della fascista o nazista o estremista o che so di altro, perche'qui con sta gente non valgono le testimonianze in diretta, ma solo supposizioni e le personali ideologie elevate a verita' incontestabile, perche' loro lo sanno com'e' la faccenda, hanno la televisione!. Lei no, perhce' c'era ma dormiva. Ho inteso venire in suoaiuto, almenoda dal mio post innanzi, le maledizioni le divideremo in due....

linus2305

Ven, 21/03/2014 - 10:29

gentile professoressa ponomarova e caro Nino 47...grazie per il suo contributo e la difesa d'ufficio...tuttavia mi sembra che la sua valutazione non tenga conto che ci sono diversi,molti, milioni di russofoni in Ucraina i quali sono giustamente preoccupati per quanto sta accadendo dopo la legittima presa del potere della pacifica,democratica,studentesca piazza di Maidan. Se il referendum indetto dalla legittima autorità della crimea e partecipato dalla stragrande maggioranza della popolazione è illegittimo non saprei davvero come definire la sua piazza...e l idea di democrazia che si porta dietro. Fra un poco allegherò un po' di video che spero la redazione di questo decaduto Giornale (cit. Nino 47) possa pubblicare per fare vedere anche l altra faccia di Maidan...che a quanto sembra a noi a Mosca, magari a voi in Europa occidentale fa un altro effetto, non è poi tanto democratica. La pregherei davvero Professoressa di rispondere alle mie poche domande che seguono, ne sarei davvero contento e ciò mi darebbe uno spiraglio di fiducia nella sua capacità di critica. Partiamo dal primo video che ritrae un pregiudicato dal nome di Alexander Beley intento a parlare con il Procuratore Generale di Kiev, ovviamente in modo democratico, stile maidan (come ai poliziotti ai quali sono stati cavati gli occhi oppure massacrati in vari modi). https://www.youtube.com/watch?v=Q-mLTUyIj1M&feature=youtu.be Può spiegare lei quello che questo signore dice parlando un pessimo russo probabilmente parla meglio l Ucraino... Ecco Professoressa vorrei che lei mi illuminasse che ci illuminasse e ci dicesse chi sono questi signori...Io vivo nella Federazione Russa quindi potrei essere considerato di parte...Ce lo dica Lei chi è Alexander Beliy per favore. Il prossimo video ritrae lo stesso signore in una riunione democratica,stile maidan. Anche qui fiorellini vari,famiglie democratiche e bicchieri di vino per allietare la giornata. Per favore anche in questo caso ci dica Lei cara professoressa cosa dice questo signore nell'aulica lingua Ucraina. https://www.youtube.com/watch?v=tkUpV59T7sM&feature=youtu.be E la Russia secondo Lei dovrebbe sedersi a parlare con questa gente? Chi sono questi signori e quelli che state mandando in giro per l europa a stringere mani dei tecnocrati europei...fate vedere nelle tv e sui giornali europei ed americani milizie popolari in crimea...ma vi dimenticate...chissà perché di fare vedere queste scene...che però sono la realtà nella quale Kiev è piombata Evidentemente cara professoressa lei dimentica una grande parte dell'Ucraina che di questi personaggi non ne vuole proprio sapere...e questo detto da un Ucraina mi sembra molto grave. Chiudo chiedendole un'ultima cosa. Cosa ne pensa del fatto che i democratici di Maidan appena arrivati al potere abbiano di fatto chiesto l abolizione della lingua russa...Lei se non vado errato insegna lingue ai nostri studenti italiani...Spero che durante le sue lezioni sia molto più obiettiva di quanto non lo sia stata parlando alle colonne di questo giornale che ha ospitato con grande spirito democratico la sua parzialissima visione delle cose. I miei migliori saluti da Mosca.

Ritratto di Laura64

Laura64

Ven, 21/03/2014 - 11:11

Bravo nino47, dividi pure le sfighe future dell'Ucraina con la Sig.ra Ponomareva, però tempo un anno ci devi andare di persona in Ucraina e quando torni in un bel post ci racconterei come sono stati liberati dallo Zar Putin. Da parte mia, mi è sufficiente constatare come stanno oggi i miei amici libici e prima ancora quelli del kosovo...in nome della democrazia dell'alta finanza predona! Non ti disturbare a rispondermi perché non guardo la televisione, ma viaggio per lavoro e quindi ho modo di vedere con i miei occhi...non per sentito dire!

nino47

Ven, 21/03/2014 - 11:42

Come immaginato, le maledizioni sono puntualmente arrivate. Continua.....

nino47

Ven, 21/03/2014 - 11:43

@Laura64: contento per lei dei suoi viaggi...ma io in Ukraina ci abito, quindi, se permette.....!!

linus2305

Ven, 21/03/2014 - 11:57

nino47...per favore invece di non dire nulla commenta i link che ho messo nel mio intervento di poco sopra. Se dobbiamo discutere di politica facciamolo ma se dobbiamo farlo da bar allora cambia posto...no?

Ritratto di Laura64

Laura64

Ven, 21/03/2014 - 11:58

Mi dispiace, ma sono credente praticante quindi non maledico per principio...poi se vedere i fatti di persona e arrivare a conclusioni diverse per te significa...cito parole tue:" perche' loro lo sanno com'e' la faccenda, hanno la televisione!", ti ripeto io non la guardo per principio. Ad maiora!

linus2305

Ven, 21/03/2014 - 12:01

nino47...perfetto se ci vive allora le scene di poco sopra le avrà sicuramente viste, ammesso che la televisione ucraina le abbia mandate in onda... ed in quale zona dell'ucraina vive se posso permettermi la domanda?

Ritratto di Laura64

Laura64

Ven, 21/03/2014 - 12:23

@nino47 io ci lavoro da anni con l'Ucraina e soggiorno apesso e allora???...se permette posso avere un punto di vista diverso dal suo...o no? E i dettagli e le sfumature che giustamente vede la Sig.ra Ponomareva sono i suoi, non il verbo.

Ritratto di Laura64

Laura64

Ven, 21/03/2014 - 12:46

Signori che vivete in Ucraina e non...mi permetto di aprire una piccola parentesi, l'8 marzo festa della donna ...dall'Ucraina sono partite con un volo predisposto apposta tutto l'oro dell'Ucraina per portarle "al sicuro" in america alla FED. C'è però un piccolo problema, siccome stanno arrivando i prestiti dall'UE e dagli USA...ovviamente il FMI che conosce le tabelline sanno che l'Ucraina è a rischio default, quindi si è cautelata... tanto per gradire in anticipo...non si sa mai!! Ora però c'è un altro problema: dopo una petizione di cittadini tedeschi e varie richieste da parte della Bundesbank per il rientro dell'oro tedesco depositato presso la FED....la FED ad oggi tergiversa da mesi e non hanno restituito neanche un etto d'oro alla Germania!

linus2305

Ven, 21/03/2014 - 13:12

Cara Laura e sorge spontanea una domanda...Chi gestirà il flusso finanziario in entrata in Ucraina? Gli uomini di Maidan?... E un altra cosa...Chissà cosa ne pensino davvero i cittadini europei dell Ucraina...La vogliono davvero in Europa? mah...

L'Anonimo

Ven, 21/03/2014 - 13:22

@ nino47 - Ven, 21/03/2014 - 07:51 - bel dialogare esordendo apostrofando gli altri come lerci e del cattocomunisti... ma un ragionamento, l'esplicazione logica di una ipotesi no? Facile intervenire per dire voi siete lerci cattocomunisti e io ho ragione e voi avete torto. Poi non si sorprenda di ricevere insulti. Lei presume di essere di destra? Se essere di destra per Lei significa fare gli interessi degli USA anziche' quelli dell'Italia... forse e' lei cattocomunista o massone o...

Ritratto di Carlo_Rovelli

Anonimo (non verificato)

nino47

Ven, 21/03/2014 - 19:25

Penso di aver raggiuntoil mio scopo!

nino47

Ven, 21/03/2014 - 19:26

@Laura 64: ..e dove "soggiorna" in hotel a 5 stelle a Kiev? lo credo che puo' avere dei punti di vista diversi....

Ritratto di giuseppe zanandrea

giuseppe zanandrea

Sab, 22/03/2014 - 04:49

la gent. professoressa dà evidentemente una versione pro-EU dei fatti in corso nel suo Paese.Mi pare evidente che l'Ukraina di Maidan intenda by-passare i debiti contratti con la Russia di cui ora vorrebbe dimenticarsi sperando che essi vengano ripianati dall' ingresso (?) nella EU. contando sull' appogio ,certo non disinteressato del governo USA. Ma mi chiedo come i "giovani ukraini immaginino il futuro del loro Paese una volta sganciato(?) dalle pretese russe di addivenire almeno ad un concordato su debito? In sostanza chi dovrà pagare? Troppo facile rifarsi al motto partenopeo "...chi ha avuto ha avuto ...chi ha dato, ha dato..." Credete davvero che i nuovi "padroni" vi regalerebbero quanto ora tentate di rubare? -parliamoci chiaro!- Voi che non disponete di beni, risorse e ricchezze di materie prime cosa dareste in cambio? Nulla evidentemente! Solo una massa di 44 milioni di gente da sfamare , mantenere e vastire, tali e quali i migranti africani in attesa di traversare il mediterraneo per approdare in Italia con lo ststus magari di rifugiati politici. Se anche avete l' impressione che "qualcuno vi ami" ben presto vi dovrete accorgere che questo qualcuno in realtà vuole solo sfruttare il vostro malcontento di oppressi dalla Russia di Putin per fini che con il vostro benessere nulla hanno a che fare ma rappresentano il piede di porco per accerchiare il Nemico di sempre.Eh sì, cara Ponomareva, perché questa è la realtà dei fatti e soprattutto dei miliardi di euro o dollari che questi vostri "benefattori" hanno investito , non su di voi ma contro i Russi A costoro di voi ben poco importa, come dei Polacchi o dei Litani, Estoni e lettoni!e di tutta quella parte di Europa "allargata " - Romania Bulgaria ecc- che sono una delle cause del dissesto economico dei Paesi Fondatori. Così stanno le cose, cara Ponomareva, altro che il paese di Bengodi col quale vi hanno drogati in TV e in Internet per poi usarvi in chiave geopolitica di contrapposizione ai vostri vicini della Russia con i quali condividete cultura , religione e alfabeto. L'Europa , questa Europa non ha futuro e presto imploderà per le mille contraddizioni che impediscono che essa diventi la Casa Comune di recente memoria, perché essa è in realtà un carcere in cui si entra facilmente ma da cui uscire è impossibile. Tornatevene allora in quella Federazione deiPaesi satelliti della Madre Russia che almeno quando arriverà il prossimo inverno vi scalderà non solo metaforicamente ma concretamente col gas che solo lei ha!

Ritratto di Laura64

Laura64

Sab, 22/03/2014 - 10:20

Xnino47 No, a casa di amici. Ma lei dalle sue risposte si evince che mente spudoratamente, lei non vive in Ucraina. :))) linus2345 Il flusso monetario lo gestisce sempre qualcuno che normalmente si allinea combina il FMI, possibilmente in linea retta....3

L'Anonimo

Sab, 22/03/2014 - 13:10

nino47 - Ven, 21/03/2014 - 19:25 - Confessione di un "TROLL" (persona che interagisce con gli altri utenti tramite messaggi provocatori, irritanti, fuori tema o semplicemente senza senso, con l'obiettivo di disturbare la comunicazione e fomentare gli animi).

Agnoween

Dom, 23/03/2014 - 18:11

Davvero curioso come la maggior parte dei lettori di questo giornale prendano le parti di Putin. Immagino che siano memori della profonda amicizia di Berlusconi con Putin. In realta' la protesta a Kiev e' nata esattamente per le ragioni descritte dalla professoressa intervistata. Putin ha paura delle elezioni del 25 mggio. Sa che la maggior parte degli ucraini sono pronti a morire piuttosto che tornare al sistema corrotto post sovietico che hanno appena combattuto. Temo che fara' di tutto - militralemtne e non perche' - non si arrivii a quelle elezioni. E' per questo che la propaganda russa sta viaggiando a spronbattuto. La presenza di estemisti di destra e' reale ma e' solo uno dei tanti elementi di una questione piu complessa; ma non e' la causa di EuroMaidan e non e' nemmeno il problema principale. Fossi in voi mi leggerei questo lettera inviata a Putin da autorita' ebree di lingua russa residenti in Ucraina per capire quanto sia strumentalizzata la questione dell'estremismo. Immagino che possiate concordare che loro abbiano qualche titolo per esprimere un guidizio credibile. http://eajc.org/page32/news43672.html

Ritratto di Laura64

Laura64

Lun, 24/03/2014 - 10:10

xAgnoween. Il problema è che gli ebrei quando ci sono problemi guardano solo ai loro business, lo hanno dimostrato ampiamente all'indomani della caduta del muro come hanno salvaguardato i diritti dei russi e non. Questa lettera non è il verbo, come non è il verbo ciò che dice Putin, ma ancora meno è il verbo quello dice il Sig. Obama che si ritrova con un calo di consensi in America mai visto prima. Mi dispiace, ma esordire dicendo che le persone prendono le parti di Putin perché amico di Berlusconi mi sembra debole, credo che oggi le persone vedono i fatti e in questo momento l'occidente in crisi è più pericoloso di un Putin o di un Iran ecc..... A mio avviso, una guerra alla Terza Roma farà diventare ancora più forti i cinesi, che da tutta questa confusione ne profitterà al massimo come ha già fatto nei Balcani e in Africa!