L'Occidente cambi rotta con l'islam

Servono consapevolezza culturale e volontà politica per costruire rapporti paritari con chi ci odia

Eppure resta in noi occidentali un senso di incredulità prima ancora che di orrore quando vediamo, come è accaduto ieri, che, col pretesto del misero film contro Maometto, il mondo si tinge di nuovo tutto quanto di rosso sangue. Non possiamo fare a meno di chiederci per che cosa sono dunque morti i 17 pakistani massacrati ieri a Lahore e a Karachi, per cosa è stata messa a ferro e fuoco l'Indonesia, perchè proprio ieri un commando terrorista palestinese ha lasciato sul terreno un soldato israeliano nel Negev perdendovi anche tre dei suoi adepti, perchè Parigi è sotto assedio, perchè fino da noi a Roma, a Sydney in Australia, e in Tunisia, in Libano, in Yemen,e davanti all'ambasciata francese al Cairo si sventolano le bandiere nere di minaccia al nostro mondo... in Oriente e in Occidente i musulmani in piazza sanno bene che noi, nel nostro mondo, la stessa critica irridente che applichiamo alle loro icone le applichiamo alle nostre, che gli ebrei si prendono in giro da soli da secoli, che film e rappresentazioni artistiche di gusto svariato riproducono Gesù, la Madonna, i Santi, senza che nessuno gli dica quando e come farlo.

Ha fatto bene o male Charlie Hebdo, internet dovrebbe togliere il filmetto dal cyber space, il settimanale tedesco Titanic che non pubblica ma approva le sue vignette... hanno, come dicono in molti, qualche colpa nell'ondata di violenza che il mondo musulmano solleva adesso? La risposta è che non c'è colpa, semmai un senso di opportunità che tuttavia ciascuno interpreta a suo modo, nell'esercitare il diritto alla propria libera opinione, e che tutte le colpe risiedono invece nell'uso della violenza per rispondere a chi ti disegna, ti dipinge, ti immagina in maniera diversa da quella che tu vorresti. Ma un paio di responsabilità ci sono invece, e serie, ma non sono di Charlie Hebdo.

Ciò che piuttosto conduce sia il settimanale satirico sia chiunque poi si affidi a reazioni apparentemente esagerate per rispondere alla prepotenza di un'imposizione totalitaria, religiosa o laica che sia, è la mancanza di una più solida, culturalmente basata disponibilità del nostro mondo a affrontare a fondo, con dignità e coraggio, il problema del nostro rapporto con l'islam, una grande religione che, nascendo e sviluppandosi, detta dignità e compattezza a un mondo frammentato, ma che oggi nella sua componente politica ha un tratto di violenza e di conquista comprovato da tante azioni, e che dal tempo in cui l'Afghanistan sotto il tallone russo ne fu liberato dai mujahidin e da Bin Laden, pensa, almeno in questa componente, che sia cominciato un tempo di reconquista mondiale. Che dovremmo dunque fare per evitare che Charlie Hebdo diventi la bandiera dell'Occidente libertario? Dovremmo prendere in mano questa bandiera sul piano culturale e su quello politico. Dalla fine del secolo scorso ha preso il sopravvento, nonostante la voce potente del professore Bernard Lewis, la scuola storica di Edward Said, che ha letto la storia dell'Islam come una storia in cui l'Occidente non ha fatto altro che tentare di sopraffarne gli uomini e la fede. Niente di più falso. Nel VII secolo il bacino mediterraneo era cristiano finchè non arrivò l'Islam dall'Arabia e conquistò la Palestina, la Siria, l'Egitto, il Nordafrica. Avanzò in Europa conquistando la Sicilia, la Spagna, il Portogallo, arrivando fino in Francia e in Italia. Le navi giunsero fino a Ostia. Le Crociate, che è di moda dipingere come prima forma di imperialismo occidentale, furono un modo di rispondere alla Conquista, quale che possa essere (e il mio è disgustato) il giudizio sul comportamento dei crociati in guerra. Questa fu solo la prima ondata, e la conquista si concluse secoli dopo con l'ondata Ottomana. Ci furono pascià turchi a Budapest e a Belgrado, i musulmani assediarono Vienna: fino a tutto il XVII secolo l'Europa ha vissuto sempre sotto l'attacco musulmano e fu ricacciandolo indietro che si avventurò nella reconquista. L'Impero Ottomano dura dal 1299 al 1922, dunque 623 anni. Bisognerebbe ristabilire nella coscienza pubblica la verità storica, togliere la vittimizzazione dell'Islam dalla testa nostra e degli islamici in primis, costruendo su un piano di parità un rapporto finalmente senza rancore da parte loro.

In secondo luogo, la politica dovrebbe finalmente agire. È stato comodo appoggiarsi ai vecchi dittatori alla Mubarak e poi inneggiare alle rivoluzioni arabe: ma se mettessimo dinnanzi ai nostro occhi il faro dei diritti umani e civili e la libertà di opinione, potremmo forse avere la stessa luminosa iniziativa che portò Ronald Reagan, con l'emendamento che condizionava certi rapporti economici e commerciali alla libertà di movimento dei russi, a mettere l'Unione Sovietica in scacco. Altro che il filmetto mostrato in questi giorni in cui Obama e la signora Clinton si scusano di nuovo e di nuovo.

Commenti
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Riky65

Sab, 22/09/2012 - 09:14

Certo bisogna finalmente dare dei bei paletti a coloro che ti vogliono imporre le loro usanze in casa tua!

rita gianni

Sab, 22/09/2012 - 10:21

Quando la Nirenstein ordina.... Questa è una dei falchi più pericolosi...C'è da tremare quando parla.

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Mario Galaverna

Sab, 22/09/2012 - 10:28

Difficile che prendano consapevolezza della storia. Hanno scelto la via vittimistica, comoda, facile e che non richiede nessuna analisi introspettiva. Se poi le sinistre, dopo aver plagiato l'Occidente con l'ignavia della colpa globale, da loro ragione, non c'è via di scampo. Basta leggere qui gli interventi cattocomunisti per capire l'andazzo.

stefano.colussi

Sab, 22/09/2012 - 10:49

Non commento, però dico che 40 anni noi occidentali e soprattutto noi italiani, nel dopoguerra, abbiamo sviluppato una politica di amicizia, non interferenza e commerciale intensa con tutto il Mondo Arabo del Mediterraneo. Poi ci siamo messi a fare i furboni e ad "inventare le cosiddette primavere arabe". I risultati disastrosi sono sotto gli occhi di tutti. E intanto I Cinesi, non a caso, sono sbarcati in Libia con 7.000 uomini. Stefano Colussi, Cervignano del Friuli, Udine.

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nuvmar

Sab, 22/09/2012 - 10:50

mai provato a parlare con uno che ti odia? Questa gente(non popolo)disoccupata cronica, aspetta il facinoroso di turno che per un tozzo di pane duro li spinge allo sbaraglio, sempre più feroce; mentre esso magari sta criticando, con te, la cosa. Sissignora, proprio quel tuo inerlocutore al quale vorresti far capire....!

lunisolare

Sab, 22/09/2012 - 11:13

Quello che accade è stato premeditato, l'azione provocatoria del film e delle vignette satiriche va al di là della semplice ragione della libertà di espressione, è un'azione tesa a causare scontri e magari innescare qualche guerra risolutiva contro l'Iran. La primavera araba ha subito un arresto con la guerriglia in atto in Siria e con l'intervento della Cina e della Russia che si oppongono alla "normalizzazione", quindi occorreva un pretesto che gli stessi arabi forniranno agli occidentali per intervenire.

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stock47

Sab, 22/09/2012 - 11:37

lunisolare Sab, 22/09/2012 - 11:13, ci faccia capire meglio la sua dietrologia, perché suona troppo misteriosa. Glie ne propongo una io di dietrologia, altrettanto valida che la sua, è stato Babbo Natale che voleva scansare la fatica di portare doni di natale agli islamici.

Luigi Fassone

Sab, 22/09/2012 - 11:46

I facinorosi ,musulmani e/o Cristiani che siano,alla fin fine,ti fanno diventare ATEO ! perchè dimostrano,coi fatti,di comportarsi proprio al contrario di quel che le loro religioni insegnano e raccomandano...!

arkangel72

Sab, 22/09/2012 - 12:05

@ Lunisolare: concordo perfettamente. I vari dibattiti sulla libertà di stampa o sulla laicità degli stati appartengono a chi ha i para occhi e crede alle versioni ufficiali fornite dai governi e dai loro media complici. Basta ragionare un po' per capire che è tutta una manovra atta ad innescare un nuovo conflitto che rimetta in moto le industrie pesanti dell'Occidente e quindi la sua economia!

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alfredido2

Sab, 22/09/2012 - 12:17

La Sig.ra Fiamma parla in maniera storicamente corretta;Maometto è stato un grande profeta ed un grande condottiero.Leconquiste e "l'imperialismo" dell'Islam è iniziato fin dagli albori. Le Crociate sono state una risposta all'invasione e comunque fino pochi secoli fa l'Islam era in Europa con la dichiarata intenzione ,usando la forza dove necessario, di convertire e sottometter quanti più Europei possibile. In questo secolo con metodi e mezzi diversi l'Islam ricomincia e purtroppo credo che l'obiettivo sia sempre lo stesso. Le violenze di questo mese nascono da motivi ridicoli e pretestuosi ; solo gli stolti superficiali possono pensare che siano moti legati a fatti religiosi. Qualche anno fa un certo Imman predicava pubblicamente che " grazie alle vostre leggi vi invaderemo e con le nostre leggi vi sottometteremo". L'Europa deve riflettere con calma ma certo una reazione non cruenta ma ferma e chiara penso debba maturare nelle coscienze. Benvenuto chi ha bisogno in Europa ma con totale rispetto delle leggi,tradizioni,cultura europea .Su questo penso l'Europa dovrebbe prendere una posizione chiara e ferma ,cominciando dalla scuola ; aperta a tutti sicuro, ma scuola Europea ,con classi miste e che insegni letteratura,storia e filosofia come le abbiamo viste noi I giovani musulmani devo studiare i nostri classici,l'ironia del nostro teatro,la tolleranza maturata nelle nostre leggi etc. Solo così ,fra un paio di generazioni, sarà possibile ,forse,l'integrazione pacifica.

Ritratto di Mario Galaverna

Mario Galaverna

Sab, 22/09/2012 - 12:18

lunisolare, posto che L'INVERNO arabo sta creando dittature teocratiche ovunque io la penso esattamente al contrario. E' una "trovata geniale" dei tiranni iraniani per legare le mani all'America nel caso Israele bombardasse i siti nucleari. E' un escamotage per prendere tempo compattando il fanatismo religioso antioccidentale. Gli Aiatollah iraniani fanno affidamento sulla vigliaccheria occidentale ben espressa dal colored Obama, dalla Clinton e da gran parte dell'opinione pubblica occidentale, già Dhimmi nella sudditanza psicologica agli immigrati islamici.

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genovasempre

Sab, 22/09/2012 - 12:20

In poche parole ,sono come topolini ammaestrati all' odio nei nostri confronti,e piu usiamo benevolenza e tolleranza, si sentono in dovere di aver non solo ragione, ma di poter fare tutto quello che gli pare.Passiamo a un altra fase,usiamo la reciprocita',manifestiamo anche noi il disgusto che ci provocano le loro azioni bestiali.Togliamo le consulte degli islamici , se vogliono consulkte , consultino noi,e se vogliono leggi osservino le nostre,pIU CONTROLLI nei loro esercizi,piu controlli su chi staziona senza lavoro da noi,se avuto denunce subito allontanamenti,e smetterla con aiuti continui di ogni specie ,se vogliamo aiutare qualcuno, facciamolo con gli italiani che sono con difficolta' e che pur criticando i nostri politici ama la nostra nazione e le sue regole e cultura,non ad altri che se gli dai un osso ti mordono la mano

Mario-64

Sab, 22/09/2012 - 12:32

Io vedo padri musulmani che in nome dell'islam arrivano a sgozzare le proprie figlie ,colpevoli magari di non voler indossare il velo...qualcuno pensa veramente che si possa dialogare con persone del genere? Chi ha messo le bombe a Londra nel 2005 erano musulmani nati ,cresciuti e LAUREATI in Gran Bretagna ,niente a che fare con la miseria e il sottosviluppo di certi popoli arabi, lo stesso Bin Laden era miliardario e ha scelto di fare il martire...capire una mentalita' del genere e' per noi impossibile.

Ritratto di stock47

stock47

Sab, 22/09/2012 - 12:35

Concordo quasi in tutto con la Nirestein, tuttavia trovo che la sua visione sull'islam sia troppo morbida, oltre che errata in un punto fondamentale. Lei crede che sia una manifestazione di vittimismo quello islamico mentre, in realtà, è un imposizione con la forza del rispetto al loro credo che non ha niente di rispettabile, semmai di condannabile come contrario all'umanità. Tale ricerca forzosa dell'imposizione al rispetto, quindi a non rispettare per nulla la nostra visione di civiltà, ha come unico scopo di farci divenire dei dhimmi, dei cosiddetti "protetti" che in realtà significa degli "assoggettati" al loro volere, in attesa di esserlo, oltre che mentalmente, anche fisicamente. Sono secoli che operano questa azione collettiva contro gli altri popoli e le altre nazioni, angariandoli fisicamente nei luoghi dove hanno il potere. Non si può far finta di niente e lasciarli fare o pensare che, accontentandoli, non ottengano niente. Hanno già ottenuto il nostro consenso al disprezzo di noi stessi, soprattutto con le scuse di Obama e della Clinton. Un piano di parità nella testa degli islamici non ci sarà mai, è contrario alla loro religione, tanto varrebbe chiedergli di diventare apostati. Non lo faranno mai, ne tanto se lo sognano di fare nemmeno alla lontana. In quanto alla definizione che la Nirestein dà della religione islamica, chiamandola "grande", forse vuole riferirsi al numero degli adepti non di certo al suo splendore spirituale che è inesistente ma solo criminale.

francoberto

Sab, 22/09/2012 - 12:45

Esiste una semiotica della sociologia e della storia... Ma vi siete soffermati ad osservare bene le immagini di quelle moltitudini scatenate (e si scatenano per un nonnulla...,ma che non Francoabbiano mai niente da fare...?)sono,come dice Lutwack: "selvaggi capitanati da barbari".Poi c'è sempre qualche imbecille nostrano pronto e prono...Franco

pieropomiga

Sab, 22/09/2012 - 12:46

L'errore di fondo delle argomentazioni della Nirenstein consiste in questo: non esiste l'islam, ma tante correnti islamiche diverse e spesso opposte. E meno ancora esiste l'Occidente, a sua volta mai stato unito da nessun punto di vista. Esistono integralisti da ambo le parti, e moderati, tiepidi, agnostici e atei. Esistono culture e sensibilità diversissime. Loro non sono loro e noi non siamo noi. Chi esiste invece sono quelli che, in nome di un Occidente di fantasia, opprimono, bombardano e corrompono l'POccidente stesso e il resto del mondo. Ed esistono i loro complici fra gli islamici. Come pure fra gli islamici esistono quelli che vorrebbero solo capovolgere questo stato di cose, opprimendo loro il resto del mono e divenendone gli sfruttatori. L'oppressione ha casa sia a oriente che ad Occidente, come pure la libertà. L'essenziale é porsi sempre dalla parte della libertà

francoberto

Sab, 22/09/2012 - 13:00

Esiste una semiotica della sociologia e della storia...Vi siete mai soffermati ad osservare quelle orde di fanatici,sempre eccitate(ma che non abbiano mai niente da fare?).Dice bene Lutwack,sintetizzando:"sono dei selvaggi,capitanati da barbari". Poi c'è sempre qualche imbecille nostrano pronto e prono... Due o tre anche fra i nostri commentatori...Tanto per non farci mancare il predicozzo. Franco

FRANCO1

Sab, 22/09/2012 - 13:36

cambiare rotta con l'islam è facile, bastone e carota - niente buonismi e il primo che dice "bao" randello e paracadutato a casa sua.

pasini giuseppe

Sab, 22/09/2012 - 13:58

Io non odio nessuno per principio ,ma chi mi odia perchè non condivido il suo credo o idea politica non sono disposto a soccombere,reagirò con tutte le mie forze:in questi casi non ho paura di nessuno.

maan

Sab, 22/09/2012 - 14:01

Impeccabile come sempre ; come sempre immancabile il/la beota ( ammantato/a di sarcasmo ) di turno che vede nel diritto di espressione altrui una violazione maggiore di chi vuole imporre l'islam laddove l'islam non c'è e non potrà mai esserci come fede. Semmai come imperio e più che altro grazie ai beoti traditori di cui sopra e che danno segni di vile sudditanza anche in questo blog.

Ritratto di genovasempre

genovasempre

Sab, 22/09/2012 - 14:28

Oggi niente show in piazza, peccato mi facevano sganasciare dal ridere queste barbette incavolate.Sono meglio di hebdo e le sue vignette

vivaitaly

Sab, 22/09/2012 - 14:32

la miglior rotta da cambiare con l'Islam e' di cacciare tutti i mussulmani dai paesi occidentali. Abbiamo fatto gia per troppo tempo gli ingenui, gli stupidi e gli ignoranti con queste persone. Via dall'Italia e via dall'occidente, se ci vogliamo salvare, altrimenti fra un periodo di 30 anni, tutto l'occidente sara' come il medio oriente. Qualcuno bisogna che si svegli se non vogliamo fare una brutta fine. Una europa in mano la sinistra porterebbe a far diventare l'Europa mussulmana. Poveri ingenui e ignoranti che non arrivate a capire che i mussulmani come Binladen ce lo dicono in faccia che ci vigliono distruggere, ma dobbiamo preoccuparci di piu' dei mussulmani moderati che hanno capito che l'unico modo per vincere l'occidente e' con l'invasioneeeeeeeeeeeee.

Ritratto di Raperonzolo Giallo

Raperonzolo Giallo

Sab, 22/09/2012 - 14:46

Mi diapiace, è troppo tardi. Analisi parasociologiche come questa -ho letto di meglio dalla Nierenstein- potevano andar bene vent'anni fa. Ulisse ha già sistemato il cavallo dentro le nostre mura, il cavallo è solido, e tra tre o quattro generazioni l'intera Eurabia sarà islamica. Non si tratta di non volerlo, si tratta di guardarsi attorno, valutare, ed estrapolare i dati e le immagini in una banalissima equazione statistica. Irreversibile. Il resto sono chiacchiere.

Ritratto di croc

croc

Sab, 22/09/2012 - 14:47

Credo che il mondo occidentale debba cambiare rotta, ma non con l'islam, bensì debba cambiare rotta punto e basta. Il modello di vita sociale, politica, personale che l'occidente mostra (e talvolta sbandiera come se ci fosse da esserne orgogliosi) è da ribaltare: non si può continuare a propagandare e spingere apparenza e consumi superflui. E forse questo è uno dei motivi per cui l'islam ce l'ha con l'occidente. Il problema non è sulla tattica da adottare verso l'islam, ma sulla strategia per la nostra vita, rinnovata.

Gaeta Agostino

Sab, 22/09/2012 - 15:20

Fiamma Nirenstein. Ti condivido a tutto campo. Però ti devo rimproverare di essere stata troppo politically correct nell'esprimere le tue argomentazioni. Dilla tutta questa benedetta verità, non vi sono mussulmani moderati. Ci sono mussulmani che nella loro ignoranza esprimono il loro odio religioso-sociale nei confonti della società occidentale. E, ci sono mussulmani che applicano alla lettera i dettami del corano, come diceva maometto: quando vogliono convicerti (ai mussulmani) delle loro ragioni religiosi (la gente del libro), non rispondere, fatteli amici e quando sarà il momento fagli sentire il peso della spada e del fuoco dell'islam (a noi occidentali), questi sono i cosiddetti moderati che sono i più subdoli, si mescolano tra noi, fanno finta di dialogare e intanto preparano l'avvento del califfato d'Europa. L'isclam significa sottomisione ad allah (non a Dio) ed il corano è il codice con cui si ordina la sottomissione del mondo. Perciò cara Fiamma, sii piu incisiva, altrimenti questi nostri concittadini sinistrossi e beoti non capiranno mai. E non dimentichiamo che i sinistrossi comunisti fino a qualche anno fà professavano la stessa cosa dei mussulmani : la distruzione del nostro modello democratico occidentale, ancora oggi lo fanno, ma sono rimasti in pochi e si sono mimetizzati da democratici moderati,,, demotratici???? ma quando mai i comunisti sono stati DEMOCRATICI???

adriano1

Sab, 22/09/2012 - 15:32

La Nirenstein ha ragione.Per intanto abbiamo uno stabilimento molto solido dell'Islam nei Balcani,a poche centinaia di chilometri da casa nostra, da dove erano stati cacciati o resi innoffensivi prima dai liberatori di Vienna ,poi da Eugenio di Savoia e dalla potenza austriaca ed infine - non é bello dirlo, ma é così - anche da Tito.Adesso là c'é di tutto, i reduci afgani, Al Qaeda e la penetrazione neo ottomana di quel bel tomo di Erdogan e della Turchia che - ci é mancato poco - era pronta per entrare in Europa . Alcuni sostengono che le vignette o anche ogni critica siano delle provocazioni nei confronti di quella gente .Posto che non bisogna mai prendersi gioco della religione altrui ( però con il Cristianesimo e l'Ebraismo si può fare.. é vero ? ..e non solo offendere ma anche uccidere !)se vedo che la reazione é quella che é, devo considerali o dei pazzi furiosi o delle bestie feroci alieni e nemici del consorzio umano e comportarmi di conseguenza.

Ritratto di rapax

rapax

Sab, 22/09/2012 - 15:40

la questione da cambiare è proprio il nostro rapporto con l'islam siamo NOI che dobbiamo reagire, abbiamo a cuore questa "pseudodemocrazia"? questi valori? vengono ritenuti inviolabili o no? allora se è così massima durezza con chi islamico attenta anche minimamente a ciò..sfoltire, sfoltire, sfoltire la popolazione islamica, basta poco, il problema è che ci siamo venduti agli arabi..basta vedere che "spese" contnuano a fare da noi..sicuramente nel "contratto" c'è allegata qualche clausola di accettazione di flussi migratori islamici..non si spiega la mollezza, il porgi l'altra guancia, il non pretendere reciprocità, da parte di sti cialtroni di politici europei..

Raoul Pontalti

Sab, 22/09/2012 - 15:52

La nostra cara Fiamma ci continua a propalare la favola di un islam monolitico i cui popoli dominanti nel corso dei secoli si sono trasmessi il testimone per continuare coralmente la lotta contro l'occidente cristiano. Per sostenere questo l'ottima Fiamma giunge persino a riprendere acriticamente (e inconsapevolmente: sono gli scherzi che ci si procura quando, per la fretta, si ricorre a Wikipedia per ritrovare nomi e date e purtroppo anche concetti) i miti dell'epica turca e a riciclarceli, come quello relativo all'inizio dell'impero ottomano fissato al 1299 che corrisponderebbe alla mitica (e mai avvenuta) donazione, con tanto di conferimento simbolico mediante assegnazione di spada, tamburo di guerra e bandiera, delle terre conquistate tra Bitinia e Galazia da parte di uno dei tanti principati nati dal dissolvimento dell'impero (turco)selgiuchide ad un altrettanto mitico Osman che avrebbe dato inizio alla eponimica dinastia ottomana appunto. Nel racconto favolistico sonerebbe quindi stonato ricordare l'Orda d'Oro (che pur dissolse i principati russi e la stessa Rus' di Kiev che fu devastata nel 1240) e l'impero di quel Tamerlano che se da un lato costruì città grandiose dai monumenti che ancora ci stupiscono (basti pensare a Samarcanda), dall'altro fu forse il più grande distruttore e massacratore che la storia ricordi, ma le sue criminali imprese le rivolse quasi esclusivamente contro...nazioni musulmane! Anche ricordare l'impero Moghul (Gran Mogol) o l'Impero afghano (Impero Durrani) risulta stonato e forse dispersivo, così come ricordare i regni civilissimi di quei territori islamici oggi noti come Indonesia e Malesia oppure in Africa gli imperi degli Almoravidi e degli Almohadi del Marocco o il sultanato di Sokoto in Nigeria (cui si richiamano indegnamente certi criminali come quelli di Boko Haram che di questi tempi massacrano cristiani). Ricordare altre importanti realtà statuali del mondo islamico stona davvero: rivelerebbe che il mondo islamico non è monolitico ed è diviso anzi come lo è quello cristiano e in particolare europeo: così come gli Europei cristiani si scannarono per secoli tra loro, così hanno fatto e continuano a fare tra loro gli islamici che appartengono a etnie completamente diverse e si suddividono in numerosissime sette sul piano religioso. Una nota sulle crociate: nel corso di queste furono ammazzati dai crociati più cristiani che musulmani e gli stessi musulmani non riuscirono ad uccidere tanti cristiani quanti ne ammazzarono i crociati e lo stesso dicasi per saccheggi e distruzioni di città e campagne. Sì, cambiamo rotta con l’slam, smettendo di aggredirlo e dileggiarlo.

alberto_his

Sab, 22/09/2012 - 16:26

@lunisolare: hai buona ragione. I due fatti scatenanti non sono accaduti casualmente ma mirano ad alzare il livello dello scontro; gioco pericoloso che sta mettendo in difficoltà Obama, ora correttamente attestato su posizioni di basso profilo. I musulmani sono molto suscettibili sull'argomento religioso, non avendo una chiara distinzione tra ambito religioso e civile. Gli occidentali sono arroganti al punto di voler imporre ad altre culture principi che per ora valgono solo presso di loro. Anche noi sappiamo essere molto suscettibili, ma solo quando si toccano interessi economici, culto del moderno occidente: in quel caso arrivano eserciti e droni a sistemare le cose. Fiamma e altri blaterano di una riconquista dell'Europa ancora tutta da provare; provata è però la presenza di eserciti occidentali sul suolo di paesi islamici, che portano una guerra vile e spietata per motivi egemonici. La stessa politica di aggressione porta ad allearsi con le forze musulmane più estremiste, conferendogli potere e mezzi di distruzione. Dice bene Stefano Colussi: noi italiani ci siamo sempre abilmente relazionati con il mondo islamico, nostro vicino nel passato, presente e, è bene ricordarlo, nel futuro. Purtroppo siamo troppo compromessi con anglo-sassoni e francesi per smarcarci da una politica estera sciagurata.

mila

Sab, 22/09/2012 - 16:46

@ lunisolare -Anche ammesso che filmetto e vignette siano stati divulgati apposta dagli occidentali, bisogna dire che i musulmani sono caduti nella trappola con entusiasmo.

mila

Sab, 22/09/2012 - 17:06

Poiche' io sono cattiva, ricordo alla Nirenstein che all'inizio anche lei inneggiava alla 'Primavera araba". Ora si e' ricreduta; meglio cosi'. Cmq nell'articolo scrive molte verita', specie sulla storia, ma perche' continuare a parlare di "Occidente"? Meglio dire piu' semplicemente "America". Che cosa puo' fare l'Italia, che tra l'altro dipende da petrolio e gas arabi, senza il permesso e l'appoggio d'oltreoceano? Berlusconi aveva tentato di diminuire tale dipendenza, ma evidentemente cio' non e' piaciuto ai padroni del vapore. Ai tempi di Reagan non eravamo cosi' soggetti all'URSS economicamente, e poi ora agli USA interessano i diritti umani di pochi "oppositori" russi e degli estremisti islamici, quelli del resto dell'umanita' no. Parlare di "valori occidentali" oggi purtroppo e' ridicolo.

Ritratto di nuvmar

nuvmar

Sab, 22/09/2012 - 17:46

talvolta si cambia rotta per evitare lo scontro e parlamentare, però, vedi, dentro nell'islam sono tante correnti, pure qualcuna, rara, atta al dialogo,ma la vena del fondamentalismo è così brutale che qualsivoglia moderato ne è terrorizzato . -Questa cosa, purtroppo, ci impone di non sottovalutare nemmeno quelli "buoni" in quanto essi stessi vittime del "feroce saladino" possono essere potenziale grosso rischio per la nostra incolumità!

alberto_his

Sab, 22/09/2012 - 17:57

@Mario Galaverna: l'Iran dietro il filmetto? L'universo quantistico ammette effettivamente tutte le possibilità, ma che i simpatici persiani abbiano condotto un'operazione così diabolica in casa degli USA è alquanto improbabile. La reazione statunitense sembra confermarlo. E' lecito essere scettici, ma se realmente l'Iran ha sviluppato soluzioni difensive sulla base delle tecnologie della Keshe Foundation (ricordata la cattura del drone lo scorso anno?) non ha certo bisogno di ricorrere a tali mezzucci per procrastinare l'ennesimo atto terroristico in Medio Oriente. Concordo però sul fatto che esista una regia dietro i due episodi mediatici visti i modi e tempi in cui sono avvenuti. Concordo inoltre sul fatto che la Umma, abilmente divisa nel caso Siria, si sia ricompattata da questi episodi e sul fatto che gli USA siano in una posizione molto scomoda, non solo sul piano dell'immagine.

leserin

Sab, 22/09/2012 - 19:20

Bisogna far capire a questi barbari che nel NOSTRO Occidente vigono i NOSTRI princìpii e non i loro. La Francai ha fatto bene a dichiarare che se qualcuno di loro, in Francia, si sente offeso, può sempre rivolgersi a un Giudice.

Raoul Pontalti

Sab, 22/09/2012 - 19:25

A coloro i quali ritengono che l'islam si sia esteso solo con la forza come si evince da taluni commenti: avete considerato come l'islam si sia esteso nell'Africa subsahariana anche oltre il limite raggiunto dal cavallo arabo (fermato dalle tripasonomiasi dei quadrupedi) degli eserciti islamici conquistatori? e soprattuto come si diffuse presso le popolazioni dell'Orda d'Oro e nell'Asia centrale e soprattutto in Indonesia e Malesia? L'islam si diffuse precipuamente, raggiungendo i popoli ora maggioritari nell'ecumene islamica che non parlano arabo, in modo pacifico, mediante i commerci e conseguenti scambi culturali. Le stesse popolazioni turche da cui deriveranno quei Selgiuchidi e quegli Ottomani che avranno definitivamente ragione dell'Impero bizantino e (gli Ottomani) procederanno alla conquista delle terre balcaniche (ma non alla loro islamizzazione!), ricevettero l'islam in forma pacifica. Per contro molte popolazioni conquistate da nazioni islamiche rimasero cristiane (Spagna, Sicilia, i paesi balcanici). Gli islamici non imposero in genere conversioni forzate di intere popolazioni come fecero i ad es. i Cavalieri teutonici nei paesi baltici (dove si giunse allo sterminio e all'estinzione completa dei Prussiani o Prutii che erano di etnia baltica come i Lituani i quali ultimi si salvarono perché precedettero l'incombente invasione teutonica convertendosi opportunamente al cristianesimo a cominciare dal loro sovrano Vytautas) o ancor prima Carlo Magno con l'alternativa battesimo o taglio della testa per molte popolazioni dell'Europa centro-orientale in primo luogo quelle dei Sassoni o successivamente i Conquistadores nelle Americhe. I cristiani estinsero interi popoli che non accettarono la conversione, gli islamici no (e non tiratemi fuori lo sterminio degli Armeni da parte dei Turchi (e dei Curdi) che ha altre cause e va inquadrato nel contesto del primo conflitto mondiale e in ogni caso nessuno si sognò di far convertire gli Armeni). L'islamizzazione del Nord Africa, della Siria e della Palestina e della stessa Anatolia sgomberate dai bizantini fu essenzialmente volontaria e non forzata. Non va dimenticato che sia inizialmente la maggior parte delle città palestinesi e siriane conquistate dagli Arabi e successivamente quelle anatoliche conquistate dai Turchi si arresero senza combattere agli islamici perché non tolleravano più l'esosità del fisco bizantino e sapevano che avrebbero potuto mantenere la propria fede se lo avessero voluto (e rimasero infatti cristiani i Balcani, la Spagna e la Sicilia come già detto). La lettura manichea della storia deve cessare.

Nadia Vouch

Sab, 22/09/2012 - 22:55

Sono d'accordo con la sifnora Fiamma Nirenstein che, ragionando per conquiste come se si giocasse a monopoli, non si arriva da nessuna parte. Così come mi pare giusto che una pubblicazione satirica non divenga la nuova bandiera sventolata in nome di una libertà priva di contenuti più profondi e condivisi. La libertà è qualcosa di assai complesso, che è facile da pronunciare, ma molto difficile da realizzare e conservare. Senza comprensione reciproca, essendo che dobbiamo per forza tutti condividere il pianeta, mai saremo davvero liberi. Ciascuno ha nella sua testa la sua idea di libertà. Nessuno dovrebbe sentirsi in pericolo per avere in se stesso questo così naturale, direi innato, sentire, sul quale poi nel tempo, come si invecchia,si stratificano strutture e sovrastrutture. Noi occidentali abbiamo pari diritto naturale, come altri popoli, di sentirci liberi obbedendo a quella che è la nostra cultura. Lo stesso dovrebbero fare altri popoli, tra loro e nei nostri confronti. Essenziale è che i musulmani trovino tra loro un equilibrio che permetta essi di capire da una visione obiettiva (oggettiva) le contradditorietà del mondo occidentale, che ovviamente ci sono perché non siamo perfetti, e che permetta nel contempo a noi occidentali di vedere loro come un'entità compatta, solida e di grande rilievo culturale,ma parimenti non perfetta, dove la violenza dovrebbe essere qualcosa di impensabile, di superfluo, di inutile.

sorciverdi

Dom, 23/09/2012 - 12:54

Signora Nirenstein, lei ha ragione! Non si può continuare a trattare certa gente come se si trattasse semplicemente di persone di un'altra Fede infatti come mai i moltissimi buddhisti che vivono in Italia non creano alcun problema? Come mai il Dalai Lama predica pace e fratellanza e non minaccia nessuno? E' venuto il momento di ammettere che tentare una convivenza con gli islamici è difficile con alcuni (pochi) ed impossibile coi più e quindi facciano il favore di starsene a casa loro oppure, se proprio devono venire nell'Occidente che tanto odiano, abbiano almeno la decenza di non rompere le scatole con tutte le loro paranoie. Comunque meglio se tornano da dove sono venuti e ci restano prima che ce li ritroviamo maggioranza numerica nel Paese (Serbia docet), favoriti come sono da quegli idioti di buonisti che svendono il nostro Paese e la nostra Civiltà o per inseguire i loro deliri o per distruggere politicamente l'Italia. Attenti perché di gente arrabbiata ce n'è sempre di più e se vogliamo evitare "incidenti" è meglio darsi una regolata...e questo vale anche per il ministro Riccardi e la sua comunità di pacifinti a senso unico!

sorciverdi

Dom, 23/09/2012 - 19:10

Caro Pontalti, vedo che lei non vuol proprio seguire il mio consiglio di farsi qualche passeggiata invece di mettersi al computer per scrivere commenti. Per carità, lei certamente ha una grossa cultura però lasci che le dica amichevolmente che il suo modo di ragionare è pericoloso perché spacca i capelli in quattro senza andare alla radice del problema che si riassume in una domanda: oggi l'islam ci è amico o nemico? Poiché i fatti non sembrano certo dimostrare grande amicizia da parte dell'islam nei confronti dell'Occidente, allora vorrà scusarmi se mi esprimo così, ma le sue elucubrazioni sono non solo inutili ma dannose perché portano acqua al mulino di quei coglioni che li vogliono accogliere a braccia aperte e che, in questo modo, creano le premesse per una islamizzazione dell'Occidente che distruggerebbe la nostra civiltà. E' questo che vuole, Pontalti? Se è così lo dica chiaro invece di spaccar capelli, per favore!

Raoul Pontalti

Dom, 23/09/2012 - 20:39

sorciverdi: mangia polenta e cresci. Non Ti rendi conto per la giovane età che Ti fa tra l'altro assumere nickname ripreso dall'emblema di una squadriglia della Regia Aeronautica (ma già Ti ricordai in altro commento di stare attento ai Gatti Neri che si mangiarono i Sorci Verdi in una esercitazione aerea), ciò che è tipico dei giovani esaltati (e lo ero anch'io da giovane), di essere vittima di una propaganda orchestrata. Non c'è alcuna invasione islamica preordinata dell'Europa: le bufale poco originali della Fallaci (riprese da altra autrice di religione ebraica) relative all'uso dell'utero delle donne islamiche per conquistare il mondo lasciano il tempo che trovano, gli islamici sono qui perché così vogliono i datori di lavoro che preferiscono mano d'opera a buon prezzo, non sindacalizzata e ricattabile (o ti lasci sfruttare o ti licenzio e perdi il permesso di soggiorno). Sia ben chiaro che io non voglio affatto né islamici né stranieri di altra religione in Italia se non come turisti o pellegrini o studenti, perché quando gli stranieri superano una certa quota della popolazione residente i conflitti sono inevitabili (anche con nigeriani cristiani o slavi ortodossi, etc.). Prendo atto che però si continua a farli entrare gli stranieri, ma non accetto discriminazioni sulla base della razza o della religione. Anche gli islamici sono esseri umani e meritano in quanto tali il rispetto dovuto. Non mi unisco quindi ai cori razzistici. Ho una modesta cultura ma soprattuto una non comune esperienza di vita. Ho militato giovanissimo (quattordicenne!) nelle formazioni giovanili di destra e, poi nel MSI e in AN, non mi sono unito al partito de ladri. Ho visto i duri e puri inneggianti alla purezza razziale e all'espulsione degli stranieri assumerli e farli assumere anche se musulmani, nel mio lavoro non ho mai fatto tante pratiche per far avere visti e permessi di soggiorno a stranieri extracomunitari come con i "camerati" . Non si può predicare bene e razzolare male. L'islam non ci è nemico, è un problema, una sfida anche per noi credenti nel Cristo Dio, nemici sono coloro i quali, cristiani, atei o musulmani, ci vogliono del male e ancor più quando propalano l'odio razziale e religioso ammantando questa infamia di pseudopatriottismo.