Morto di cancro l'eroe di Fukushima

L'ex direttore della centrale che decise autonomamente di raffredare i reattori è deceduto stamattina

Masao Yoshida dopo l'incidente nella centrale di Fukushima

Per raffreddare i reattori danneggiati dallo tsunami che l'11 marzo 2011 ha distrutto la centrale nucleare di Fukushima, non aveva esitato un secondo: violando ogni ordine dei superiori, decise di raffreddare con acqua di mare i reattori danneggiati, impedendo così che il disastro avesse conseguenze persino peggiori.

A causa di quel gesto eroico, l'ex direttore dell'impianto Masao Yoshida, si è ammalato di cancro all'esofago ed è morto questa mattina a soli 58 anni. A comunicarlo è stata la Tepco, proprietaria dello stabilimento nucleare, che nega qualsiasi relazione tra la malattia e l'esposizione alle radiazioni.

"Ho ricevuto la notizia della morte del direttore Yoshida. Ne sono addolorato. Abbasso il capo alla sua leadership", ha commentato in un tweet Naoto Kan, che era primo ministro all’epoca dell’incidente, "Abbiamo avuto punti di vista diversi, ma eravamo anche provenienti dalla stessa scuola. Avrei voluto parlare con lui di nuovo dell’incidente nucleare".

Yoshida - che era laureato e specializzato all’Università d’Ingegneria di Tokyo ed era diventato direttore solo pochi mesi prima l’incidente - era rimasto nell'impianto di Fukushima Daiichi per nove mesi per coordinare le operazioni di spegnimento. Durante quel periodo gli fu diagnosticato il cancro. A dicembre 2011 lasciò l’incarico e da allora iniziò il suo calvario nella malattia.

Commenti
Ritratto di stock47

stock47

Mar, 09/07/2013 - 14:40

Classica situazione orientale, Yoshida vittima del suo dovere, del Giri, e la società da cui dipendeva, per lo stesso dovere, Giri, verso sè stessa e i suoi collaboratori e la società in genere, ha dovuto negare il tutto. Niente di nuovo in Giappone, SOLO che un uomo ha dato la sua vita per il bene di tutti!

Ritratto di frank.

frank.

Mar, 09/07/2013 - 15:11

Ma come? Non c'era quel vostro esimio scienziato prof. Franco Battaglia, che scrive ogni tanto su questo giornale, che sosteneva che a Fukushima non c'era un grammo di radioattività e che sarebbero tutti vissuti felici e contenti?

wotan58

Mar, 09/07/2013 - 16:02

La produzione di energia, qualsiasi sia la fonte, è sempre e comunque un'attività ad elevatissimo impatto ambientale, ed in grado di uccidere. Anche le energie rinnovabili, basta ricordare la tragedia del Vajont. Le considerazioni sul mix devono essere fatte su valutazioni strettamente economiche, oltre che strategiche. E' proprio su queste che il Giappone come la Germania e tante altri hanno deciso di abbandonare il nucleare. Non per la sicurezza, ma per i costi, che contrariamente a quanto viene dato a bere all'opinione pubblica, sono i più alti in assoluto tra tutte le fonti di energia, l'unica che raggiunge i 10 centesimi per chilovattora prodotto. Il triplo del carbone, dell'eolico e del gas naturale, un buon 20% in più del fotovoltaico. Costi sanitari ovviamente esclusi.

pagano2010

Mar, 09/07/2013 - 16:09

questo è il solo di cui ci è stata data la notizia di tutti gli altri che seguiranno il silenzio, come per Chernobyl.

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Mar, 09/07/2013 - 17:01

Quella di raffreddare con acqua di mare avrebbe dovuto essere la decisione da prendere da subito e per tutti i reattori, appena ci si era resi conto che le barre di combustibile rischiavano di rimanere scoperte, quindi di innescare fusione del nocciolo. Certo, l'acqua salata rende il "pentolone" un apparato da buttare e non più riutilizzabile, ma l'avere atteso il disastro, almeno parziale, non ha evitato il danno ai reattori, creando altresì un danno irreparabile di immagine alla tecnologia nucleare. Perché dirigenti e tecnici esperti si sono opposti ad una manovra di emergenza sapendo che per evitare di rendere irrecuperabile i reattori a causa dell'acqua salata essi sarebbero comunque andati persi lo stesso, creando psicosi ed ostilità al nucleare? Vorrei una spiegazione logica e non dietrologica del tipo si voleva cogliere l'occasione del disastro per chiudere con il nucleare, anche perché il Giappone si è reso conto che senza rischia di fare la fine dell'Italia e sta muovendosi per la ripartenza dei reattori fermati. Chiedo di nuovo: c'è qualcuno che sa darmi una spiegazione logica e plausibile dell'ostinazione a non usare l'acqua di mare, quando era evidente che il non farvi ricorso avrebbe portato alla fusione delle barre e comunque di conseguenza alla perdita dei peraltro vecchiotti reattori?

pietrom

Mar, 09/07/2013 - 17:08

In molti favorevoli al nucleare, e tra questi il prof. Battaglia, spesso sono su posizioni estremiste del tipo "il nucleare fa zero morti". Cio' e' naturalmente falso. E' vero invece che il nucleare e' tra le fonti che di morti ne fa di meno, e di gran lunga, rispetto alle altre: carbone, petrolio, idroelettrico, e anche molte fonti rinnovabili tipo solare ed eolico che fanno piu' vittime a causa di incidenti durante l'installazione. Non dimentichiamo che il carbone e' causa di piu' di 20 mila morti premature all'anno in Europa, di 100 mila in India, ...

pietrom

Mar, 09/07/2013 - 17:26

wotan58: il costo del KWh nucleare comprende progetto, costruzione, combustibile, dismissione e stoccaggio delle scorie. Cosa che non accade per il carbone, o per le rinnovabili (i pannelli solari sono piuttosto inquinanti una volta finita la loro vita operativa). Il costo dell'uranio incide in piccola parte sul prezzo dell'energia prodotta (del tipo che se raddoppia, il prezzo dell'energia aumenta di un 10%; con i fossili al raddoppio della materia prima raddoppiano le bollette). I costi delle rinnovabili (idro a parte) sono astronomici, capaci di portare al fallimento qualunque nazione (la Germania si salva perche' e' verde fuori e nera dentro). L'uranio e' radioattivo e cancerogeno: nelle centrali nucleari e' in quantita' ridotta e controllata (non viene bruciato); il carbone contiene una piccola percentuale di uranio e, visto che se ne bruciano a migliaia di tonnellate in tutto il mondo, la sua quantita' (con relative radiazioni) immessa nell'atmosfera e' enormemente superiore. Quindi tutti gli antinuclearisti dovrebbero andare a protestare sotto le centrali a carbone!

mila

Mar, 09/07/2013 - 18:05

@ pietrom -Ma quante centrali a carbone ci sono oggi in Italia? E poi, se ci fosse un disastro tipo Fukujima in Italia, dove lo troviamo l'eroico Kamikaze stile giapponese (per loro e' una tradizione) che si sacrifica pur di impedire guai peggiori?

FerguSSon

Mar, 09/07/2013 - 18:35

@pietrom: io faccio personalmente altre considerazioni. Proprio per il fatto che una centrale atomica costi tanto non la si può certo dismettere dopo soli 10 anni di lavoro. Però accipicchia dopo 10 anni forse anche 20 questa diventa già vecchiotta... ed il vecchiotto va ad incidere proprio su quella cosa che lei chiama "controllo" che non dovrebbe mai diminuire in un impianto nucleare. Adesso quella centrale derelitta è ancora la a buttare radiazioni a destra e a manca. e chissà quanti soldi costa. ed i soldi ce li mettono i giapponesi pagando le bollette della tepco :-) in aggiunta per me, l'equazione "nucleare + destra italiana = disatro atomico nel giardino di casa" è sempre piu' vera. Saluti

FerguSSon

Mar, 09/07/2013 - 18:42

@Giorgio Prinzi: caro amico, pensi un po' con la sua testa chi potrebbe aver costretto il povero Yoshida a NON usare acqua di mare???? Yoshida non era mica il padrone dell'impianto, ne era solo il rsponsabile. Forse qualche capoccia della TEPCO non voleva distruggere l'impianto con acqua di mare... non crede? contento adesso? e guardi che qui di dietrologia non ce ne è proprio. Saludos

yulbrynner

Mar, 09/07/2013 - 18:53

meglòio franco battaglia o carlo rubbia??? mmhh risposta difficile? eheheh

yulbrynner

Mar, 09/07/2013 - 18:55

un vero eroe ma sisa in giappone hanno una più alta cultura del dovere rispetto all'italia e sono pronti a sacrificarsi per il bene altrui..

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Mar, 09/07/2013 - 19:23

FerguSSon, riporto uno scambio di battute sulla domanda qui inserita riportata su una pagina dedicata di Facebook https://www.facebook.com/ComitatoItalianoPerIlRilancioDelNucleare Tralascio ogni ulteriore commento. Luca Bertagnolio La spiegazione la trovi molto chiara nell'ottimo ebook di Leslie Corrice "Fukushima: The First Five Days", un libro che va letto se si vuole capire bene quello che e' davvero successo. E si scoprira' che e' stata colpa della politica, ahime'... come sempre! Mi piace · Rispondi · circa un'ora fa · Modificato Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare Nuova domanda. Perché la politica è intervenuta su una questione tecnica? Era stato spiegato a chi ha dato l'ordine (ma ne aveva l'autorità se solo un politico) che senza rabboccare sia pure con acqua di mare il fluido che evaporando azionava il circuito refrigerante di emergenza si sarebbe arrivati alla fusione e ad un guaio ben maggiore del rendere inservibili dei pentoloni vecchiotti= Mi piace · circa un'ora fa Luca Bertagnolio Eh Giorgio, ottima domanda. Il problema era legato all'evacuazione di una zona, evacuazione che e' stata piu' lunga di quanto si sperava. E il PM Naoto Kan non ha voluto dare il permesso di fare il venting del vapore radioattivo, de facto condannando i reattori all'esplosione. E lo stesso Kan ha la colpa di avere, motu proprio, deciso che la zona di protezione e quindi di evacuazione fosse piu' grande di quello che era normalmente previsto. Tutto spiegato molto bene nel libro di Leslie Corrice. Purtroppo e' andata davvero cosi'. Mi piace · circa un'ora fa Comitato Italiano per il Rilancio del Nucleare Il problema dello sconfinamento della magistratura in questioni in cui i magistrati per incompetenza specifica rischiano di prendere grandi cantonate (vedi caso italiano di condanna per non previsto terremoto) non è allora solo e soltanto italiano. Non sarebbe il caso di porvi allora rimedio magari con accordi internazionali? A decidere cosa fosse necessario fare in quel frangente era più qualificato un magistrato o un ingegnere nucleare peraltro preparato e con provata esperienza? Ovviamente il magistrato era, nella sua incompetenza specifica, animato dai più nobili sentimenti di questo mondo. Il fatto è che le vie dell'inferno sono lastricate tutte delle migliori intenzioni.

Ritratto di Giorgio Prinzi

Giorgio Prinzi

Mar, 09/07/2013 - 19:30

CERTO UNA MORTE CHE ARRIVA "AD OROLOGERIA", PROPRIO MENTRE IN GIAPPONE CI SI MUOVE PER LA RIPARTENZA DEL NUCLEARE GIAPPONE: MORTO PER CANCRO L'EROICO EX DIRETTORE DI FUKUSHIMA = (AGI/AFP) - Tokyo, 9 lug. - E' morto per un cancro all'esofago l'ex direttore della centrale nucleare di Fukushima che rimase coraggiosamente nell'impianto a dirigere le operazioni di contenimento dei danni dopo il disastro del marzo 2011. Masao Yoshida, 58 anni, insieme a una cinquantina di eroici tecnici sfido' i terribili livelli di radiazioni per eseguire gli interventi che evitarono che il terremoto e il devastante tsunami provocassero un disastro nucleare di proporzioni catastrofiche. In particolare, violando gli ordini dei suoi superiori, Yoshida decise di raffreddare i reattori utilizzando l'acqua di mare, una scelta decisiva per sventare il disastro. E' stata la Tepco, il colosso energetico che gestisce la centrale di Fukushima, a dare notizia della scomparsa di Yoshida, che aveva lasciato la guida dell'impianto dopo essersi improvvisamente ammalato, nel novembre 2011. Secondo la compagnia e' improbabile che il tumore fosse legato alle radiazioni perche' normalmente ci vorrebbero tra i cinque e i 10 anni perche' emergano patologie del genere. Resta il fatto che la sua morte solleva molti dubbi, cosi' come la leucemia diagnosticata al presentatore tv Otzuka Norizaku che pochi giorni dopo il disastro con la sua assistente consumo' in diretta verdure provenienti dalla prefettura di Fukushima. Dopo un primo intervento chirurgico per rimuovere il tumore, Yoshida era stato nuovamente operato nel luglio 2012 per un'emorragia cerebrale. La notizia della sua morte e' arrivata proprio mentre si apprendeva che alcuni reattori della centrale di Fukushima potrebbero tornare operativi entro un anno. (AGI)

FerguSSon

Mar, 09/07/2013 - 20:04

@Giorgio: leggero l'ebook menzionato per comprendere meglio perché da Naoto Kan poi si parla di masgistratura e non trovo il nesso... Comunque questo non fa altro che rafforzare l'idea che il nucleare con la politica, a maggior ragione quella italiana, sarebbe come mettersi un bomba nucleare nel giardino di casa.

Ivano66

Mar, 09/07/2013 - 20:07

E adesso aspettiamo un articolo di Franco Battaglia in cui ci dice che è morto di raffreddore...

Mario-64

Mar, 09/07/2013 - 20:08

A quanto ne so il tumore all'esofago potrebbe anche non c'entrare nulla con le radiazioni della centrale. In Giappone e' uno dei tumori piu' diffusi causa l'usanza di deglutire liquidi e cibo bollenti ,inoltre il tempo di "gestazione" di questo tumore credo sia ben piu' lungo di due anni. Magari costui sarebbe morto fra un anno di un linfoma ,ma nel caso specifico potrebbe anche avere ragione la societa' che gestisce l'impianto.

EmilioVianello

Mar, 09/07/2013 - 21:23

Sono d'accordo con mario64, sembra anche a me una probabile coincidenza. Però mentre leggevo l'articolo mi è venuto in mente che alcuni rischiano grosso per l'incolumità altrui altri abbandonano la nave prima dei passeggeri..

Ritratto di stock47

stock47

Mar, 09/07/2013 - 21:44

Una curiosità per tutti, che potrebbe essere utile. Tempo fa appresi da un Maestro orientale di Prano che l'appendice vermiforme, che possediamo, serve a regolare i nostri livelli interni di radiazione, è sufficiente premere con le dita sul punto in cui si trova per qualche minuto e durante varie giornate, per evitare che le radiazioni esterne possano danneggiarci. Non so quanto la cosa sia fattibile e vera ma credo che abbia un fondamento di verità. Comunque meglio questo che non fare niente e attendere il disastro.

Roberto Casnati

Mar, 09/07/2013 - 22:05

Gli eroi, almeno di recente, non abitano certo in Italia: al grido di "coraggio scapuma!" il re Vittorio Emanuele scappò a sud, Mussolini scappò a Nord lasciando gli Italiani nella cacca, se i "capi" sono così eroici figuriamoci gli altri!

gibuizza

Mer, 10/07/2013 - 00:51

Onore al merito ma una sola domanda: era rimasto da solo o c'erano altre persone? E quelle eventuali altre persone come stanno? Non è onesto speculare sulla morte di un uomo sia in un caso che nell'altro quindi mi aspetto notizie più chiare e precise.

Ritratto di MACzonaMB

MACzonaMB

Mer, 10/07/2013 - 00:53

Più chiaro di così: la radioattività è causa di cancro. Eppure si cerca incessantemente di depistare l'attenzione e di confondere le idee. Meno oneroso triangolare sull'alibi del fumo del tabacco o su quello dell'amianto che trovarsi a dover risarcire all'umanità intera i danni per aver disseminato qua e là atomi incontrollati di radioattività da parte di chiunque ci abbia "giocato" o lo stia facendo tuttora. Anzi dirò di più: e se in realtà si temesse l'eventuale scoperta dell'antidoto perchè significherebbe magari trovare automaticamente anche l'antidoto alla bomba atomica tanto cara alle super-potenze nucleari?

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 10/07/2013 - 14:20

Roberto Casnati, il suo post non ha niente a che fare con il tema dell'articolo. Cosa c'entrano gli italiani con i fatti di Fukushima? Lei non si limita ad andare fuori tema ma addirittura falsa la storia. Vero che il Re scappò, era suo dovere farlo verso la sua corona, quello che non andò bene è che non si preoccupò minimamente di quello che si lasciava dietro alle sue spalle, la disorganizzazione totale dell'esercito italiano nei confronti dei tedeschi, la sua colpa e mancanza di dovere vera. In quanto a Mussolini NON scappò. Fu fatto prigioniero dal Re subito dopo le sue dimissioni da Capo di Governo in data 25 Luglio 1943, fu liberato dai tedeschi il 12 Settembre 1943, cioè dopo che Badoglio, per conto del Re, dichiarò la resa dell'Italia, e fu portato prima a Pratica di Mare poi a Vienna e infine a Monaco di Baviera dove incontra Hitler che gli impone di mettersi alla testa della Repubblica Sociale Italiana RSI con capitale a Salò, sul lago di Garda. Perciò dove la vede la "fuga" di Mussolini? Certamente quando i tedeschi e l'RSI furono sconfitti era inevitabile che Mussolini cercasse rifugio politico in Svizzera per non farsi comandare anche dagli Alleati ed avere la libertà di replica alle accuse che sicuramente gli avrebbero gettato addosso, sia a lui che a tutto il suo regime. Non per niente si parla ancora oggi della borsa piena di documenti che gli venne sottratta, quando fu arrestato. Perciò s'informi meglio prima di dire che Mussolini fuggì vigliaccamente. Fece quello che riteneva il suo dovere fino alla fine e solo quando tutto era perduto tentò di sottrarsi alla cattura che ne avrebbe fatto solo che una marionetta per qualsiasi accusa, cosa che i "compagni" ottennero lo stesso, assassinandolo come mostrarono essere loro natura fare contro chiunque gli si opponeva.

FerguSSon

Mer, 10/07/2013 - 15:56

@gibuizza: erano altri 50. li chiamano fukushima fifty. purtroppo ad oggi pare siano "spariti" mediaticamente, non ci sono notizie della loro salute.

Raoul Pontalti

Mer, 10/07/2013 - 19:10

La verga del morto che parla(Stock 47) ha preso una ciucca di grappa unita ad un'insolazione con i fiocchi o ha solo manifestato la sua natura di credulone per giunta digiuno di qualsiasi nozione di base di fisica, fisiologia, anatomia e patologia? Ignora anche questo boccalone che radiazione (o irradiazione) ha diversi significati e accezioni e quello cui faceva rifermento il maestro orientale di discipline bislacche non poteva essere comunque afferente alle radiazioni nucleari. Ti sei meritato il titolo di commentatore vermiforme o Stock 47.