Nigeria, nuova croce dell’Occidente

di Magdi Cristiano Allam

L'ennesima strage di cristiani in Nigeria avviene in un contesto che ci fa toccare con mano che l'Occidente più che essere il bersaglio della feroce aggressione dei fanatici islamici, è vittima di una chiara vocazione al suicidio della propria civiltà. Se ci limitassimo a subire l'arbitrio, l'arroganza, la violenza e il terrorismo degli adoratori di Allah e dei sottomessi a Maometto, potremmo dedurre che siamo dei pavidi, ingenui, ignoranti, scellerati. Ma la verità che emerge dal nostro comportamento concreto, è che questo Occidente è ideologicamente colluso con i suoi carnefici; si è innamorato, consapevolmente o meno, dei predicatori di odio e di morte al punto da favorirne l'avvento al potere nei Paesi a maggioranza islamica e il radicamento all'interno stesso di casa nostra.
Prendiamo atto che questa vocazione al suicidio si perpetra in un contesto che vede l'Occidente in profonda crisi materiale e morale, succube della dittatura finanziaria e della dittatura del relativismo, dove la persona è ridotta a un tubo digerente la cui missione è produrre per consumare beni materiali; dove si relativizzano i valori che sostanziano l'essenza della nostra umanità e si violano le regole fondanti della civile convivenza. Con il risultato è che ci stiamo trasformando, da un lato, in schiavi della moneta asserviti ai poteri finanziari speculativi e, dall'altro, in aspiranti schiavi di Allah azzerando la nostra civiltà, cancellando il nostro stato di diritto, umiliando la nostra umanità, calpestando la nostra dignità, rinunciando alla nostra libertà.
Se contestualizziamo l'ennesima strage di cristiani in Nigeria con l'offensiva globale del terrorismo islamico, emerge che la crisi materiale e morale dell'Occidente ci ha portato a perdere il senno della ragione e a far venire meno il sano amor proprio. Come spiegare diversamente il fatto che, nonostante stiamo toccando con mano l'efferatezza dei regimi islamici che si sono insediati al potere dal Marocco allo Yemen grazie alla scellerata strategia promossa dall'Occidente sin dal 2006 e ribattezzata infaustamente «Primavera araba», siamo più che mai determinati a favorire l'avvento al potere anche in Siria delle bande armate dei Fratelli Musulmani e dei gruppi terroristici di Al Qaeda che costringono l'esercito del dittatore laico Assad a compiere delle stragi di civili che sono comunque da condannare? Come è possibile che l'Occidente continui ad essere cieco, sordo e muto di fronte alla crescita della discriminazione, repressione e massacri dei cristiani arabi che invano ci implorano di non sostenere gli islamici? Come è possibile che sia passato pressoché in sordina l'atroce crimine perpetrato da terroristi islamici in Tunisia, che hanno decapitato un musulmano convertito al cristianesimo, diffondendo con un video le immagini affinché non ci sia alcun dubbio che quella sarà la fine di tutti gli apostati e gli infedeli?
Così come sull'altro fronte, quello della dittatura finanziaria, come è possibile che assistiamo rassegnati allo scardinamento del sistema dell'economia reale, rappresentato da chi lavora e produce, strangolando i micro, piccoli e medi imprenditori che vantano crediti per 100 miliardi di euro dallo Stato e a cui le banche non erogano più crediti se non a tassi usurai, mentre nessuno si ribella al fatto che la Banca Centrale Europea ha regalato mille miliardi di euro alle banche europee ed ora si appresta a concederne altri 100 miliardi alle banche spagnole? Come è possibile che i soldi da regalare alle banche debitrici ci sono subito mentre i soldi per le imprese creditrici non si trovano? Infine come è possibile che, di fronte all'indubbia crisi materiale e morale, si arrivi al punto di immaginare che ormai non abbiamo alternativa al suicidio, sostenendo, da un lato, che la dittatura dell'euro è irreversibile e, dall'altro, che dobbiamo rassegnarci alla dittatura islamica che è anch'essa irreversibile al punto che i nostri islamologi ideologicamente collusi ci dicono che dobbiamo distinguere tra i Talibani radicali e quelli moderati, tra i Fratelli Musulmani intransigenti e quelli dialoganti?
Sveglia Occidente! Recuperiamo la ragione! Riscopriamo il sano amor proprio! Rimettiamo al centro la persona! Non abbiamo paura della verità! Non rinunciamo alla libertà! Svegliamoci!
twitter: @magdicristiano
Commenti
Ritratto di Memphis35

Memphis35

Lun, 11/06/2012 - 10:52

Ottimo. Non ci resta che attendere l'anti Magdi. Vieni avanti Raoul!

andrea24

Lun, 11/06/2012 - 11:04

Caro Magdi Allam,in Nigeria vi sono interessi sovranazionali legati al petrolio e alla gestione dei proventi del petrolio,a discapito comunque della popolazione povera. La Nigeria,importante territorio in termini di riserve petrolifere,è,come fatto notare dagli analisti,un Paese frammentato e complesso da un punto di vista etnico oltre ai problemi sociali che derivano dallo sfruttamento,cosa nota ai popoli africani. Non si deve parare prioritariamente di uno "scontro tra le religioni",o comunque non è nata così la cosa,più che altro bisogna fare riferimento a tutte quelle forze catalizzatrici,collegate con le potenze mondiali,che hanno un interesse,come ricordato dagli analisti,a destabilizzare la Nigeria,un Paese che è potenzialmente esplosivo in termini di destabilizzazione.E' tutto collegato al petrolio e alla gestione dei proventi,basta vedere dove accadono i fatti cruenti,Jos,Plateau e nel Nord del Paese.

Ritratto di W.A.S.P.

W.A.S.P.

Lun, 11/06/2012 - 14:29

magdi allam spesso quello che scrive non mi piace perche spesso ci mette un po di pregiudizi e vedo spesso i suoi complessi nei confronti dei cristiani. invece in questo articolo mi e' piaciuto abbastanza,purtroppo oggi come sempre commandano sempre i soldi ed il petrolio,la religione non e' la causa di queste uccisioni. mi e' piaciuto il suo pensiero sulla siria e su tutta la prima vera araba, e' proprio l'occidente che sta piantando i terribili islamici in tutti i paesi arabi e non. l'attacco alla siria e' disgustoso,ogni giorno usa ed occidente portano quintali di armi dalla turchia in siria per consegnarli ai terroristi,in turchia ci sono gia diversi campi di addestramento per i terroristi gestiti sempre da,usa,ue e turchia e finanziati da a.saudita e katar.questo e' validissimo esmpio per capire anche la nigeria. lei da grande giornalista puo raccontare questo fatto a tutto il mondo.purtroppo in italia assad e' visto come sanguinoso dittatore ma la gente non sa la verita.

Raoul Pontalti

Lun, 11/06/2012 - 18:10

Magdi fammi il favore di restituire quella fiasca di vino da messa che hai sottratta al parroco e poi di stare seduto fino a che la sbronza non Ti sia passata astenendoTi dallo scrivere e dal parlare nel frattempo. La descrizione che mi hai fatta dei disvalori occidentali indurrebbe qualsiasi persona di buon senso ad abbandonare l'Occidente per trovare immediato rifugio sotto il paterno e sicuro mantello dell'islam. Tu stesso affermi (inverando il detto in vino veritas, ma vedi non eccedere di continuo, pensa alla cirrosi) che l'Occidente, non pago di sterminare in casa i propri cittadini iugulandoli con le banche, giunge a sostenere quei regimi che vogliono lo sterminio dei cristiani. Ma alcune delle osservazioni che dal sen Ti son fuggite alcoholica causa meritano comunque considerazione e pertanto io, restando cattolico quale sono e fui, mi metterò sotto la protezione del gran muftì di Gerusalemme, non trascurando di ottenere anche la benevolenza del grande ayatollah Alì al-Sistani.

albertohis

Lun, 11/06/2012 - 20:28

Ogni volta che leggo un articolo del Magdi mi viene sempre spontanea una domanda: e quindi? Allora, che si fa? Argomenta tutto sommato bene ma evita di trarre le dovute e logiche conseguenze e indicare una possibile soluzione. La dittatura finanziaria strangola gli occidentali e umilia gli islamici a casa loro. Chi genera queste forze distruttive non ha né patria né religione, semplicemente mira a massimizzare ricavi e concentrazione di potere esternalizzando i costi, che è poi il paradigma del neoliberismo predatorio. A differenza dei ben pasciuti e molli occidentali, gli islamici trovano nella loro religione una base per raccogliersi e reagire; non per niente l'intransigente sharia è l'unico vero nemico della dittatura finanziaria. Un divide et impera programmato per mettere contro occidente e islam, tutti troppo presi dal particolare senza poter visualizzare il disegno complessivo che renderebbe chiaro che il nemico è comune.