Obama l'equilibrista: fa il leone con la Siria e l'agnello con l'Iran

Il presidente chiede all'Onu di varare una "risoluzione forte" e torna a minacciare l'uso delle armi. Poi però apre al dialogo con Teheran

Chissà come si dice in inglese cerchiobottista, così il presidente Obama potrebbe ben definire il suo discorso di ieri all'assemblea generale dell'Onu.
Tutto il mondo lo aspettava, specie da quando Obama aveva annunciato che ci sarebbe stata una ridefinizione della politica americana in Medio Oriente dopo tanti errori e fraintendimenti. Era un discorso importante perchè niente in questo momento è più decisivo degli Usa di fronte al terrorismo di massa e alla cosiddetta charm offensive del nuovo sorridentissimo presidente iraniano Rouhani. Ma Obama ha presentato una sola novità quando in varie riprese ha ricordato che egli è deciso a difendere gli interessi americani nel mondo e ha persino suggerito che sarebbe pronto anche al ricorso alle armi.

L'ha detto quattro volte, riferendosi con sufficiente chiarezza agli interessi strategici (contro l'Iran nucleare), umanitari ma anche petroliferi. Questo era il cerchio. La botte era tutta un inno alla pace e alla trattativa. Se per esempio con la Siria aveva abbracciato l'ipotesi militare dopo l'uso del gas sarin, alla fine, ha detto, seguire la strada diplomatica era risultato possibile grazie ai russi. Ma, colpo al cerchio, la faccenda non è finita, se Assad non è serio nel consegnare le armi chimiche, ci si può ripensare. L'attacco unilaterale, perchè a volte l'Onu non ci sta, non ci preoccupa. Ma ha subito aggiunto: certo ora il Consiglio di Sicurezza deve promettere invece la partecipazione collettiva se gli accordi non vengono osservati.

Sull'Iran Obama ha fatto proprio l'Obama: morbido, soggiogato da una inesorabile visione etnocentrica che non gli suggerisce la liceità della bugia islamica per il proprio popolo e il proprio Dio. Il presidente ha così aperto un canale diplomatico con l'Iran che fin'ora non c'era: ha annunciato di avere incaricato John Kerry di dialogare col suo omologo iraniano, ha dichiarato la sua simpatia per il popolo che ha scelto un leader come Rouhani. Ha messo completamente da parte che, sciita o sunnita, ogni islamista guarda con ammirazione, anche se con odio di parte, al terrorismo mondiale perpetrato dall'Iran, alle sue milizie degli Hezbollah, all'aiuto alla Siria. Ha anche detto(poveri prigionieri politici, giornalisti incarcerati, donne condannate a pene shariatiche per non essere abbastanza segregate, omosessuali impiccati) di non tenerci affatto al cambiamento di regime.
Sul nucleare, contro tutte le prove storiche che ci dicono che gli iraniani hanno spesso finto di trattare per prendere tempo, contro il fatto che ormai è questione di mesi, Obama ha espresso la speranza che la novità di Rouhani possa aprire una nuova strada verso la stabilità mondiale. Poi, l'ha sparata grossa: nello stabilire le priorità americane, con tutte le sue esclamazioni sui diritti umani, con la preoccupazione per la guerra terrorista di Al Qaida, pure ha messo sullo stesso piano, per la stabilità e per gli interessi americani, lo stop alla bomba (ma, colpo al cerchio, certo gli iraniani hanno diritto a un nucleare pacifico) con (colpaccione alla botte) le trattative fra Israele e i palestinesi.

Ma come, presidente? Hai la Siria in cui ancora si uccidono decine di persone ogni giorno, in Kenya i terroristi hanno ucciso decine di persone in queste ore, quest'anno circa 5000 iracheni sono morti nello scontro terrorista sciita-sunnita, in Pakistan, in Nigeria, in Afghanistan i morti civili innocenti uccisi da attacchi terroristici disegnano una vera guerra per i confini, per l'etnia, per la religione, per le ricchezze naurali, per il migliore attacco terroristico e la più effettiva aggressione contro l'Occidente, i profughi dilagano, i bambini non sono bambini, le donne sono segregate, si violano tutte le regole di comportamento civile e militare, i confini degli Stati disegnati nel 1916 sono state cancellati, e Obama immagina che all'origine della intabilità mediorentale ci sia il conflitto israelo palestinese? Certo, Iran e Israele insieme come problemi mondiali sono un esempio di cerchiobottismo da Premio Nobel. È una gaffe?

Commenti

liberalone

Mer, 25/09/2013 - 09:23

Bella l'analisi di Fiamma. Peccato che manchi la notizia della dichiarazione di Rohani sulla Shoah "Crimine contro gli ebrei".

Daunt

Mer, 25/09/2013 - 10:18

ah, i sacri confini del 1916 tracciati con un righello dai paesi europei. Come osano contestarli quei cattivoni? A quanto pare l'autrice è davvero un genio: il popolo iraniano vota per il più moderato dei candidati, dando quindi un segnale di voler superare il contrasto con l'occidente. E la grande idea qual è? Non ascoltarli. Ottimo modo per far sì che in Iran la gente pensi che sia l'occidente a volere il muro contro muro.

maxaureli

Mer, 25/09/2013 - 10:44

LOL LOL ...

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Ausonio

Mer, 25/09/2013 - 10:53

Sionisti, Cina e Russia sono disposte alla guerra pur di salvare l'Iran. Fatevene una ragione ! Soprattutto la Cina non tollererebbe mai un attacco all'Iran. Piantatela.

steacanessa

Mer, 25/09/2013 - 11:28

Povero occidente con un capo degli USA come questo parolaio.

Ritratto di Ausonio

Ausonio

Mer, 25/09/2013 - 11:30

La Cina l' ha detto a chiare lettere nel 2011, impegnandosi ufficialmente: "la Cina considera un attacco all'Iran alla stregua di un attacco alla propria sovranità nazionale". Fine della storia, a meno che Sion voglia la guerra mondiale.

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Luigi.Morettini

Mer, 25/09/2013 - 11:32

I paragoni con animali per Obama sono impropri. Non li merita. Meglio dire Obama fa il GRADASSO con la Siria perchè ormai in ginocchio ed il RUFFIANO con l'Iran perchè, da buon vigliacco, ha paura di affrontarla come dovrebbe.

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Mario Galaverna

Mer, 25/09/2013 - 11:33

Quest'uomo nero illuminato e sinistroide ci ha fatti diventare la sputacchiera del pianeta. Adesso gli ayatollah riconoscono la Shoah mentre fino a ieri la negavano. Pura Taquia per i boccaloni occidentali. Un pretazzo islamico moderato, qui c'è gente dalla memoria corta e selettiva. Quando mai un chierico musulmano può essere "moderato" quando è la religione stessa ad essere dittatoriale. Illusi, stanno praticando la menzogna coranica ad usum babbei miscredenti che SBAVANO nell'illusoria ricerca dell'ISLAM PACIFICO. Ma leggetevi il corano e piantatela di insultare chi ha CHIARA la realtà.

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Ausonio

Mer, 25/09/2013 - 12:11

Galaverna, ci mandi i suoi figli o vada lei in guerra contro l' Iran se tanto si sente minacciato.... tutti guerrafondai in poltrona

andrea24

Mer, 25/09/2013 - 12:41

Ahmadinejad è stato il più grande presidente degli ultimi anni,uno dei più grandi personaggi del secolo.

andrea24

Mer, 25/09/2013 - 12:43

La Russia ha intensificato i rapporti militari ed energetici ultimamente con l'Iran.

andrea24

Mer, 25/09/2013 - 12:45

I sionisti con la guerra contro la Siria volevano accreditarsi un più diretto scontro contro l'Iran,due cose in una.

andrea24

Mer, 25/09/2013 - 13:52

Le autorità iraniane non si possono mai muovere in pace.Non appena arrivano a New York,che si stia parlando del nuovo presidente o del presidente precedente,subito i sionisti fanno e promuovono opere di disturbo e di dissuasione strategica aizzando i vari settori delle “dissidenze colorate”.Che siano terroristi della MKO o qualche ebreo iraniano dissidente,la strategia è sempre quella di far perdere credibilità all'Iran.

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 25/09/2013 - 14:14

La fiamma si fa fiammella , quando si tocca il colorato.Chissa perche ?

Ritratto di marforio

marforio

Mer, 25/09/2013 - 14:16

XANDREA24 ed ausonio-Ma finitela di romperci le balle. Israele e´il vostro sole e voi i pianeti che ci girano intorno.Fatela finita............................

Raoul Pontalti

Mer, 25/09/2013 - 14:55

Oh nonna Fiamma che rabbia! Obama dice di sfuggita che auspica trattative tra Israele e i palestinesi e la Fiamma monta su tutte le furie. Lei Vuole che solo di Iran si tratti ma per attaccarlo, bastonarlo, annichilirlo, perché l'Iran è un paese che impicca gli omosessuali e tiene segregate le donne. Ma nonna Fiamma è mai stata in Iran a vedere le cose che afferma? Io che visto per bene l'Iran e da viaggiatore non da turista dei tour organizzati mi permetto di dubitare perché quello che ho riscontrato in loco è ben diverso dai racconti propagandistici che nonna Fiamma riprende da certe fonti interessate. Per incominciare gli omosessuali non vengono affatto impiccati in quanto tali e gli effeminati trovano più rispetto che qui da noi, poi chi compie certi atti contro natura va incontro a gravi sanzioni, anche l'impiccagione nei casi estremi (si pensi alla pedofilia o allo stupro di un ragazzo). Le donne segregate: mi spieghi o Fiamma perché le madri iraniane chiedono al governo le quote azzurre nelle università per i propri figli maschi sistematicamente fregati nelle prove di ammissione dalle ragazze? Le donne segregate non dovrebbero occupare le università e i posti comodi negli uffici pubblici, nelle banche, etc. perché se sono segregate appunto stanno a casa ad attendere ai pargoli e ai comodi del marito oppure semplicemente a fare la calza o, siamo in Iran, tessere tappeti. E invece no: le donne io le ho trovate ovunque meno che a casa (di giorno) e di notte in gran numero a spasso (ma non certo come prostitute) anche da sole. In Iran come altrove le donne devono lavorare per mantenersi (e soddisfare i capricci muliebri...) se nubili e per contribuire al bilancio familiare se coniugate e quindi non possono essere segregate. Segregati per un certo verso sono gli uomini che lavorano tutto il giorno come muli e poi di corsa a casa ad ubbidire alla padrona. In casa la donna è regina e tutti devono filare diritto e ossequienti ai suoi ordini, ospiti compresi. Se andrai a visitare l'Iran e Ti farai ospitare da una famiglia ne scoprirai di belle e anche sorprendenti cose o Fiamma, come quando parlerai di sesso con la padrona di casa: apprenderai meraviglie che Ti faranno restare allibita (e che fanno arrossire persino le maitresse dei bordelli europei). Così è l'Iran, un po' diverso da come lo racconti Tu.

maxaureli

Mer, 25/09/2013 - 15:15

... e sono pure belle gnocche!! LOL LOL

Raoul Pontalti

Mer, 25/09/2013 - 15:53

Il reato di pirateria, negli elementi essenziali delineato sin dall'antichità, è il primo contemplato dal diritto internazionale oltre che sanzionato nelle legislazioni nazionali e tutti gli Stati sono obbligati ad intervenire prescindendo dal principio di territorialità Ciò premesso va precisato che ai sensi dell’art. 15 della Convenzione di Ginevra del 1958 e dell'art. 101 della Convenzione di Montego Bay del 1982 "si definisce pirateria: 1) Ogni atto di violenza illegittimo di detenzione e ogni depredazione commessi dall’equipaggio o dai passeggeri di una nave o di un aeromobile privati, a scopo personale, e a danno: a) in alto mare, di un’altra nave, altro aeromobile, o di persone o beni a bordo di questi; b) in luoghi non sottoposti alla giurisdizione di uno Stato, d’una nave, o di un aeromobile, o di persone o beni; 2) La partecipazione volontaria all’impiego di una nave o di un aeromobile, svolta con piena conoscenza dei fatti che conferiscono a detta nave o detto aeromobile l’attributo di pirata; 3) L’istigazione a commettere gli atti definiti ai numeri 1 e 2 come anche la facilitazione intenzionale degli stessi". Come si vede rispetto alla concezione antica che richiedeva l'animus furandi, ossia l'intenzione di depredare la nave abbordata, si è aggiunto anche il nocendi e si sono anche aggiunti, su richiesta espressa italiana, anche gli aeromobili. Giusta quanto esposto è evidente che non si è nel caso in presenza di pirateria mancando una serie di elementi costitutivi del reato. Qualcuno in Russia deve ripassarsi il diritto internazionale ma soprattutto ritrovare il buon senso perduto. Aggiungo che una piattaforma fissa non è una nave (la pirateria richiede due navi o imbarcazioni: quella attaccante e quella attaccate ed entrambe civili) e che il semplice sbarco su questa, come anche su una nave provenendo da altra nave o anche da un elicottero, non integra la fattispecie della pirateria (dov'è la violenza?). Sul movente di Greenpeace: lo condivido per ragioni oggettive (l'Artico è un ambiente delicatissimo) e soggettive (i Russi sono degli inquinatori eccezionali sia per incompetenza tecnica che per scarso senso del rispetto del creato).

Ritratto di Aurora Aronsson

Aurora Aronsson

Gio, 26/09/2013 - 08:54

A Rouhani - scelto da Khamenei e dagli Ayatollah; creatore delle guardie della rivoluzione; braccio destro di Khomeini; organizzatore delle macellerie Hizbollah a Beirut, insieme a Moussavi (noto come "il macellaio di Beirut) sin dagli anni '80; capo della sezione dell'intelligence che organizzò ed eseguí gli attentati di Buenos Aires che fecero centinaia di morti - interessa SOLO giungere al DISARMO NUCLEARE D'ISRAELE (da richiedere in cambio del non armamento iraniano) per poter procedere alla SHOAH II. Gli occidentali, TUTTI TRANNE IL CANADA (questa, infatti, volta alla testa degli USA non c'è FDR ma c'è una testa europea e socialista, non un vero Americano), ci cascano e lo definiscono "moderato" e si abbassano a fargli salamelecchi e sorrisi cosí come facevano con Hitler. Vogliono finire il lavoro di Hitler, ma "fanno i conti senza l'oste"...

nino47

Gio, 26/09/2013 - 09:36

Più che "Obama l'equilibrista", chiamatelo Obama il"socialista", che spiega tutto!

Ritratto di marforio

marforio

Gio, 26/09/2013 - 17:14

Mettiamoci anche ubama l islamista .E qui la Cosa si complica.