Orrore negli Usa: quattordicenne uccide la sorellina con 40 coltellate

"Era un'ingrata". Prima il tentativo di attribuire il delitto a un estraneo, poi la confessione durante l'interrogatorio

Orrore negli Stati Uniti, a Mundelein, Illinois, dove una ragazzina adolescente ha ucciso la sorella di undici anni con 40 coltellate. La ragazza, di appena quattordici anni, ha accusato la sorella minore di essere "un'ingrata". La polizia, intervenuta su segnalazione di una ragazza che chiamava per denunciare la presenza di un estraneo in casa, ha trovato una ragazzina in un lago di sangue, che è morta poco dopo essere giunta in ospedale; gli inquirenti tuttavia non hanno impiegato molto tempo a capire che la responsabile del delitto era proprio la sorella maggiore. L'adolescente ha confessato tutto durante l'interrogatorio: "Era un'ingrata, non apprezzava ciò che facevo per lei. Le preparavo da mangiare, sbrigavo altre faccende per lei e di recente mi ha persino picchiata." Sul cadavere sono state trovate più di 40 coltellate al collo, al petto e alle braccia, e alcuni tagli sul viso; sulle mani della sorella maggiore sono stati ritrovati i segni di un disperato tentativo di difesa. Gli investigatori hanno annunciato che il delitto sarebbe stato pianificato diverse ore prima dell'omicidio: arrabbiata con la sorella sin dalla sera prima, la ragazza si sarebbe armata di un coltello da cucina e avrebbe tentato di occultare le macchie di sangue facendosi una doccia prima di chiamare il 911, il numero d'emergenza. L'edizione di New York del Daily News America aggiunge che non è ancora chiaro se la madre delle due ragazze fosse o meno in casa al momento della tragedia. Il capo della polizia per la regione di Lake County, George Filenko, ha dichiarato che si tratta di "un delitto agghiacciante che sconvolgerebbe anche i detective più esperti." Nella cittadina sotto choc sono state chiuse le scuole per alcuni giorni.